MILONGA

Io sono qui sono venuto a suonare sono venuto ad amare
e di nascosto a danzare... 

(Paolo Conte - Alle prese con una verde Milonga)





Immaginate un piccolo pezzo d'Argentina portato in mezzo alle campagne della Bassa ravennate, in un palazzo imponente, che qualcuno ha osato battezzare la Versailles dei Rasponi, dal nome della famiglia del conte Guido Carlo e che ne fecero una delle più belle residenze estive della Romagna. 
L'edificio aveva un ingresso dal lato del fiume di dimensioni superiori alle attuali, una macina per il grano, due peschiere, una ghiacciaia e un giardino all'italiana, oggi in parte recuperato. Ancora intatto il portale in pietra d'Istria, sormontato dal balcone in ferro e dalla stemma della famiglia Rasponi, sopra il finestrone.



Il Palazzo purtroppo non è tenuto come la Versailles d'Oltralpe. 
Eppure rimane imponente di giorno a sfidare il piatto skyline con la turbativa dei silos dell'Eridania e ancor più suggestivo di notte, quando la sua mole viene illuminata da queste luci che in parte ne celano gli esterni scrostati, e la sua corte pare abbracciata dall'alto argine del fiume Lamone che si erge come tribuna naturale di fronte al palco en plein air allestito a ridosso della parte posteriore. 

Qui per Ravenna Festival, nel 200° anniversario dell'indipendenza dell'Argentina, ho assistito domenica sera a  'La notte del tango'.
Il tango è stato interpretato dal gruppo di Javier Girotto, gli Aires Tango, in una rivisitazione più moderna che lo mescola a suggestioni jazz.  
Successivamente si è passati alle atmosfere più tradizionali con la Grande Orchestra di Juan José Mosalini, talentuoso maestro di bandonéon, accompagnato da undici musicisti come nelle orchestre tipiche degli anni '40 e '50, accompagnata dalla cantante Sandra Rumolino e da una coppia di ballerini, Jorge Rodriguez e Maria Filali Favqui, che hanno incantato il numeroso pubblico presente.  


Adesso, tanto per non perdere l'abitudine di parlare di gialli, ecco un elenco di quelli argentini:


Almeida Eugenia (1972)  *
Andahazi Federico (6 giugno1963) *
Argemi Raul (1946) *
Diez Rolo (1940) *
Cabezón Cámara Gabriela (1968)
Giardinelli Mempo (1947) *
"H. Bustos Domecq", pseudonimo per 
Adolfo Bioy (15-09-1914/8-03-1999)  Jorge Luis Borges (24-08-1899/14-06-1986)
Luján Marcelo (1973)
Mallo Ernesto (1948)
Martinez Guillermo (29 luglio 1962) *
Néspolo Matías (1975)
Orsi Guillermo (8 novembre 1946)
Plaza Elsa (1950)
Salem (Sola) Carlo (1959)
Sinai Javier (1980)
Walsh Rodolfo (9-01-1927/25--03-1977) *

Opere degli autori segnati con asterisco sono state pubblicate anche in lingua italiana. 
Quindi a voi di decidere, se darvi al tango, alla lettura, oppure alla contemplazione del vostro gatto (se ne avete uno)...

J.L. Borges con il suo gatto Pepo

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