MEMO: BIRTHDAY PAUL MANN- L'INDIA DI SANSI E DI PURI (E DI SARTAJ)

Paul Mann


Northumberland (GB) 16-01-1947

Uomo misterioso, Paul Mann, dopo aver scritto tre meravigliosi thriller ambientati in India

 se ne sono perse le tracce.


Happy Birthday, Paul, dovunque tu sia! 

Con il suo ispettore/avvocato George Sansi possiamo scoprire:
(l'attore Salman Khan presso redazione Hindustani Times) 

la Mumbai di Bollywood (vedi post) , ne La Stagione dei Monsoni (vedi post)

(Goa Full Moon Party - Source: New-Age.co.uk)

la Goa hippy, in Le Spiagge di Goa,  che descrive "ciò che le guide turistiche non oserebbero mai raccontare" (The Washington Post) 
"Girano per il paese scegliendo le vittime più appetibili da ogni nuova ondata di turisti. Cercano persone che vengono da famiglie danarose, disposte a pagare belle somme per riavere i corpi dei loro figli".
Sansi rimase interdetto. Poi parlò con voce carica di tensione. "Uccidono le persone con dosi troppo elevate di droga...e poi rivendono i cadaveri alle famiglie?". (Pg112) 

(Varanasi Source: Chav Gecko)

e nel terzo, I Fuochi del Gange, una Varanasi mistica e un forte richiamo al disastro ecologico di Bhopal (1984). 
"Sono George Sansi. Sono stato incaricato dell'indagine sul disastro di Varanasi...forse si aspettava Shiva in persona sul suo carro infuocato?". 
Agarwal si ritrasse. Non aveva parlato con nessuno delle sue visite al tempio di Shiva.
"Verrà presto il momento in cui lei si troverà davanti al dio Shiva", disse Sansi. "Deve decidere se presentarsi a lui nell'arroganza e nell'inganno o nel pentimento e nell'onestà, per essere degno del suo perdono".
Agarwal guardava gli occhi di Sansi, azzurri come le acque agitate dell'oceano dal quale scaturiva la vita, azzurri come erano un tempo le acque pure del Gange. Nessun indiano nasceva con gli occhi azzurri, a meno che... (Pg 175)


Altro il detective privato Vish Puri, della Investigatori privatissimi Ltd, creato dalla penna del Tarquin Hall, londinese di nascita ma indiano di adozione, avendo sposato la giornalista della United Press International di Delhi, Anu Anand (foto a sinistra).

Con il Poirot indiano (come soprannominato dai critici) si legge e si viaggia nella complessa realtà di New Delhi. 
(Jama Masjid - Source: Nela San)

(Qutb Minar - Source Nela San)

Oscillando fra tradizione
"...un piccolo esercito di wallah, persone che in India svolgono compiti vitali per il ritmo quotidiano dell'esistenza. La signora Rani, aprendo la porta, vide la donna della limetta e dei peperoncini e ricordò che era lunedì. Per tre rupie alla settimana la donna veniva e appendeva tre peperoncini freschi e una limetta sopra la porta di tutti i negozi e gli uffici della piazza per tenere lontano gli spiriti malvagi." (Vish Puri e il caso della domestica scomparsa, Pg17)

(Gurgaon District - Source. Nela San)



e modernità
"Non sapeva certo che, costruendo una casa a Gurgaon, avrebbe lanciato una moda."
"Sovrastrutture di cemento erano scaturite all'orizzonte come grandi schegge di osso estratte dal corpo della Terra. Costruite da eserciti di robusti operai che si arrampicavano come formiche sulle impalcature di bambù, erano le case destinate a quanti avrebbero lavorato allo sviluppo di software informatici e presso i call center, attivi tutti i giorni della settimana ventiquattro ore su ventiquattro". (Vish Puri e il caso della domestica scomparsa Pg 39).

L'India sta cambiando, lo testimoniano queste foto. Non solo, anche Hall dice che "l'India sta cambiando in modo pazzesco e allo stesso tempo non sta cambiando per niente. Da un lato una classe media di 300 milioni di persone attirati dallo stile di vita occidentale". 
 Stile di vita occidentale descritto Vikram Chandra nel suo romanzo Giochi sacri, dove, nell'altalena (lunga 1183 pagine) di vicissitudini fra il buono, l'ispettore Sartaj Singh e il cattivo, il gangster Ganesh Gaitonde, si legge di Ferrari, Milano, scarpe e marmi italiani. 

1183 pagine che Repubblica definisce, a ragione, monumentale e il Corriere della Sera come caleidoscopio di contrasti squillanti.  


Già, tornano i contrasti anche qui, come per San Paolo del Brasile. 
Chiudo quindi questo post con un'incertezza e due certezze.
Incertezza: se mai Paul Mann ci darà il quarto romanzo con  l'affascinante George Sansi.
Certezza Nr. 1: il mio vecchio professore d'Inglese era veramente una vecchia volpe (vedere: tornata SPaulistata);
certezza Nr. 2: su Giochi Sacri, l'Hindustani Times (quotidiano indiano) ha decretato che il romanzo "non è scritto per il lettore straniero". 

Ecco perché non sono riuscita a finirlo per ben due volte!







1 geo-commenti:

  1. Hai ricevuto un Sunshine Award: passaparola! http://senzaunadestinazione.blogspot.com/2011/01/sunshine-award.html

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