MEMO: ANNIVERSAIRE, FIRSAT - Fred Vargas, Ohran Pamuk

anniversario [an-ni-ver-sà-rio] s.m. (pl. -ri)
  • • Ricorrenza annuale di un avvenimento degno di memoria

    Oggi celebriamo due compleanni:
    il compleanno del Signor Cotone e quello di una Contessa scalza, divenuta Regina.







    • Firsat, in turco significa compleanno

    Pamuk,  in turco significa cotone


    Quindi parliamo di:


     Ohran Pamuk
    Istanbul, 7-06-1952










    • Dell'autore, Nobel per la letteratura nel 2006, abbiamo già scritto in precedenza per il geniale incipit de 





      • Il mio nome è rosso, giallo storico con cui vinse  l'International IMPAC Dublin Literary Award, nel 2005 e il Grinzane Cavour nel 2002. 








    Qui vogliamo oggi riportare un frammento di




    un'intervista in cui spiega come crea un romanzo.


    Prima progetto e suddivido in parti la storia che voglio raccontare, decido in quali porti debba andare la mia nave e quali merci debba caricare o scaricare, prima che la mia nave parta calcolo la durata del viaggio tappa per tappa e segno tutto sulla mia mappa. Ma quando le mie vele si gonfiano per un vento imprevisto non mi oppongo alle virate della mia storia. In realtà, ciò che la nave con le vele tese cerca è un senso di pienezza, completezza. Mi sembra di cercare quel particolare luogo e tempo in cui tutte le cose si toccano, sono in contatto, sanno l'una dell'altra. Poi pian piano il vento si calma e questa volta mi trovoo in un luogo calmo e tranquillo. Sento che in questa acque nebbiose e calme c'è qualcosa che conduce lentamente la mia nave...





    • L'altro compleanno è della scrittrice di cui Petros Márkaris, altro grande esponente del Giallo Mediterraneo, ha confidato in un'intervista a Concita de Gregorio nel 2005:

    "Oggi amo molto Fred Vargas, la migliore, una donna con un nome di uomo".






    • Frédérique Audouin-Rouzeau






    • Fred Vargas






    • Parigi, 07-06-1957 
     
    Dal matrimonio di una chimica di nome Rouzeau e di uno scrittore surrealista vicino ad André Breton, nascono tre figli.
    Stéphane, specialista della Prima Guerra Mondiale e co-direttore del Centro Ricerca dell'Istoriale della Grande Guerra, (a lui si ispira il personaggio di Lucien Devernois),




Joëlle, pittrice nota come Jo Vargas, (da Maria Vargas, personaggio interpretato dalla Gardner ne La Comtesse aux pieds nus), e la sorella gemella Frédérique, (diminutivo Fred) quella che più di tutti compendia in se' i geni di entrambi i genitori.
    Fred, studia storia come il fratello, alternandola però, come la sorella, a una disciplina artistica; prima in campo musicale, la fisarmonica, poi scrivendo un romanzo poliziesco. Per questa opera prima che esce nel 1986, la scrittrice adotta il suo diminutivo unito allo stesso pseudonimo usato dalla sorella. Il manoscritto, intitolato Les Jeux de l'amor et de la mort vince il Premio Roman Policier al Festival di Cognac.Nel frattempo, la parte scientifica ereditata dalla madre la porta a diventare una brillante archeozoologa, ramo dell'archeologia dei ricercatori che traggono informazioni sulle società passate dalle ossa degli animali, e nel 2003 scrive un saggio sulla pesta nera (che ritroviamo nel romanzo Parti in fretta e non tornare).













    Oggi FV sembra rinnegare quel primo manoscritto, tanto da dire "nul de chez nul". Nel frattempo ha pubblicato molti altri romanzi, fra cui quelli della serie con il commissario di polizia Jean-Baptiste Adamsberg,personaggio féticheche più di ogni altro le ha portato il successo,le-pelleteur-de-nuages, il protagonista più credibile agli occhi dei lettori e più amato a quelli delle lettrici, giacché si dice che l'80% dei suoi lettori siano donne.
    













Anche lei ha una sua tecnica di creazione del romanzo.
    

Le sue idee principali prendono forma nella sua mente nel corso di un anno, la memoria seleziona le migliori e quando la storia è sufficientemente ancorata ai suoi ricordi, la scrive di getto in tre settimane, durante le sue vacanze. Successivamente viene tutto il lavoro di correzione, che lei non ama particolarmente a causa della sua ossessione per il dettaglio. Una parola, una frase, un’assonanza che non le piace significano una pagina che può ritrovarsi del tutto modificata.


Una volta che il testo procede, FV lo fa leggere al suo doppio, la sorella gemella Jo, che le scrive annotazioni a fianco come: sorrisi quando apprezza e onde per sottolineare un passaggio un po’ azzardato. Ma il senso del dettaglio, una qualità essenziale nel suo mestiere di archeozoologa, continua a inseguirla nelle sue riletture, finché Viviane Hamy (la sua editrice) le rammenta che lo script deve prontamente essere messo alle stampe...










    

I suoi rompols(come ama chiamarli) hanno vinto numerosi premi. Debout les morts, Prix Mystère de la Critiche 1995, L'Homme à l'envers, Prix du Roman Policier Festival de Cognac 1999, e Pars vite et reviens tard, resta nel 2001 per quasi un anno fra i migliori nelle vendite in Francia.


    La Vargas fa parte dei dieci autori francesi che nell'ultimo decennio è stata ogni anno nei primi dieci posti delle vendite in Francia.




E' presto per dire quanto venderà il suo ultimo L'Armée furieuse, appena uscito. Sappiamo tuttavia che il penultimo, Un lieu incertain (2008), ha venduto più di un milione di esemplari, raggiungendo, nello stesso anno, la cifra d'affari di 28,6 milioni di Euro. Cosa per cui un quotidiano francese scrisse: Fred Vargas empoche le pactole (Fred Vargas vince il jackpot).




    La Contessa scalza è dunque divenuta Regina.

    Regnante schiva, comunque. Vive a Parigi ma rifugge tutto ciò che è mondanità. Consacra le ore di tempo libero alla famiglia, al figlio liceale e alla sorella Jo e, più che per i suoi libri, scende in campo pubblicamente per l'affaire Cesare Battisti, ma questa è un'altra storia.




6 geo-commenti:

  1. Dovrebbero sapere che li hai festeggiati con un post così bello!
    Il signor Cotone mi ha incantato con la similitudine tra la scrittura e la nave che va.
    Un bacio.

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  2. Parabéns e parabéns para ti, aprecio muito o teu excelente blogue!
    Beijinhos,
    Manuela

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  3. @Cozinheiras Obrigada e bjs pra vocé tbm!
    @Giacynta Sicuramente la similitudine non poteva essere detta dalla Vargas, troppo metodica, lui, invece, non poteva trovarne una migliore, sono d'accordo con te. Forse anche perché, dal suo studio a Istanbul vedeva l'atmosfera magica del Bosforo (prima o poi devo proprio andarci)
    @ Obrigada Manù, espero sempre de escrever algo interessante e que a traduçao automatica de Google nao seja demasiado...mazinha.
    Bye&besos a tutte

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  4. Di Fred Vargas ho letto solo “Nei boschi eterni”. Lo presi in prestito in biblioteca, quando ancora vivevo a Roma. Mi incuriosì la copertina e lo tirai giù dallo scaffale distrattamente. Poi realizzai che era una donna a scrivere. Lo lessi velocemente tra un viaggio in tram e l’altro ma, come mi accade sempre con i libri presi in prestito, ne ricordo pochissimo la trama e lo stile. Forse dovrei leggere qualche altra cosa scritta dalla Vargas. E, magari, comprare il libro.

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  5. @Barbara come ho scritto nei post taggati "Fred Vargas" forse non tutti i suoi gialli sono avvincenti, ma è indubbio che alcuni diloro sono di quel genere che ti fa stare attaccata alla sedia a continuare a leggere fino all'ultima pagina. Di sicuro, "Nei boschi eterni" è uno di questi, come pure due fra quelli precedenti: "Parti in fretta e non tornare" e "Sotto i venti di Nettuno". Poi, visto che di questi giorni è di attualità, lascia perplessi la sua presa di posizione (addirittura si potrebbe dire di PROtezione) di Battisti, tanto da contestare veementemente Antonio Tabucchi, su Le Monde e tanti altri. Bene, credo di dover dire che in questo caso preferisco la Vargas solo quando fa la scrittrice, e i due articoli comparsi oggi sul Corriere della Sera "La Vacanza dell'assassino" a firma Claudio Magris e l'altro, all'interno dello stesso quotidiano, dove si constata che una certa schiera di intellò de la gauche française ha smesso di difendere Battisti, non hanno fatto altro che confermare la mia opinione. Scriva noir, Mme Vargas, scriva solo quelli.

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