BAAI BAAI VUVUZELA! Primo Tempo


 



Mentre i miei connazionali reagiscono in vario modo al rientro della Nazionale di calcio dal Sudafrica perché si sa, il calcio è l'oppio dei popoli, suggerisco altro su cui prestare attenzione. 
Va ancora di moda il Sud Africa, malgrado la nostra non presenza? 
Non volete comprarvi il mitico strumento tormentone?!
Allora dedicatevi alla lettura dei giallisti sudafricani, fate un book-safari, a caccia grossa (molto grossa) di quegli autori che la nostra editoria italiana ha pubblicato.
Quanti sono? Beh, io provvedo a darvi le tracce, pardon, la lista e voi andate a caccia, scovando quelli che sono stati tradotti. Senza spargimento di sangue, please! Quello è già nei libri...

BAAI BAAI VUVUZELA!
(in Afrikaans, bye bye vuvuzela).






Rennie AIRTH (1935) 
nato in Sud Africa, è stato corrispondente per l'agenzia Reuter in Belgio, Svizzera e Vietnam, attualmente vive in Italia, dove lavora come giornalista.
La sue trilogia di gialli è ambientata in Gran Bretagna fra il 1921 e il 1944 con protagonista l'Ispettore John Madden.
Opere:
- River of Darkness (1999) vincitore Grand Prix de Littérature Policière nel 2000, nominato per  Edgar, Anthony e Macavity Awards
- The Blood-Dimmed Tide (2003)
- The Dead of Winter (2009)
Muff ANDERSSON -  
scrittrice (nella foto a destra), docente universitaria e giornalista a Johannesburg journalist. Ha scritto anche sulla musica popolare sudafricana. 
Dopo la pubblicazione del suo primo giallo, Bite of the Banshee, si parlò facesse parte di una trilogia, il cui secondo romanzo  ‘Who is Tapping Dimitri Gallo’s Phones’, atteso per il 2004, non è finora uscito.
Opere: Bite of the Banshee (2002) 

 François BLOEMHOF - (15.09.1962) 
autore, copywriter, si definisce orgoglioso animale domestico umano di tre gatti. Autore poliedrico e pluripremiato di romanzi per adulti e bambini. Vive a Durbanville, Cape Town. 
Opere: 
Die nag het net een oog (1991), 
Die duiwel se tuin (1993), 
Koue soen (1994), 
Bloedbroer (1995), 
Storieboek (1996), 
Nagbesoeker (1997), 
Hostis (1998), 
Klipgooi (1999), 
’n Tweede asem vir Jan A (2001), 
Spinnerak (2006), 
Jagseisoen (2007), 
Rooi Luiperd (2008), 
Harde Woorde (2009), 
Die Onbekendes (2010)





Andrew BROWN (1966) 
Attivo politicamente in gioventù, nel United Democratic Front e nel Nationalkongress, fu incarcerato durante gli scontri fra la polizia e gli studenti. Avvocato residente a Cape Town e sergente riservista nel South African Police Services, è considerato la nuova voce della letteratura sudafricana. Il suo stile si potrebbe probabilmente meglio descrivere come un oscillazione fra due generi letterari: scrittura di tipo letterario-lirico che ritrae un poliziotto che combatte i suoi demoni.
Opera: Coldsleep Lullaby (2005) vincitore del 2006 Sunday Times Literary Awards.

 Jon BURMEISTER - (1933-2001) 
Uno degli scrittori di maggior successo dell'Eastern Cape’s. Al suo attivo, più di una dozzina di thrillers, da The Edge of the Sky (1968) a The Plekhanov Original (1989), tradotti in molte lingue. 
Dal suo libro Running Scared (1972) fu tratto un film, Tigers Don’t Cry, con Anthony Quinn. 
Morì nel 2001 nella sua casa, mentre uscendo in giardino di notte, perché aveva sentito dei rumori, inciampò e partì un colpo accidentalmente dalla sua pistola che lo ferì a morte.




 Brandon CARSTENS 
residente a Cape Town, proprietario di una sua casa editrice, Wonjoolaai Studios, creata per lanciare la prima crime graphic novel sia per lui che per il Sud Africa. 
Opere: Project H (2009)



 Peter CHURCH- (a sinistra nella foto)
residente a Cape Town. Dopo una ventennale carriera informatica, ha preso una pausa per scrivere il suo primo romanzo, Dark Video.
La sua short story The One, è apparsa in una raccolta di racconti giallli sudafricani intitolata Bad Company.


 David DISON
Straniero naturalizzato a Johannesburg, avvocato di grido dei media. Per conto di Weekly Mail ha combattuto diversi casi anti-censura negli anni '80, anche il  protagonista del suo romanzo è un avvocato che cerca di trovare il suo ruolo nel nuovo paese.
Opere: Death in the New Republic (2007)

 June DRUMMOND (1923) 
residente a Durban e veterana della scena, avendo guadagnato notorietà internazionale per i suoi gialli da oltre quarant'anni. Nonostante molti romanzi siano ambientati in Gran Bretagna, molti trattano del problema dell'apartheid con occhio severo. La sua prolificità ricorda molta quello di un grande siciliano di casa nostra (Camilleri) e anche qui la verve non manca. Recentemente ha dichiarato: "la gente dirà che sono pazza a continuare a scrivere, oppure vediamo come ci riesce".
Opere:
The Black Unicorn (1959), 
Thursday's Child (1961), 
A Time to Speak (1962), 
Welcome, Proud Lady (1964), 
Cable Car (1965), 
The Saboteurs (1967),  
The People in the Glass House (1969), 
The Farewell Party (1971), 
Bang Bang! You're Dead! (1973), 
The Boon Companions (1974), 
Slowly the Poison (1975),  
Funeral Urn (1976), 
The Patriots (1979), 
I Saw Him Die (1979), 
The Bluestocking (1985), 
Junta (1989), 
Burden of Guilt (1991), 
Hidden Agenda (1993), 
Loose Cannon (2003), 
The Meddlers (2004), 
Old Bones Buried Under (2007), 
Countdown Murder (2008).
FINE PRIMO TEMPO

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