MEMO: årsdagen - HENNING MANKELL

anniversario [an-ni-ver-sà-rio] s.m. (pl. -ri)
  • • Ricorrenza annuale di un avvenimento degno di memoria
    (Source. Lars Eivind Bones)













      • HENNING MANKELL
    Stoccolma, 3-01-1948

    Devo essere riconoscente a Iznop San, per avermi ha fatto conoscere Mankell, nonostante il mio scetticismo per la moda dei gialli che vengono dal freddo e la riluttanza verso scrittori residenti oltre la latitudine di Berlino.   


    Tuttavia, dopo aver fatto eccezione per
    il giornalista Blomqvist di Stieg Larsson, la par condicio imponeva di leggere anche il commissario di Mankell. 

Iznop San, che, al contrario di me, legge



tutti gli autori scandinavi (difficile ne manchi qualcuno nella sua libreria), mi ha convinto, forse perché HM 













è uno svedese anomalo, che per parte della sua vita risiede in Mozambico (dove dirige il Teatro Avenida a Maputo), e mi ha scelto quelli che a suo dire non potevo perdere. 
    La serie con Kurt Wallander




    1991 - Assassino senza volto (Mördare utan ansikte), Marsilio
    1992 - I cani di Riga (Hundarna i Riga), Marsilio
    1993 - La leonessa bianca (Den vita lejoninnan), Marsilio
    1994 - L'uomo che sorrideva (Mannen som log), Marsilio
    1995 - La falsa pista (Villospår), Marsilio
    1996 - La quinta donna (Den femte kvinnan), Marsilio
    1997 - Delitto di mezza estate (Steget efter), Marsilio
    1998 - Muro di fuoco (Brandvägg), Marsilio
    1999 – Piramide (Pyramiden), Marsilio
    2002 - Prima del gelo(Innan frosten), Mondadori
    2009 - L'uomo inquieto(Den orolige mannen), Marsilio
    Sposato con la regista teatrale e televisiva Eva Bergman, figlia del grande regista svedese Ingmar Bergman, Mankell scrive 

























































suspense with a social conscience,





















































secondo il quotidiano inglese The Indipendent e 


































































Ruth Rendell fa da eco al quotidiano inglese, asserendo che:"Si tende a credere che la fiction deve essere basata su piccole vecchie signore che risolvono omicidi in villaggi di campagna. Mankell invece è moderno e ti fa riflettere sulla società".
























































































































    L'autore conferma queste tesi:




































"Non potrei mai scrivere una crime story per il solo gusto di farlo, perché ho sempre voglia di parlare di certe cose," e cita John Le Carré come suo ispiratore e Macbeth come la miglior crime story che abbia mai letto.


































































































Quanto al suo personaggio, che quando si cala nelle indagini si dimentica di mangiare e compensa la sua difficoltà di dormire con quantità industriali di caffè, è definito: poliziotto la cui visione oscura di se stesso è pari solo allo squallore del territorio svedese e al clima in cui egli riesce in qualche modo a catturare i criminali (The New York Times),


























 oppure

















































 
scontroso detective di mezza età, divorziato di fresco e amante dell'opera (The Indipendent)
































e una delle creazioni più stupefacenti e credibili della crime fiction di oggi (The Times).

    Di Ystad, la cittadina medievale dalle case in pietra a graticcio e lungomare panoramico dove sono ambientati tutti i romanzi, si dice:

"La stazione di polizia dove lavora Wallander è un microcosmo del paese nel suo complesso. L'idea del modello svedese - la perfetta socialdemocrazia - è ormai affondata. Ciò che è accaduto negli anni recenti, specie dalla fine della Guerra Fredda, è che la Svezia non è più quel paese eccezionale che era".



Come nelle Stoccolma del Blomqvist Larssoniano si sono inventati i Millennium Tour, in questa regione del sud della Svezia, la Scania, abbiamo i Wallander's trails


    pellegrinaggi fra 






























l'appartamento del commissario nella periferica Mariagatan

    il caffè Fridolf's, la stazione di polizia fino al Cineteket, centro visitatori vicino agli studi in cui si producono i film sul commissario, 















oppure tour sui luoghi dei delitti con un vecchio camion dei pompieri, riadattato a bus turistico con fermate al 

    Sekel Garden Hotel, alloggio del testimone in La quinta donna 












































Stortorget-angolo 





































Teppgränd, sede della banca, edificio chiave in Assassino senza volto, la stazione ferroviaria del cadavere in La falsa pista

    Runnerstroem torg la piazza di Muro di fuoco. 

    Se poi volete il depliant è scaricabile in versione pdf In the footsteps of Wallander































    Ora direi che, in puro stile gialli-e-geografie, siete pronti (quasi) per le vostre vacanze estive, al fresco della Svezia. 


Una bella tirata in auto fino a Copenhagen, poi Ponte di Øresund destinazione Ystad: 1700 km dal Nord Italia.











 Se proseguirete per altri 700 km fino a Stoccolma, una volta arrivati, 

















deciderete se il Millennium Tour è quello che avete fatto voi per raggiungere la Svezia o quello dei luoghi di Larsson. Buon viaggio!





4 geo-commenti:

  1. iznop bsan ringrazia, in effetti di tutti gli scrittori scandinavi di thriller HM, da non confondere con la catena di abbigliamento sempre svedese, e' e rimane il mogliore. Da leggere per avere una idea della societa' svedese (ve lo dice una che era sposata con uno svedese) molto ineressante e' leggere LEIF GW PERSSON,professore di criminologia ,insegnante alla Scuola nazionale di polizia di Stoccolma ed ex consulente del minisiStero di giustizia e dei Servizi segretisvedesi. Scrive anche aricoli sull Aftonbladet, quotidiano svedese. Da leggere:Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno Un altro tempo,un altra vita,Anatomia di un indagine, In caduta libera,come in un sogno.Buona lettura

    RispondiElimina
  2. Mmmm… Non ho ancora letto nulla di Stieg Larsson né di Mankell. L’incipit del tuo post mi ha portato a scartabellare tra alcune vecchie (neanche tanto) e-mail. Quando chiesi ad Åsa, la mia amica svedese, alcuni suggerimenti di lettura provenienti dal freddo, mi rispose nel suo italiano quasi privo di errori:
    «Ho chiesto anche a mia madre che legge molto e lei ti consiglia Vilhelm Moberg, Pär Lagerkvist e Harry Martinsson che sono tre dei più famosi classici svedesi. Una più contemporanea à Camilla Läckberg che scrive dei gialli e poi non può mancare Astrid Lindgren che scrive libri per i bambini.
    Io avevo pensato anche a Lisa Marklund, femminista che ha scritto una serie di una poliziotta…»

    Forse neppure chiesi ad Åsa cosa pensasse di Stieg Larsson ma il fatto che non lo citasse mi fece pensare che fosse la solita trascurabile moda del momento. Quindi mi consigli di tornare sui miei passi?
    Buon pomeriggio!

    RispondiElimina
  3. @ iznop san sempre puntuale nei consigli. Confesso che avrò qualche problema a leggere l'Aftonbladet ma di sicuro quando vorrò spostarmi dei giallisti di temperature più caldo o meno orientali, so che potrò sempre avere la tua valida offerta. A proposito guarda qui sopra i nomi di altri scrittori citati da valigiesogni...
    @valigiesogni Cara Barbara, come leggi qui sopra ho girato i suggerimenti a Iznop San per quelli da te citati. Quanto a Larsson i primi due sono da leggere e per Mankell, a mio avviso, il migliore in assoluto, ricevuto in regalo da Iznop San, è stato Delitto di mezza estate. Imperdibile!

    RispondiElimina
  4. mi piacerebbe leggere Moberg,Lagerkvist e Martinsson, ma non so se sono stati tradotti.

    RispondiElimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.