TRAN-NHUT, BUI HUU HUUNG, DO QUANG EM - ONE VIETNAM, TWO SISTERS, TWO ARTISTS



Quando i soldati arriveranno in questa grande dimora, voglio che trovino soltanto mobili vuoti, corridoi ventosi, semplici involucri di quella che è stata la mia vita, giacché avrò portato via con me le risate di un tempo, le parole dette sotto la volta dei baniani, i pochi fantasmi che vengono a farmi visita. [...] (Pag 5, L'ombra del principe)
Così, mentre i miei fidi servitori scelgono i piccoli oggetti che parteciperanno al lungo viaggio, io rimango in questa stanza dal soffitto intarsiato, sotto lo sguardo dei draghi dalle narici rotonde, a radunare gli ultimi ricordi, prima che fuggano dalla mia memoria come io fuggo da questa casa. (Pag 6)


I romanzi a sfondo storico non mi hanno mai appassionato molto. Rare eccezioni: Equatore di Miguel Sousa Tavares e Il Nome della Rosa di Umberto Eco. Tuttavia, leggendo per caso queste righe del romanzo delle sorelle Tran-Nhut, ho avuto


una folgorazione che non è andata delusa.


Kim Tran-Nhut (1963) e Thanh-Van Tran-Nhut (1962) nate in Vietnam e trasferitesi in giovane età negli Stati Uniti prima e in Francia poi, sono le creatrici del personaggio del Mandarino Tan, il cui romanzo d'esordio è scritto nel 1999 a quattro mani, su idea di Kim, inspirandosi al loro bisnonno materno, anch'egli divenuto mandarino in giovane età.  Poi, dal 2003 solo Thanh-Van continua la serie, vincendo nel 2008 il Prix Lion Noir (foto sotto), mentre la sorella si dedica solo a romanzi d'avventura per ragazzi.

(Source:Delphinecingal)
LA SERIE
1999 Le temple de la grue écarlate
2000 L'ombre du prince (L'ombra del principe)
2001 La poudre noire du maître Hou (La polvere nera di maestro Hu), scritto dalla sola Thanh-Van su bozza elaborata con la sorella.
2003 L'aile d'airain (L'ala di bronzo)
2005 L'Esprit de la renarde (Lo spirito della volpe)
2007 Les travers du docteur Porc
2009  Le banquet de la licorne

Con la sua faccia serena e la mandibola dal bel tratto, il Mandarino gli sembrava ancor più giovane di quando era sveglio, allorché il suo sguardo sagace faceva di lui un temibile ufficiale dell'Impero. L'occhio del letterato si attardò suo malgrado su quel ragazzo di campagna diventato Mandarino. Si conoscevano dai tempi del Concorso Triennale, dove il giovane studente aveva acquisito lustro per una straordinaria precisione, e dove lui, Dinh, si era distinto per le sue interpretazioni poco ortodosse dei Classici. (Pag. 50 La polvere nera di maestro Hu)  
Come in Cina, anche nel Vietnam feudale del XVII sec, c'erano i mandarini. Termine derivante dal portoghese mandarim, (ministro o consigliere), a sua volta proveniente dal sanscrito mantrim (consigliere o capo), usata per tradurre la parola cinese  guan (官) e derivata da mantra (consiglio), collegata alla radice indoeuropea man- (pensare, sapere), da cui  mens (in latino, mente). 
l Concorsi a cui si allude erano il sistema degli esami imperiali, aperti a tutti, senza distinzione di classe sociale, cosicché anche Tan, malgrado la sua umile estrazione vi partecipa e li passa con successo.
Il giovane e intelligente Mandarino, investigatore dai tratti virili in un fisico da guerriero, profondamente confuciano quindi rispettoso delle tradizioni, si muove nell'epoca del Dai-Viet settecentesco.  
Il Mandarino, così vulnerabile alla bellezza classica delle donne del suo paese, era visibilmente incantato, e Dinh sapeva che quell'incontro avrebbe dato luogo a poesie appassionate... (Pg 61, La polvere nera di maestro Hu)
(Opera di Bui Huu Huung)
Bello, atletico, e gourmand, si innamora facilmente, ma, per diversi motivi, non riesce a concretizzare questi suoi rapporti. Per le sue creatrici, inevitabilmente invecchierà e prima o poi dovrà anche incontrare la donna della sua vita, ma, poiché dichiarano di non essere abituate a scrivere  romanzi d'amore, ritengono che avrà ancora parecchi giorni di celibato davanti a se'. 
Lo affiancano il colto letterato Dinh e il dottor Porco. Il primo, amico negli studi e ora suo uomo di fiducia, spesso lo aiuta con intuizioni a volte scabrose. Personaggio frivolo, vanitoso ed individualista. 
Il secondo, un uomo dal viso di una bellezza ultraterrena, la cui perfezione era guastata da un'incresciosa corpulenza (Pg 16, L'ombra del principe), unico personaggio maschile di cui sia tradotto il nome è un medico legale ante-litteram, depositario delle conoscenze utili per la parte medica delle indagini. Irrispettoso e negligente è l'incarnazione del cattivo gusto (proverbiale il suo alito mefitico). 

(Royal Empress, Bui Huu Huung)
Nei romanzi, gli uomini hanno nomi vietnamiti, mentre quelli dei personaggi femminili sono tradotti (Es. la Signora Libellula, la Signora Perla o la Signora Crisantemo), questo perché TN ha voluto dare risalto ad una certa poesia insita in quelli delle donne.
(Opera dell'artista Do Quang Em, il Caravaggio vietnamita)
TN non manca di illustrarci squarci di religiosità come nel colloquio fra l'eremita Sen e il suo compagno di studi, Tan. "Non rimpiango d'aver scelto di lasciare i beni di questo mondo, perché codesta è la forma più piena di libertà". (Pag 24, L'ombra del principe)
Eleganti le descrizioni di manoscritti e di templi
"...nessun maestro di calligrafia avrebbe potuto tradurre con quell'intensità prossima alla vertigine la bellezza di un semplice filo di inchiostro su un foglio ingiallito". (Pag 24, L'ombra del principe) 

"Accarezzata dalla luce fioca del mattino, la bestia favolosa dalla testa di drago e dal corpo di cavallo pareva emergere dal pannello ligneo dove strisciava su un mare di nuvole, mentre i serpenti, abbisciati attorno alle colonne, si lanciavano verso un soffitto riccamente scolpito. La tavola delle offerte carica di fiori e dolciumi era accanto all'altare dove i portaincensi diffondevano in aria volute profumate". (Pg 74, L'ala di bronzo)
 Ne' mancano descrizioni a volte con un subdolo bisenso che ci farebbero intuire qualcosa di amorale, salvo poi svelarsi nel loro reale significato.
Nella scelta di ambientare i romanzi nel XVII sec c'è uno studio attento di un epoca con forti parallelismi con periodi più recenti. Quello era un secolo di decadenza e apertura, inquinato dalla corruzione e dalle lotte di potere della due potenti famiglie del Nord e Sud e dall'arrivo dei mercanti olandesi, portoghesi e dai gesuiti francesi, dove la guerra civile stava per scoppiare, arrivava la colonizzazione francese e la guerra che avrebbe diviso il Vietnam fra Nord e Sud. Cosa quindi già avvenuta tre secoli fa. C'è una sensibilità  all'onestà intellettuale,  le fonti sono sempre citate, perché, dicono: "si è in debito con coloro che hanno fatto le ricerche su cui ci si basa".
Ma, soprattutto, aldilà dei plot finora avvincenti che mi hanno fatto divorare i primi tre romanzi, si respira un'eleganza e una raffinatezza della scrittura. Quella stessa che, affiancata alle opere dei due artisti, Bui Huu Huung e Do Quang Em, spero di avervi fatto condividere  con questo post dalla volute profumate.

9 geo-commenti:

  1. OLá Nela,
    Gostei muito da matéria abordada neste post, porque contrariamente a ti gosto do romance histórico, que tenha credibilidade e consulta das fontes necessárias, embora depois sempre tenha alguma ficção. Gosto porque sou licenciada em História. Sobre estes autores desconhecia completamente e nem sei se estão editados por cá, tenho que procurar!
    Quando eventualmente fores fazer algum comentário no meu blogue, podes fazê-lo em italiano, porque me obriga a exercitar! rssssss
    Baci,
    Manuela

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  2. Ciao Manuela, infelizmente, temo che i romanzi del Mandarino Tan non siano pubblicati in Portogallo. Cosa che mi stupisce, perché anche solo con accenni brevi ma spesso vi sono citati i commercianti portoghesi che arrivavano in quei luoghi. Se ti piace il romanzo storico avrai sicuramente letto Equatore di M.S. Tavares. Per me è un capolavoro!
    Bye&besos

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  3. mi piace, mi piace vorrei saper scrivere come te.Fai venire la voglia di leggere. baci

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  4. Olá Nela,
    Esses livros que citas eu li: O Nome da Rosa, li o livro e vi o filme e li também «O Equador» de Miguel Sousa Tavares, filho de Sofhia Mello Breyner, como deves saber. Também li o livro que escreveu a seguir «O Rio das Flores», que teve sucesso, mas não tanto como o anterior.
    Beijos,
    Manuela

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  5. @iznop troppo buona! Ma quando uno o più libri sono belli, credo che scriverne e suscitarne interesse negli altri sia un buon modo di dare loro un tributo.
    @Manuela Nao li O Rio das Flores, mas posso dizer-te que pra encontrar MSTavares e ter o livro autografado fui até o Salone del libro di Torino num dia sò (ida e volta): uma locura mas por um romançe dessa medida gostei de fazer isso viaje. :-) Pois tentei de ver tuda a ficçao da historia no Youtube, (aquila que foi dada na televisao em PT) Nela (loca) San

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  6. O cara! Non passavo da queste parti da qualche giorno e guarda qui! Quanti splendidi post!
    Un raggio di sole in un uggioso pomeriggio romano. Grazie! Almeno il pensiero vola lontano da quest’ufficio…
    Bacio

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  7. @valiegiesogni in effetti volare col pensiero ancora non ce l'hanno proibito. Costa niente e volando così lontano, come in questo caso spazio-temporale, non abbiamo problemi di jet-lag. Se poi si materializzasse anche il Mandarino Tan (come successe a Mia Farrow ne La Rosa Purpurea del Cairo) io sarei pure contenta! ;-)

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  8. Non conosco Mandarino Tan!
    Dovrei cercarlo quando vado in Italia. Penso di andare a Roma prima del estate... So com'è calda l'estate...
    Bacioni
    M.J

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  9. @MJ L'ombra del Principe, L'ala di bronzo e Lo spirito della volpe li troverai ancora, in edizione economica.
    Sicuramente, i primi due sono imperdibili. Diversamente c'è un sito che vende i libri on-line che si chiama www.abebooks.it oppure .com che ha spese di spedizione molto molto basse, quindi li puoi comprare lì.
    Bye&besos

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