IL CILE DE IL CASO NERUDA
















Titolo originale:El Caso Neruda (2008)
Titolo: Il Caso Neruda (Garzanti, 2010)
Traduzione:S. Cherchi Pgg 332

Roberto Ampuero Espinoza, (Valparaíso, 1953) figlio di Roberto Ampuero Brulé e Angelica Espinoza è scrittore, giornalista e professore universitario. A 17 anni si trasferisce a Santiago, dove all'Università studia Antropologia e milita nella Gioventù Comunista. Espatria nel dicembre del 1973 grazie ad un contatto nell'allora Germania Est, dove va a risiedere ma non come esiliato, bensì per studiare giornalismo all'Università di Leipzig e dove conosce Margarita Flores, di origine cubana, con cui si sposerà e si trasferirà a Cuba nel 1974. Si separano nel 1977 e due anni dopo Ampuero ritorna in Europa, prima nella Germania Orientale e nel 1983 in quella Occidentale. Nel 1987 si sposa con Ana Lucrecia Rivera Schwarz, ambasciatrice del Guatemala. Nel 1993 lascia l'Europa e rientra in Cile.
Nel 1997 si trasferisce con la famiglia a Stoccolma e nel 2000 negli Stati Uniti, dove risiede attualmente nello Stato dello Iowa dove insegna all'Università nella Facoltà di Spagnolo e Portoghese. E' stato anche giornalista per il New York Times e per El Mercurio.

Ampuero Miami Book Fair Int'l - 2009

Nella presentazione dell'ultimo romanzo Il Caso Neruda sul sito web (www.elcasoneruda.cl) originale e ben fatto, il sottotitolo recita: “Il primo caso di Cayetano Brulé”. 
In effetti, pur essendo il quinto della serie, questo racconta del primo caso di Brulé, dove non investiga su crimini, bensì su una persona scomparsa e il  committente è il poeta più famoso del Cile, il Nobel Pablo Neruda, che ormai vecchio e colpito da tumore, lo incarica di investigare alla ricerca di una donna da cui potrebbe aver avuto una figlia e, per farlo, gli suggerisce di leggere i romanzi di Simenon con Maigret.

C'è molto di Ampuero nel personaggio di Cayetano Brulé, a cui non solo ha dato il cognome di suo padre, ma anche questa sua stessa indole di migrante da un paese all'altro. L'ispettore è di origine cubana ma sbarca in Cile al seguito della donna di cui è innamorato, spostandosi in vari paesi del Sudamerica e in Germania per le indagini che gli sono affidate.

Brulé si distingue per risolvere i casi con pochi mezzi, lottando a volte con poteri molto superiori e ponendo costantemente la sua vita in pericolo. 
Ha humor, sa guadagnarsi la fiducia dei più, apprezza la buona tavola e le eccellenti grappe cilene, caratteristiche queste simili al nostro Montalbano gourmet o a Pepe Carvalho col suo fido Biscuter. 
Un ispettore di mezza età, calvo ma con un gran paio di baffi, che in Cile lo identificano come straniero, con i occhiali da vista dalle lenti molto spesse.

RA lo descrive così: “Cayetano Brulé è un proletario dell'investigazione, come si dice in Italia. E' nato nei Caraibi e sente nostalgia però ha trovato una nuova patria a Valparaiso. Oggi è un porteño (come si dice di chi veramente nato a Valparaiso Ndr.) tutto d'un pezzo, ma con caratteristiche cosmopolite”.
Murales Neruda - La Chascona
Nel racconto, si andrà delineando la parte più indiscreta del Nobel: uomo contradditorio e vero sciupafemmine. 
Vate che, pur famoso per le poesie d'amore, una protagonista del libro non esita a definire un maschilista che raffigura la donna come animale docile e passivo. (“Mi dà fastidio quel mi piaci quando taci/perchè sei come assente.). Lo stesso Neruda confida a Cayetano: Sai, le donne sono come Cristoforo Colombo: ognuna di loro vorrebbe che la tua storia comiciasse con il suo arrivo.”.(Pg58)

Oltre alle peregrinazioni investigative a Città del Messico, Berlino Est, L'Avana e La Paz e alle descrizioni delle case di Neruda (La Sebastiana, Isla Negra e La Manquel), la città più presente è Valparaíso, città natale di Ampuero, di cui dice:
 

Bar Cinzano, Valparaiso
 Le pubblicazioni europee dei miei libri mettono in evidenza che Cayetano vive in una città unica al mondo. 
Alcuni pensano che viva veramente nel Paseo Gervasoni e la gente va all'Orologio Turri per vedere il suo ufficio. Poco tempo fa mi raccontavano che nel Cruz, il Valparaiso Eterno, nel Café Riquet, al Bar Cinzano, al Café del Poeta, al Pasta y Vino o al Cafè Turri, la gente chiede del suo tavolo e dei suoi piatti preferiti. 
A Viña del Mar, nel Uno Norte, c'è persino un ristorante che offre 'Champiñones a la Cayetano Brulé'. E' veramente fantastica la maniera in cui Cayetano è andato fondendosi con la città...


E Cayetano:Per gli abitanti di Valparaíso, abituati a salire e scendere dalle colline, l'esistenza somiglia alla loro città: a volte viaggiamo contenti e fiduciosi sulla cresta dell'onda, a volte ci troviamo tristi e con le ossa rotte in fondo a un precipizio. C'è sempre la possibilità di salire o scendere. Niente è sicuro e garantito per sempre”.(Pg16)
Cerro Alegre, Valparaiso
 Ricordando il terremoto del 27 Febbraio scorso, torna in mente quanto Ampuero scrive del cimitero del monte Cárcel: un camposanto capriccioso che a ogni terremoto vomitava sul centro cittadino una valanga di mattoni di mausoleo, croci di legno e bare sconquassate con tanto di cadaveri dentro (pg 14) tanto da far dire a Brulé: “Qui nessuno muore mai per sempre”...omissis...”Al primo terremoto tornano tutti nel regno dei viventi”.
 (Sopra: )
Non deve essere stato facile per un cileno pubblicare un romanzo di finzione con così tanta realtà biografica; portando alla luce lati intimi di Neruda e scrivendo di quel fatidico 11 Settembre e dei giorni successivi che sconvolsero il Cile. 
Perchè anche il Cile, nel 1973, ha avuto un 11 Settembre tragico: il colpo di stato di Pinochet e il suicidio di Salvator Allende, asserragliato dentro La Moneda. (A fianco: Murales, Salvador Allende)
Di questo parla Ampuero, delle paure di quei giorni, in cui anche Cayetano cade in un rastrellamento, dei desaparecidos e delle torture, ma lo fa con molta bravura, non cadendo mai in retorica, in faziosità o scene trucolente.
La sua è stata una fatica premiata e pongo il romanzo fra quelli meglio riusciti della serie. Non di meno la storia vera dietro a questo poliziesco ha avuto così tanto successo da diventare libro cult in America Latina, “la obra más leída sobre Neruda, mucho más que cualquier biografía" e nelle strade di Bogotà, Baires e Lima si vedono ai semafori ambulanti venderne copie pirata.
Curiosità: durante una visita al poeta a la Sebastiana, Salvador Allende chiede in prestito a Neruda un libro di Eric Ambler, La maschera di Dimitrios. Anche le maschere hanno un loro ruolo nel libro e la frase di Neruda a Cayetano La vita non è altro che una sfilata di maschere, Cayetano.” suonerà proprio come morale del finale del libro.
Mi sono complimentata con l'autore per questo romanzo, ecco la sua risposta:
Da: roberto ampuero;
Oggetto: RE: Ho terminato il Caso Neruda
Data: 22 maggio 2010 01.37.24 GMT+02.00
A: .
Estimada Nela,
muchas gracias por sus generosas palabras. Son un gran estimulo para mi. Ojala lea otras novelas de Cayetano Brule en Garzanti.
No fue facil escribir sobre el Neruda de carne y hueso, ni escribir sobre ese dia del golpe. Pero al final me hizo bien, trabajar con la memoria y la verdad hace bien, aunque es doloroso.
Espero un dia ir a Italia de nuevo.
Cordialmente,
roberto
MIL GRACIAS POR SUS GENEROSAS LINEAS!!!

Mil gracias a Roberto por haber escrito un libro muy apasionante!


La serie dell'ispettore Cayetano Brulé:
Titolo originale: ¿Quién mató a Cristián Kustermann? (1993)
Titolo: Chi ha ucciso Cristian Kustermann? (Garzanti, 2006)
Traduzione:S. Cherchi Pgg 270
(Premio Revista Libros - Quotidiano El Mercurio)
Titolo originale: Boleros en la Habana (1994)
Titolo: Bolero all'Avana (Garzanti, 2003)
Traduzione:S. Cherchi Pgg 321
Secondo Premio Concorso Racconti di “Arte e Lettere” -Quotidiano el Mercurio e del Circolo Critici d' Arte di Valparaiso.
Titolo originale: El alemán de Atacama (1996)
Titolo: il Tedesco dell'Atacama (Garzanti, 2005)
Traduzione:S. Cherchi Pgg 298


Titolo originale: Cita en el Azul Profondo (2000)
Titolo: Appuntamento al blu profondo (Garzanti, 2006)
Traduzione:S. Cherchi Pgg 411


2 geo-commenti:

  1. MUito interessante. Comovente.
    Vou pôr no Facebook no meu wall.
    Tudo bem?
    Beijinhos

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  2. Td bem td bem, um pouco de pressa nesses dias... Fico contente que isto policial-não policial podes te interessar, pois eu acho uns dos melhores que lei o ano passado.
    E tu, tudo bem? Vais ir para Italia?

    RispondiElimina

 

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