The compulsive reader o del lettore in-dipendente

Leggere? Va bene per uno o due anni, poi ti crea dipendenza (Ndt)


Navigando nei blog di persone amanti di gialli come me, capita spesso di imbattersi in quelli di lettori che aderiscono a challenges dei più svariati tipi, per i quali devono leggere, entro una scadenza prefissata, un certo numero di romanzi e, più ne riescono a leggere, più salgono una virtuale graduatoria, che li porta a guadagnare appellativi di merito (sempre virtuali).


Così abbiamo lo Scandinavian Challenge, il Round-the-world o il Down-Under Challenge. Tutti con rigorosi regolamenti di partecipazione (virtuali).
Che dire poi di quei blogger che dichiarano
trionfalmente aver terminato una settantina di libri in 30 giorni e già hanno programmato la lettura di una quantità superiore della loro TBR-books list  per il mese successivo?
Con sentimenti oscillanti fra l'invidia e la perplessità, viene da chiedersi se per loro la lettura sia prolungato momento di svago oppure frutto di pendolarismi dai tragitti enormemente lunghi o di notti insonni o lo debbano fare per mestiere.


Non seguo questi schemi. Non è solo per mancanza di tempo (da cui quel pizzico di invidia). 
Mi piace essere viaggiatrice anche nella scelta dei romanzi.


Convivo volentieri con la mia dipendenza. Tuttavia mi descriverei come lettura-dipendente che si sente, paradossalmente, abbastanza indipendente.
Come si fa? 
Provate a rispondere alle domande qui sotto.
Challenges?  
(Nein, Danke!) 
Sfide, ovvero letture dei gialli in lingue straniere? 
(Ja, bitte!)
Recensione di critico letterario-barone
(Nein, Danke!) 
Suggerimenti dei miei fidati amici e bloggers? 
(Ja, bitte!)
Fenomeni letterari del momento, blasonati da xx ristampe? 
(Nein, Danke!)
Letteratura gialla di paesi che mi interessano? 
(Ja, bitte!)
Se avete dato risposte come le mie fra parentesi e in tedesco, per coerenza con la vignetta in apertura, allora sarete anche voi 



lettura-dipendenti abbastanza indipendenti


(Source Torsten Slitz)

Dunque, a volte il vero challenge per la viaggiatrice è stato trovare quel libro ormai fuori catalogo che voleva leggere. Di cui proprio non ne poteva fare a meno! Il romanzo di quello scrittore che le aveva dato dipendenza.


Insomma, così iniziano le Odissee...



Ma questa, come direbbe Lucarelli, è un'altra storia.


1 geo-commenti:

  1. siamo daccordo,anche io sono lettura dipendente, abbastanza indipendente.ciao

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