THE MILLENNIUM WALK NELL'ANNO DEL CONIGLIO


Avete pensato di visitare il Lake District in Gran Bretagna seguendo le orme di Peter Rabbit? In fondo perché no?! E' l'anno del coniglio!
Se volete farlo, sappiate che la minicrociera sul lago è organizzata da un'agenzia chiamata Millennium Travel Ltd. 
Se invece siete più grandicelli e siete stati folgorati dal fenomeno Larsson, allora abbandonate il Regno Unito, spostatevi in Svezia e fate THE MILLENNIUM WALK!

Nella capitale svedese  i luoghi della Trilogia esistono. Eccone alcuni proposti nel pellegrinaggio organizzato dal  Stockhom Stadsmuseum, dove il Virgilio  di turno vi porterà in giro per due ore


 :
Kvarnen Bar, in Tjärhovsgatan 4, (10 nella pianta) frequentato da Lisbeth Salander e le sue amiche della rock band Evil Fingers, una delle taverne più vecchie di Stoccolma (1908)
Bellmansgatan 1, (5 nella pianta) qui vive Blomkvist, nell'isola trendy di Södermalm, una volta quartiere operaio con strade strette, vecchi cottages in legno e case di pietra del 20° secolo.  Quartiere dove ha vissuto anche Larsson. 
La casa si trova in alto, con vista su Gamla Stan e la baia. L'accesso al Nr 1, oltre che dalla strada, è possibile anche dal ponte di ferro pedonale.





Götgatan 11, all'interno del palazzo in Jugendstil nella strada pedonale, la Redazione di Millennium, che però nel libro si trova sopra gli uffici di Greenpeace, altro edificio nella stessa strada.
Firskgatan 9,  (1 nella pianta) quartiere residenziale dove Lisbeth Salander si compra il lussuoso attico: 25 stanze di cui ne arrederà solo due con mobili Ikea. 
La passeggiata toccherà uno dei punti panoramici della città: Monteliusvagen, da cui si possono vedere le altre isole di cui è composta.  Sarà puntualizzato che "i buoni" della Trilogia vivono in a Södermalm, mentre "i cattivi" in Ostermalm e  Odenplan, a Nord della città, in cui vive Nils Bjurman, a cui Lisbeth viene affidata. 
Nella trafficata via dello shopping Hornsgatan, al 78, il Mellqvist Kaffeebar, (15 nella pianta) frequentato abitualmente dal coffee-quaffing (tracannatore di caffè, Ndr) Blomqvist, 
(Source. Kirsty Komuso)
In Götgatan, 25 (8 nella pianta) invece, il negozio 7 Eleven dove Lisbeth fa scorta di alimentari, fra cui le Billy's Pan Pizza e Marlboro Light.
Sandhamn infine, nell'arcipelago esterno di  Stoccolma, Blomqvist ha un piccolo cottage, in cui si rifiugia quando si isola dalla frenetica vita cittadina.


E Hedestad?! 
Non esiste, come non esiste Peter Rabbit.
Nel film tratto dal primo romanzo, Uomini che odiano le donne, Hedestad ha avuto la sua location Gnesta, 9.955 anime a 70 km a Sud della capitale. 


Particolare curioso: nell'Ufficio Turistico del comune, racconta Jonathan Olsson, alcuni italiani nel 2009 entrarono per chiedere se quello era il paese descritto nel libro, così decisero di stampare un dépliant dei luoghi del romanzo.  
Gli italiani non credono (forse) alle favole come Peter Coniglio, ma non c'è che dire: in quanto alle ambientazioni dei gialli sono molto, molto informati. 

4 geo-commenti:

  1. Vocês são bons mesmo. Adorei. E não é que tem haver os pontos amarelos?

    um abraço,

    há ... Italianos acreditam sim em contos de fadas, não em todos os contos, mais em fadas.

    abraços,

    Elisa

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  2. Una povera blogger il lunedì mattina impiega il doppio del tempo per raggiungere l’ameno (l’umorismo è il mio forte!) ufficio in quel di Roma sud, in cui trascorre le sue giornate. La povera di cui sopra nella sue frequentazione quotidiane con blogger amici si sofferma sulla foto dell’isola di Sandhamn. Chissà perché ma la povera blogger si scopre a desiderare di rinascere nel corpo di una scrittrice svedese. Dici che non è possibile? Va bene. Allora nella prossima vita voglio essere Filippa Lagerback. Prendere il meglio dell’Italia e poi tornarmene nella tranquillità svedese…
    Buona giornata!

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  3. @Elisa - Muito obrigada do passagem por o meu bloque e sim, infelizmente a maioridade dos Italianos acreditam em fadas, a nao ser que agora eles tem de DESPERTAR-SE!!!

    @Barbara: quindi ora ho scoperto che dopo essere vicine in Anobii ci accomuna anche un sano (anche il mio di umorismo non guasta) pendolarismo per giungere a "l'ameno ufficio". Quanto al rinascere nel corpo di una scrittrice facciamo così: tu rinasci in quello della svedese, io in quello di una portoghese su un piccolo villaggio di pescatori di fronte all'Oceano, e due volte all'anno una va a trovare l'altra. Che ne dici? ;-)

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  4. Oh yes! Non che il pendolarismo by car mi affascini (preferivo quello by train, almeno era più economico e potevo leggere un po’ di più), ma mi affascina ancor meno l’idea di tornare a vivere nella troppo caotica Capitale. Meglio le campagne limitrofi, finché ci sono…
    Detto tra noi, preferirei temperatura e idioma portoghese. Per non parlare dei pastéis de Belém (di tanto in tanto toccherà fare una capatina anche in quella là di capitale), del fado, della letteratura…
    Però dai!, meglio diversificare: tu in Portogallo ed io su, al nord… Ci potrei stare.

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