GIAPPONE: 11 MARZO - 11 MAGGIO


A due mesi dal terribile terremoto che ha devastato il Giappone, vogliamo dare il nostro piccolo contributo di solidarietà in stile gialli-e-geografie


Library of Picture Books, Iwaki

Cosa ha di particolare questa biblioteca a Iwaki? E' piena di

 libri illustrati.
Frutto di uno degli architetti più famosi del Giappone, Tadao Ando,  è stata progettata in modo tale da poter godere del panorama esterno circostante da quasi tutti i suoi punti, così lo sguardo può vagare dalle colline verdi dei dintorni di Fukushima fino all'Oceano Pacifico. Sia gli spazi interni che gli esterni sono a misura di bambino, che sono incoraggiati ad ignorare il protocollo e a sedersi con un libro in qualsiasi punto lo desiderino, anche lungo le scale stesse della biblioteca.

Musashino Art University Library, Kodaira, Tokyo

Questa biblioteca dell'architetto Suo Fujimoto è progettata come una spirale dalle  scaffalature di legno, coperte da vetrate per le facciate esterne. Il soffitto lascia passare la luce naturale su tutto l'edificio. Come si può vedere dalle foto, la biblioteca è stata pensata per accogliere anche i volumi per i prossimi decenni.




7 geo-commenti:

  1. Adorei, querida Nela! isto é que é "construtivo" e optimista! Nada de nos deixarmos "levar" pelo desânimo que não conduz a nada.
    I giaponesi sono un popolo fantastico!
    Evviva i libri!
    Mi piace il "style" gialli-geografie
    Baci, baci, e più baci!

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  2. Si deve avere, stando lì, l'impressione che i libri siano qualcosa di vivo, presenze nello spazio mosso e aperto...

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  3. Bellissime biblioteche : il modo migliore per ricordare che sono passati solo due mesi da quell'evento che rischia di essere dimenticato, travolto, nei notiziari e sulle prime pagine dei giornali, dalle nostre piccole miserie quotidiane.
    Grazie

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  4. Ciao Nela San, leggendo questo bel post, mi rendo sempre più conto di quanto avessi trascurato la grande civiltà giapponese. E sono veramente addolorata che ci sia voluta una catastrofe per avermi fatto aprire gli occhi.
    Grazie e buona giornata!
    Lara

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  5. @MJ Obrigada, fico contenta que escolhei o estilo mais apropriado pra os lembrar de Japão. Jà vimos como estaban destruidas as livrarias mas acho que va ser um pouco como aquila autostrada que fizeram em 6 dias. Uma boa reconstrução, pelo contrario, o centro histórico da cidade de L'Aquila depois 2 anos fica o mesmo como depois do terremoto...
    @Giacynta Anch'io, vedendo le foto, ho pensato a questo "respiro" dei libri, forse perché immersi in un ambiente fatto di molto materiale naturale. Insomma, inutile dirlo: mi sono piaciute.
    @Grazia merci! Come ho commentato anche con MJ, il problema è che là non ci metteranno molto a ricostruire quelle che hanno subito danni, mentre da noi il centro storico de L'Aquila è ancora come dopo il terremoti a 2 anni di distanza. Le nostre piccole (e grandi) miserie quotidiane nazionali, appunto.
    @Lara io credo che tutte le catastrofi naturali siano più o meno difficili da dimenticare, ma questa è emblematica nella misura in cui un popolo che "è" preparato ai terremoti, è stato colpito con la brutalità dell'imponderabile tsunami e credo sarà una di quelle date che entreranno nella storia. Purtroppo.
    Bye&besos a tutte!

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  6. Quello giapponese è davvero un popolo affascinante: per certi versi così legato a cerimoniali rigidi e formali, a codici di comportamento per noi occidentali antiquati e soffocanti ogni spontaneità e disinvoltura, a un'idea di educazione che può apparire repressiva e quasi disumana. Per altri, invece, c'è questa intelligente comprensione e rispetto assoluto di certi bisogni essenziali della vita: penso alla loro gastronomia, così gustosa e insieme leggera, fatta per nutrire con piacere ma senza appesantire il fisico e la mente; penso alla loro idea del bello, che a mio modesto parere è tra le più sofisticate e raffinate che mai siano state prodotte; e ora questa biblioteca fatta su misura per i bambini, che possono usarla come meglio credono, sedendosi ovunque, e con tutto quel verde intorno, perché non dimentichino che oltre la cultura c'è sempre e comunque la natura. Non è meraviglioso?
    Saluti affettuosi

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  7. @pisi72 Sì, concordo: la cultura e la natura, oltre ad essere una rima baciata, stanno molto bene insieme. E quanto al Giappone affascina, certo. Mi ricordo di un film "Mangiare, bere, uomo, donna" che, se non ricordo male, era tutto incentrato alla preparazione di un pranzo. E questo rito in contrapposizione alla loro modernità e frenesia così famigliare per noi occidentali, là convive con le tradizioni. Sarebbe bello poter vedere da vicino ed approfondire tutto ciò. Bye&besos

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