MILANO-VENEZIA: ASTENERSI NON AMANTI D'ARTE

Quanti romanzi gialli partono o prendono spunto da un quadro e da tutto quello che ruota attorno all'arte?


Uno di questi è il giallo di Hans Tuzzi, La morte segue i magi
Libro che ha avuto giudizio favorevole di Corrado Augias, che Fabrizio Roncone, editorialista del Corriere della Sera, ha definito memorabile e Dario Pappalardo su Repubblica ha battezzato: "Il brutto degli anni 80 diventa un bel thriller". 




Opera di uno scrittore la cui identità è stata svelata da Umberto Eco solo nel 2005, perché Hans Tuzzi è uno pseudonimo che si rifà ad un personaggio de L'uomo senza qualità di Musil, mentre il vero nome è Adriano Bon,  cinquantasettenne milanese con origini austriache da parte materna, autore di saggi di bibliofilia e di gialli con protagonista il commissario Melis.


Il maestro della testa sfondata, Bonnard 2002
Perché Yellow non correrà, Bonnard 2003
Come il cielo sull'Annapurna, Bonnard 2004
Tre delitti un'estate. Calde vacanze per il commissario Melis, Bonnard 2005
La Morte segue i magi, Bollati Boringhieri 2009
L'ora incerta tra il cane e il lupo, Bollati Borighieri 2010




 Il romanzo è ambientato nel 1984, a Milano. Norberto Melis è sulle tracce di un pericoloso latitante di  mafia, quando Walter Cenzatti, un restauratore, viene trovato affogato in una pozzanghera di un giardino pubblico. Melis decide di investigare su questa morte a prima vista accidentale, poiché la sera precedente aveva visto lo stesso uomo, in vita, cenare nel tavolo di fianco al suo in trattoria. Il successivo ritrovamento di una nuova vittima, un ex-falsario di nome Leone Maggi, gli farà scoprire che entrambe le vittime sono legate a due preziose opere d'arte, un libro d'ore medioevale e un Rembrandt, che raffigurano l'episodio dell'Adorazione dei Magi.




La trama illustra con dovizia di dettagli il complicato mondo dei falsi d'arte, del collezionismo e delle case d'aste.  I personaggi che ruotano in questo mondo sono descritti in modo molto raffinato e, ovviamente, il loro è un dialogare colto, al limite della lectio magistralis, in contrapposizione al dialetto meneghino e al linguaggio degli altri protagonisti di ceti e fasce sociali diversi, le cui battute talvolta non mancano di suscitare profonda ironia.
Chi poi ha letto alcune interviste allo scrittore, non mancherà di ritrovare tratti autobiografici distribuiti nei diversi personaggi: ritroveremo un po' di Tuzzi nel libraio Castelli, teneramente affezionato al suo vecchio cane Mungo ed anche in Fiorenza, la compagna di Melis, vittima della cessione della piccola casa editrice di cui è in parte proprietaria, ad un gruppo editoriale di prima grandezza.


Ma è soprattutto la presenza di Milano, della città che negli anni 80 veniva decantata come



 "la Milano da bere" , che piace e ne fa uno dei protagonisti della storia.
 "Auto ovunque, persino sui marciapiedi, Milano era ormai una città in seconda fila, sempre e in ogni senso..." (Pg 50).
Luogo di residenza in cui uno dei protagonisti si sente disabitante e porta Melis a dire: 
"Credo che tutti gli abitanti di Milano non la reggano più".
 e a paragonarla impietosamente con un'altra metropoli europea.


"Certo: Milano era brutta, ma non, per esempio, come Bruxelles, la cui bruttezza conferiva alla città una dimensione onirica. Era brutta e basta, brutta come può esserlo una città di medie dimensioni, priva di grandi spazi e grandi prospettive..." 
"Ah, Milano! Capitale morale mancata, capitale intellettuale mancata, centro industriale naufragato, occasioni urbanistiche sprecate di secolo in secolo, copertura dei Navigli compresa.".




Una piccola critica sulla tecnica di scrittura. 
All'interno di uno stesso capitolo, Tuzzi apre scenari diversi in cui a volte si stenta a capire chi sia il soggetto che vi è descritto.
Il lettore giallista, portato per sua indole a tentare di scoprire di chi al momento si parli, rischia dunque di perdere di vista l'intreccio, anche quando si parla di un personaggio che non è necessariamente quello misterioso per antonomasia, ovvero l'assassino. 


A parte questo, un libro da leggere, delizioso, raffinato e che non fa rimpiangere Scerbanenco o la mitica coppia Fruttero & Lucentini.
 

Alcuni hanno mosso critiche al fatto che lo scrittore si dilunga troppo nelle sopracitate lectio magistralis,  su come ad esempio si può scoprire la veridicità o meno di un'opera d'arte. Ogni autore utilizza nei libri in modo più o meno profuso ciò su cui è ferrato o si è preparato. 


Astenersi non amanti d'arte, appunto


Così come, per lo stesso motivo, chi non apprezza queste cose può fare a meno di avvicinarsi al romanzo La Tempesta, dove l'opera d'arte di cui si parla è ovviamente del Giorgione e la città è ovviamente Venezia. Ma, come la Milano di Tuzzi, anche questa città viene descritta in modo ben lontano dal romanticismo che di solito la contraddistingue.


Curiosi?! Ok, ci tornerò sopra. 
Per il momento fate finta che sia sull'autostrada Milano-Venezia, che ci sia maltempo (magari una...tempesta) e quindi non sia ancora giunta alla città lagunare. 
Code (letterarie) in autostrada. 

1 geo-commenti:

  1. Aspettiamo tutti con ansia ACQUA IN BOCCA .Chi si ricorda di Grazia Negro in ALMOST BLUE?secondo me forse il libro piu´bello diLucarelli con musiche di Chet Baker e dico con musuche xche´leggendo il libro ascolti anche musica. CIAO

    RispondiElimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.