BOCA AMARA PER CAROFIGLIO

Si parte per andare a sentire Gianrico Carofiglio al Boca Barranca, locale sulla spiaggia, a Marina Romea.




Occasione troppo ghiotta, scrittore, magistrato e senatore. Ma soprattutto

autore di quei legal thriller che ci piacciono, che sono stati letti, divorati.
Ne parlano bene anche i bloggers d'Oltralpe, e si sa che i cugini francesi spesso sono avari di consensi nei nostri confronti...
Poi è gradevole assistere a serate gli autori nei bagni sulla spiaggia. Quanti ne ho visti alla Duna, uno per tutti, il mitico Lucarelli.

E cosa dire del mare al tramonto, verso le 8 di sera? La brezza che ti rinfresca il volto dopo una giornata stancante, la spiaggia vuota dai patiti dell'abbronzatura, così che dal bagno vedi solo sabbia, onde e mare? (vabbè c'è anche qualche nave da carico non troppo lontana, ma non si può avere tutto…)

La formula è conosciuta, prima si cena, poi verso le 21.30 ci sarà l’incontro con l'autore.
Quale libro ci facciamo autografare? 
Li abbiamo tutti in scaffale, quelli con protagonista l'avvocato Guerrieri, nelle pagine delle eleganti copertine blu della Sellerio:


Testimone inconsapevole, Sellerio, 2002
Ad occhi chiusi, Sellerio, 2003
Ragionevoli dubbi, Sellerio, 2006
Le perfezioni provvisorie, sellerio 2010

Ma già dal pomeriggio la sorpresa non proprio piacevole è quella di scoprire che il luogo ha già 250 prenotazioni per la cena (ma possono accettare fino a 270 persone).
Pur nella perplessità, riusciamo ad ottenere il tavolo.
Pranzare davanti al mare è bello. Oddio non è un mare bellissimo, ma il luogo è carino, fuori dall’ordinario. Non gli ombrelloni ma le vele.

Si apprezza di non dover mangiare al chiuso. La cena scorre via con servizio puntuale, nell’attesa dell’evento.

Poi si scopre che finito il turno dei commensali delle 19,30 ne arrivano altri. I tavoli si svuotano per tornare a riempirsi quasi subito. Il rumore di piatti, posate, voci cresce. 
A mezz’ora dall’inizio previsto per l’incontro ci si chiede se l’audio riuscirà a coprire il trambusto  da mensa aziendale, perché il dubbio che l’autore debba parlare mentre commensali parlano tranquillamente di altro, seduti a tavola,  è già quasi certezza.

Ed è quello che si verifica puntualmente.
Chi ha terminato la cena in tempo utile per assistere anche all'evento, sposta le sedie dal tavolo e si avvicina ad ingrossare il gruppo di quelli che sono venuti al puro scopo di ascoltare. Gli altri, evento oppure no, sono lì solo per passare una serata con amici.


Così Carofiglio inizia a parlare. 
E' stato introdotto da una voce femminile, l'intervistatrice, a bassa voce, sotto tono, quasi sottomessa. Le parole si perdono a tratti. L’invito (ma forse è meglio dire il perentorio incitamento)  da parte degli spettatori ad alzare la voce causa forti fischi e stridenti acuti del microfono. Così tutto torna ai toni iniziali con il risultato che più che l’ascolto é la caccia all'ascolto.

A questo punto, ormai non abbiamo alcuna voglia di tentare di carpire frasi, ne' tantomeno di sortire azioni acrobatiche per guadagnare qualche vantaggio audio.
Non dev’essere facile nemmeno per GC parlare in un contesto del genere, tanto che ad un certo punto si interrompe e  chiede che gli venga ripetuta la domanda, ammettendo umilmente di aver perso il filo. 
Source: Cultphoto


C'è da credergli.

Ok, abbiamo mangiato in riva al mare, ci siamo goduti il tramonto e la spiaggia di sera. Possiamo tornare a casa.
L'autografo? La prossima volta, magari a un incontro in una libreria, senza sottofondo di posate. 
Com'è finita?
Non lo sappiamo. Siamo andati via dopo i primi 10 minuti...

Sulla via di casa, la domanda sorge spontanea: "Per una serata-evento, se si vuole continuare a servire la cena, non era forse meglio affidarsi a uno spettacolo musicale o un più tradizionale piano bar?" 


Ah, gli incontri alla Duna!




1 geo-commenti:

  1. Ciao cara Nela!
    Mi è piacciuto molto questo post. Bellissimo ed anchè vero... Mi è venuto da ridere!
    Bacioni.
    Cercherò un giorno questo Carofiglio...
    Spero di andare a Roma in autumno. Magari...

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