HONG KONG: estinta la generazione pollicino!

Col tasso del PIL cinese assestato nel 2011 su un 9,3%, non c'è da stupirsi che in questo paese alcune cose cambino molto in fretta e lascino destabilizzata la viaggiatrice proveniente dalla Vecchia Europa una volta all'anno.

Così, guardando il panorama dalla finestra del 20° piano dell'albergo di HK a distanza di 12 mesi, la viaggiatrice si è esercitata nel



gioco della Settimana Enigmistica "Trova le differenze".

Inutile dire quale è la foto più recente. E' sufficiente prendere come riferimento il campo di atletica e partire aguzzando la vista...


Non è riuscita a scoprire cosa si fosse in procinto di costruire, ma, tranquilli! Qui i tempi di realizzazione non saranno pari a quelli della Salerno-Reggio Calabria.


Non solo costruzioni ex-novo in questa panta-rei metropolis ma anche ristrutturazioni. 
Con i disagi che ne conseguono.
Così il misticismo coltivato dodici mesi nell'attesa di rivisitare il Tempo di Man Mo e tributare un saluto al dio protettore della letteratura, (come lo scorso anno), si è dissolto peggio del fumo degli incensi.


La viaggiatrice si è trovata al cospetto delle divinità in uno spazio ristretto. Quasi una sistemazione di fortuna.

Senza contare che, nel mezzo degli inchini con le mani giunte tenendo i bastoncini di incenso, (la foto di Justin Jin mostra come si usa fare da queste parti), lei si è vista comparire due piedi ad altezza occhi, scendere da una scala di bambù. 
Il muratore di turno, certo, ma per un momento lei ha pensato terrorizzata al manifestarsi di un animale non meglio identificato.


Se il tempio non ha, al momento, la giusta atmosfera, non se la passa meglio la generazione pollicino.

Quella dei ragazzi digitanti sms con pollice opponibile da velocità Mach 1  è stata sostituita da una nuova che usa elegantemente un più svolazzante indice sullo schermo touch dell'immancabile iPhone di ultimo tipo.


Sulla MTR (metropolitana), nelle ore di punta, la Foresta degli Indici Volanti (per dirla alla Zhan Yimou) vi assedierà da tutti i lati.

Un atteggiamento, questo, che gli esperti descrivono come: 
fiddling around with  their phone,
o anche iPhone Syndrome, descrivendone la postura tipica assunta nell'usare il cellulare: testa bassa, spalle curve e, appunto, dita svolazzanti sullo schermo. 
Dati alla mano: alla data di Marzo 2011,  HK contava 7 milioni di persone con un contratto di telefonia mobile per 2.5 o 3G, a significare l'impiego di smartphone per quelli che desiderano restare sempre collegati.


Così fra piedi penzolanti e indici svolazzanti, in questo viaggio di diktat mutatis mutandis, la viaggiatrice si è molto risollevata quando, camminando per Kowloon ha alzato gli occhi al cielo e ha visto lui, non ancora estinto, ma saldamente presente. 


Non sarà un All Black come quello postato da Lovi, ma alla viaggiatrice rivedere l'Almost Yellow a distanza di 12 mesi non ha destabilizzato per niente. 
Esistono certezze che non bisogna perdere, altroché mutatis mutandis! 

7 geo-commenti:

  1. Bentornata alla mia viaggiatrice preferita! Anch'io sono rientrata da destinazioni meno esotiche e più ruspanti delle tue e ora mi aggiorno e sogno un po' sul tuo blog. Grazie e un abbraccio

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  2. ciao cara Nela! se sei passata dal blog di Silvia indianwords, forse hai letto che ci troviamo per un pranzo a Bologna, sabato 15 ottobre.Vieni anche tu??
    Dai, che ci conosciamo di persona!
    bacioni e ben tornata

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  3. Também fico contente por voltares, viajante!

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  4. @Grazia ciao, anzi Gruess Gott! Bentornata a casa!
    @Elisa ciao, anzi, Namasté! Bella questa idea di incontrarsi a Bologna. Ti farò sapere a breve, e intanto vado sul blog di Silvia. A presto!
    @MJ Obrigada, fico contente de ouvir te, melhor: ler te. Um beijo grande para ti e um bom fim de semana.
    Bye&besos a tutte

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  5. Di ritorno anch'io, come Grazia, da mete ben più casarecce (la Maremma cinghiala e buhaiola, come dice il coniuge ostentando un improbabile accento toscano - è di Milano), mi affaccio da questa tua finestra su un pezzo di mondo che mi pare più lontano e strano di Marte e sogno ad occhi aperti.
    Saluti!

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  6. @Duck beh, un milanese che tenta ti parlare Maremmano dev'essere carino da sentire. Gnamo, ovvia, vuol dire che n'a punta voglia di restare milanese! Certo che anche una romagnola che tenta di scimmiottare il toscano non è bello. Meglio che mi fermi qui. Bentornata cara Duck e bye&besos

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  7. Que belas fotografias! Fiquei encantada voltando aqui...
    baci

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