MILANO-VENEZIA 2: ASTENERSI NON AMANTI D'ARTE

Accingendomi a scrivere come promesso su questo secondo romanzo che prende spunto da un'opera artistica, dopo il precedente post sul romanzo di Hans Tuzzi (Post del 10 maggio)penso sarebbe stato opportuno aggiungere anche come sottotitolo:


- Astenersi amanti classico cliché di Venezia
- Astenersi amanti linguaggio scarno e minimalista
- Astenersi amanti di serial su ispettori, commissari di polizia.




Autore: Juan Manuela de Prada
Titolo: La Tempesta
Edizione originale: La Tempestad , 1997
Editore: E/O
Pagg: 357
Traduzione: S. Cherchi


INCIPIT:

È difficile e osceno eludere lo sguardo di un uomo che si dissangua a morte; ma è ancor più arduo sostenere quello sguardo, tuffarsi nel gorgo di passioni confuse e di segreti postumi che si addensano sulle sue retine.

Così inizia il romanzo di Juan Manuel Prada Blanco, noto come Juan Manuel de Prada (Baracaldo, 8 dicembre 1970). Scrittore e opinionista di origini basche, vissuto fin dall'infanzia a Zamora, dove si appassionò ai classici romanzi d'avventura frequentando con suo nonno la Biblioteca pubblica. Laureato in Diritto all'Università di Salamanca, Prada con questo romanzo scritto nel 1997 ha vinto il Premio Planeta, premio letterario spagnolo, istituito nel 1952 dalla casa editrice Planeta, per premiare romanzi scritti in lingua spagnola. (nella foto a fianco lo scrittore è a sinistra, al conferimento di un altro premio HO nel 2008)


Come il protagonista principale del libro, anche chi inizierà la lettura, troverà difficile sottrarsi ad una prosa intrigante, ipnotica, erotica a volte, ma soprattutto barocca, ricca di ripetizioni e perifrasi. L'autore vi ricorre per aumentare l'atmosfera di tensione e decadenza insita nel racconto, soprattutto nelle descrizioni di Venezia.

 










Algo tenía Venecia de leproso que se obstina en mantenerse erguido, cuando ya el veredicto de su extinción ha sido decretado, algo tenía Venecia de muerto que no logra disimular el acoso de la corrupción.”(Pg14)


Più che l'ispettore Nicolussi, che condurrà le indagini, la vera protagonista è la città, non costruita sul preconcetto di luogo turistico e romantico, bensì sul lato decadente e oscuro, impregnata di intrigo e corruzione della carne e dei sensi e simile agli scenari gotici a cui lo scrittore è affezionato. Anche i personaggi aiutano ad aumentare questa sensazione, spesso disadattati e asociali, presi da obblighi e ossessioni che li portano alla morte, al crimine e all'infelicità.
LA TRAMA
Alejandro Ballesteros, giovane docente d'arte, giunge in pieno inverno a Venezia, allagata e coperta di neve, per completare le sue ricerche e provare di svelare l'enigmatico messaggio celato dietro a La tempesta dipinta dal Giorgione nel 1505. E' accreditato da una carta di presentazione del suo superiore, il cattedratico Mendoza indirizzata al direttore del Museo dell'Accademia dove risiede la tela, Gilberto Gabetti, personalità influente vero del mondo artistico veneziano.
In quattro giorni, un Ballesteros perplesso e pessimista assiste all'assassinio di un famoso falsario d'arte che gli muore dissanguato fra le braccia, intreccia una storia d'amore con Chiara, giovane restauratrice figlia di Gabetti, che lo lascerà segnato per sempre e conosce personaggi tenebrosi vincolati dalla clandestinità e dal delitto. Tutto nella cornice della città dove arte e vita si confondono, nulla è come sembra, la vita dei suoi abitanti è scandita dall'acqua, e quella delle sue donne viene spiata da Ballesteros negli aspetti più intimi del corpo.
Romanzo noir e riflessione sull'arte, vista come religione del sentimento, ragione di vita nel bene e nel male, contrapposta all'impero dei sensi in cui Alejandro si trova coinvolto e da cui allo stesso tempo desidererebbe fuggire per ritornare alla sua anonima vita universitaria.
Giallo in cui gli elementi naturali e atmosferici hanno forza e potere. Come la marea che spesso invade Piazza San Marco.
La plaza de San Marcos, invadida por las inmundicias que la marea arrastraba, tenía ese aire expoliado y mustio de los salones de baile, a la conclusión de una juerga con invitados que se han emborrachado hasta el vómito y han sembrado el suelo de vidrios rotos.”(pg 19)




Altro elemento molto presente è l'architettura, luoghi, palazzi cimiteri che annaspano in un'acqua putrida.

 

Lo stesso Molino Stucky, oggi sede di un hotel cinquestelle di una famosa catena alberghiera, viene descritto in tutta la sua infermità di relitto navale.






       
Abandonado a su ruina y asediado por el agua como un buque derrelicto, el Molino Stucky me apabullaba con sus dimensiones de castillo kafkiano; el ladrillo bermejo, que la niebla agrisaba hasta hacer lúgubre, recubría un torreón de hasta siete pisos, muy concurrido de ventanas con cristales rotos, sombrío como un baluarte que hubiese alquilado el marqués de Sade para perpretar sus sevicias.”(Pg 226)


 Né viene dimenticato il Carnevale, di cui lo scrittore ha un giudizio negativo, qualcosa di inventato per attirare i turisti, motivo per guadagnare denaro e strumento per dissipare le inibizioni. La carnalità dell'evento si svela nella festa organizzata dalla ex moglie di Gabetti, Giovanna Zanon, più simile ad un orgia che ad un ballo in maschera.
Maschera, una in particolare, la bauta, altro simbolo di Venezia, e che, come la città lagunare, avrà un ruolo importante nel libro.


 Bauta: mantellina nera con cappuccio, bordata di pizzo, si accompagnava ad una mascherina in seta che lasciava scoperta solo la bocca. Indossata nella Venezia del '700, non solamente durante il carnevale, ma anche nella vita quotidiana per nascondere il volto e rendersi irriconoscibili.













Ultima curiosità: dal libro è stato tratto nel 2004 il film con regista, Tim Disney, nipote del celeberrimo cartoonist Walt, alla sua seconda opera, e con protagonisti fra gli altri, Rutger Hauer, Malcolm McDowell e Valentina Cervi.  
Fatti dunque i dovuti avvertimenti, a voi di decidere se leggere questo giallo oppure ritornare in direzione Milano e leggere Hans Tuzzi, che, nel frattempo ha scritto un nuovo romanzo con protagonista l'ispettore Melis. (già segnalato nel post del 10.05)

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