INIZIO STAGIONE (TEATRALE) A "BUSCAR LIBROS" E FOTOGRAFARE LIBRERIE


Per una volta stravolgo (ma solo un po') un aforisma di Edmondo De Amicis che, nel 1874,  in Pagine sparse scriveva:

Una casa senza libreria è una casa senza dignità.
e scrivo:

Un paese senza libreria è un paese senza dignità.
e aggiungo David Lynch:



" Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché. C'è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo ".


A volte la magia del teatro, inteso come struttura architettonica, può venir coniugata con quella della libreria, come ambiente. Allora nasce un luogo ricco di atmosfera.
Sì, qui sotto entriamo in un altro mondo, precisamente nell'emisfero australe:



(Photos 1-2-3 by T L Hobbs)

EL ATENEO, una delle librerie più belle di Baires, forse di tutta l'America Latina, si trova nell'edificio restaurato che ospitava il Teatro Gran Splendid, in Avenida Santa Fé. (Photo P Choi)
Nel 2008 il quotidiano britannico The Guardian lo classificò secondo nella top list delle 10 migliori librerie del mondo.

La terza posizione fu guadagnata da un'altra libreria di cui già ho avuto modo di scrivere, la Livraria Lello a Porto (Portogallo), vedi stesso tag di questo post. 
Della prima, parleremo in seguito.

Siete curiosi di sapere se fra le altre otto ce n'era almeno una italiana?
Ma cosa pretendete?! 
Non lo sapete che per la cultura noi siamo in riserva? Che ci hanno tagliato?
Accontentatevi delle Feltrinelli, Coop, Mondadori, Fnac, e di tutte le altre stereotipate da franchising o giù di lì.

E se scompariranno anche quelle rimaste fuori dai circuiti, allora avremo perso la nostra dignità, come diceva De Amicis.
Meditate, meditate.

PS Mi piacerebbe che questo post girasse e mi ritornassero indirizzi di librerie, anche piccole, ma indipendenti e che amate. Se poi avete anche foto, inviatemele, sarò felice di postarle e segnalare il vostro nome.






8 geo-commenti:

  1. Quello dei libri è il mondo che preferisco ed hai tutte le ragioni per suggerire l'associazione tra il momento magico dell'apertura di un sipario e l'attimo in cui si poggiano gli occhi sulla prima pagina di un libro da noi scelto. Io preferisco, comunque, le piccole librerie, c'è più intimità. Nella cittadina in cui vivo ce ne sono tre. Le frequento tutte per non far torto a nessuno e perchè, penso come te, che sia "doveroso" salvaguardarne l'esistenza.
    Bellissimo post, come al solito!Ti saluto con affetto.

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  2. Ciao Giacynta,
    immaginavo saresti stata la prima a lasciare un commento.
    Ora, da una fotografa provetta, quanto sei, attendo volentieri le foto delle librerie che frequenti, anche senza citarne la località, eventualmente.

    Una buona domenica e un caro saluto.

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  3. Ma che meraviglia!
    La piccola libreria dove vado di solito sarà felice di essere citata...
    A presto!

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  4. @Lovi

    Lovi, quando vuoi mandami una foto della tua libreria preferita e la pubblico!
    Ciao!

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  5. Nel paesello in cui vivo attualmente non ci sono librerie. Solo un’edicola che fa trovare i libri su ordinazione. “Che pretendi? Siamo meno di 9000 abitanti, distiamo una 40ina di chilometri da Roma, che ce ne facciamo di una libreria?”. Già, che ce ne facciamo? Però ci sono almeno 6 parrucchieri, 2 centri estetici(senza nulla togliere a parrucchieri ed estetisti), una palestra, una decina di bar e potrei andare avanti di questo passo. Anche nel mio paesello natio, Arpino, patria di Cicerone, non ricordo d’aver mai visto una libreria e quando, un paio d’anni fa, ebbi l’insensata idea di volerne aprire una qualcuno mi rispose che non era così che avrei risolto i miei problemi occupazionali. “E poi”, mi dissero “che ce ne facciamo di una libreria? Se proprio vuoi gettarti nel commercio apri un’altra sala giochi!”. E così la mia insensata idea cadde sul nascere. Mi permetto di citarti: Un paese senza libreria è un paese senza dignità.

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  6. Cara valigiesogni, quando si dice le coincidenze! Anch'io avrei voluto aprire una libreria con annessa edicola o viceversa. Di sicuro non sarebbe riuscita a rendere come la sala giochi che ti hanno suggerito, ma forse poteva dare ricchezza, per lo meno in senso metaforico. Ancora non sono del tutto convinta che sarebbe un flop in un paese piccolo. Poi, come diceva il tuo illustre concittadino: "finché c'è vita, c'è speranza". Quindi, io non smetto di sperare che sia una buona idea. :-)

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  7. Ciao carissima, mi ero ripromessa di accontentarti ma non ho avuto l'occasione e il modo di farlo...
    Un giorno o l'altro... ma non so dirti quando!

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  8. Ciao Giacynta,
    non importa, so che prima o poi il fotografo che è in te troverà il tempo.
    A presto!

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