FENG SHUI DETECTIVE, FUN SHOW WRITER & HONG KONG TOWN

Questo post avrebbe dovuto chiamarsi Gialli-e-...Geomanzie, come scritto nella finestra Coming soon del blog.
Poi ho finito il romanzo Feng Shui Detective, dopo aver spesso riso di gusto e ho deciso di cambiare il titolo.


IL ROMANZO
Si può ridere leggendo un giallo? Con Nury Vittachi si può.


Titolo: Feng shui detective (originale: The Fengh Shui detective)
Autore: Nury Vittachi 
Editore: Feltrinelli 
Data pubblicazione: 2006
Pagine: 210






Protagonista è  C.F. Wong, cinquantaseienne maestro di

 feng shui, ovvero l'arte che determina attraverso prescrizioni geomantiche le scelte dell'ubicazione degli edifici o la disposizione di un appartamento. Cercando l'armonia spirituale però, Wong spesso è chiamato a risolvere enigmi carichi di energie negative e, per farlo, si trasforma in un arguto Sherlock Holmes dell'Estremo Oriente. 
Interessanti e spassosi i malintesi linguistici fra lui (o altri orientali) e la sua assistente e allieva diciassettenne Joyce McQuinnie, australiana, a dimostrazione che, spesso, pur comunicando in una lingua comune, l'inglese, si può incorrere in incresciosi travisamenti.     


Un giorno, mentre lei era al telefono con un amico, se ne uscì con una serie di parole che lui non capiva per niente. Se le annotò e decise di indagare più tardi.
Lei diceva in continuazione "figo", e questa lui la conosceva. Ma diceva anche: assolutamente, tipo ganzo, bella lì raga, gnocco, cionco, smielato, tirare la gambetta, cicciabomba, ciospo, megagalattico e bacchettona, che non si trovavano in nessuno dei suoi libri. A quanto pareva, per dire sì usava sempre okay.
Oppure
"Non le piaccio, vero, signor Wong?" disse Joyce di punto in bianco.
Wong non sapeva che dire. "No, no. Ti sbagli."
"Sia sincero. La faccio incavolare."
"No, non mi fai venire nessun cavolo. Ma siamo abbastanza diversi. Non è facilissimo parlare. Forse sei un po' yang."
"Ho diciassette anni. Non sono poi tanto giovane."
"Non ho detto young come "giovane" in inglese, ho detto "yang" con la "a", in cinese."
"Ah, adesso ho capito. Mi sa che sì, sono un po' yang. Credo che i maschi asiatici trovino spesso le donne occidentali un po' yang, ma io ho anche un lato yin. Non importa, cercherò di essere un po' meno yang, se serve."


Quindi, se cercate un plot iper-misterioso, scandito da colpi di scena, permeato di situazioni noir oppure pluri-accessoriato di investigazioni alla CSI,  NON leggetelo. Se, diversamente, volete approcciare il Far East, è una lettura piacevole. L'editore italiano lo presenta come "il primo romanzo di una serie di grande successo", anche se poi non ha pubblicato i successivi...


Vittachi spiega così il romanzo con C.F. Wong:
"Ci sono due tipi di romanzi gialli. I primi, sono i gialli eleganti, "comodi", del tipo alla Agata Christie. Siete seduti in una poltrona confortevole e bevete cioccolata calda. State pensando: "Oh, cavolo...hum...non saprei...chi è stato?". Poi ci sono quelli tipo hard-boiled, pieni di violenza e politica. Il mio nuovo romanzo è un po' di entrambi e mi piace l'idea di usare il maestro di feng shui per risolvere i casi perché i gialli parlano delle persone, dell'armonia umana. Patricia Cornwell ha rovinato il genere, introducendo scienza e DNA".



LO SCRITTORE
Nato il 2 ottobre 1958 a Ceylon, NV ha lasciato l'isola in tenera età a causa delle vicende politiche del paese. Dopo aver vissuto in Malesia e Londra, si è stabilito a Hong Kong, iniziandovi la carriera di scrittore. Oltre ad opere per l'infanzia, di narrativa e saggistica, ha un'apprezzata rubrica  sulla Far Eastern Economic Review.


Profondo conoscitore degli antichi testi indiani, tiene conferenze e insegna scrittura creativa e sceneggiatura. 
(Frankfurter Buchmesse 2009)
Che sia anche un personaggio ironico e incline allo scherzo si evince leggendo il suo blog e non solo.
Presente all'evento "Something to Say", con altri tre rubricisti: Made Wijaya, Shashi Tharoor e Julia Suryakusuma, resosi conto che la platea si  stava annoiando a morte per il lungo intervento di uno dei relatori,  Nury decise di passare a un'azione più drastica, coinvolgendo la collega Suryakusuma, stufa anche lei della situazione.    
Ovviamente, riuscirono nell'intento di stoppare il collega.


 Di Hong Kong, nel romanzo, scrive 
(a Sin. Star Ferry - Hong Kong Source: Nela San)
"Il porto e la Star Ferry sono il centro del feng shui di Hong Kong. Non sono il centro della mappa, ma sono il vero centro. L'isola di Hong Kong, da questa parte, è dieci volte più piccola della penisola di Kowloon, dall'altre parte. Ma l'isola di Hong Kong ha una fortissima energia del ch'i, che equilibra l'energia di Kowloon, altrettanto forte. Guardate la montagna. La montagna, le stelle, l'acqua, tutto si combina per far fluire l'energia del ch'i in una pozza a nord dell'isola." (pg 109)
(Source: Sandy)
Come nel romanzo, anche nella realtà Hong Kong tiene in massima considerazione il Feng Shui, tanto da influire, ad esempio, sul piano in cui si acquista un appartamento o addirittura sul luogo dove edificare. Spazi cavi negli edifici (foto sopra) oltre a massimizzarne i benefici, permettono al ch'i (respiro cosmico del drago) di fluire dalla montagna al mare senza ostacoli, dando anche energia positiva (Sheng ch'i) a che vi risiede. Se poi vi siete appassionati ed andate ad HK, tour speciali di tre ore, vi diranno tutto sulla città e il feng shui.


Ora, la viaggiatrice che ha letto romanzo e approfondimenti solo al suo rientro da Hong Kong, ha finalmente capito perché collassò e svenne all'interno di Yue Hwa, mega negozio di prodotti cinesi.
Quel giorno la sua naturale energia terrena aveva incontrato uno Shar ch'i (soffio malefico) talmente grande da portarla all'indecoroso malore. Fu tuttavia prontamente aiutata dalle gentilissime commesse del piano che fecero cordone contro gli sguardi dei curiosi,mentre il direttore, prontamente chiamato, coordinò i soccorsi.
Adesso avete capito il titolo del post: Fun show writer. 
Mentre per quello che capitò a lei, di funny, non c'era proprio un bel niente.


3 geo-commenti:

  1. Ora che l’amica della viaggiatrice ha letto il post ed è venuta a conoscenza del soffio malefico si sente ancora più scettica all’idea di metter in agenda un viaggio ad Hong Kong.
    Mr. Nury Vittachi invece m’ha incuriosito parecchio. È che la viaggiatrice blogger scrive belle recensioni!
    Un bacio

    RispondiElimina
  2. @Barbara Per tranquillizzarti, dirò che il soffio malefico non prende tutti quelli che arrivano là. La viaggiatrice, probabilmente, lo aveva imbarcato in Italia. Le indagini sono state affidate a Mr. Wong (I'm joking!)

    Quanto a Vittachi, mi dirai. La viaggiatrice blogger, intanto, ringrazia e continua ad approfondire il Vietnam, c'est à dire, dal cinquantenne feng shui master al giovane Mandarino Tan. Ma la "saudade" per l'anglo-indiano Sansi rimane tanta :'-(

    RispondiElimina
  3. interessante scoperta, cercherò di approfondire

    RispondiElimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.