Dizionario Viatorio: MadridyMadrid 1a puntata

Questo non è un post della serie Statuae manent, anche se in questa città di statue ce ne sono molte. 
Loro, spesso vi guardano, indifferenti e inossidabili dall'alto dei molti palazzi, mentre voi, dalla quella prospettiva, sembrerete loro piccoli deambulanti nelle ampie strade di una capitale: Madrid.




Sarò un po' mediocre se dico che, di Madrid, la viaggiatrice ricorda solo lunghe distanze percorse col male ai piedi?
Avrebbe avuto la possibilità di riscattarsi e per questo si era preparata un suo dizionario viatorio.
Non l'ha potuto sfruttare ma lo mette volentieri a vostra disposizione.


G=Gatos
La Taberna de Los Gatos esite. E' in C/ Jesús, 2.


Ma non è di questi gatti che nel post gatti-e-geografie si voleva parlare (oltretutto dell'osteria non se ne parla molto bene).



Los Gatos è il soprannome dei madrileni. 
Quando i cristiani riconquistarono la città dal dominio dei Mori, leggenda vuole che un giovane si arrampicasse sulle mura difensive con l'agilità di un gatto. Da lì, lo soprannominarono "el gato". 


C'è poi un detto rappresentativo degli abitanti e della loro mentalità:
"gatos se hace, no se nace" ovvero, madrileni non si nasce, si diventa.
Così si sarebbe indotti a pensare che anche il simbolo della città sia un gatto.
E invece, anche in questo caso, non è così.


O=Oso y madroño
Arrivati a Puerta del Sol, si trova invece un'orsa che si arrampica su un albero di corbezzolo.
Nel XIII sec. le campagne circostanti erano abitate da questi animali, da cui il nome della zona: Ursuria. Sempre da questo animale e dal suo corrispondente astrale dell'Orsa Minore, derivano le 7 stelle sulla bandiera della Comunidad de Madrid.
La statua tuttavia non raffigura la sua golosità per questa bacca, bensì deriva dal fatto che, nel 1222, il Re emanò una normativa per regolamentare la spartizione delle terre fra Clero e Consiglio della città, dando al primo la gestione dei foraggi e al secondo quella del legname e selvaggina. Da quel momento fu aggiunto anche l'albero come simbolo cittadino, abbondantemente presente nei dintorni.





Dunque si potrebbe riassumere che niente è come sembra?
E, se niente è come sembra, cos'è certezza?
Nemmeno i giallisti sembrano esserlo.
Nemmeno a pensare che uno degli autori di romanzi ambientati nella capitale sia madrileno.
Il suo nome è Juan Madrid, ma è nato a Malaga (17-06-1947). (foto: G.Pecot)
Si definisce scrittore compulsivo, scrive "per non morire di noia, che sarebbe il modo più triste e drammatico di morire".
Protagonista nei suoi polizieschi l'ex- pugile e ex-poliziotto Toni Romano.
Lungi dall'essere italiano, per carità! Il suo vero nome è Antonio Carpintero.
Di vero, però, ci sono alcune cose:
a - aveva come amico Manuel Vázquez Montalbán, che lo considerava uno dei due autentici romanzieri della novela negra spagnola;
b - per lui, oggi, "tutto sta in mano di gruppi finanziari che limitano la capacità di indipendenza...sebbene la luce alla fine del tunnel sia Internet come riscatto per la libertà";
c - il suo barrio, Malasaña, ha subito una trasformazione brutale, "ora è pieno di boutique e coppie che portano a spasso il cane. Le strade di Toni Romano non esistono più."


Questo è come sembra.

5 geo-commenti:

  1. Allora anche a Madrid, come a Bruxelles, "niente è come sembra". Che ci sia una vena di surrealismo anche nell'animo spagnolo? Indagherò !

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  2. Bello lo scrittore compulsivo!!! Niente è (mai) come sembra. Tutto è (sempre) come sembra. Buona giornata, in attesa del resto.

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  3. Ciao cara, che bella foto. Sei fortunata a viaggiare così spesso

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  4. Caspita, la seconda foto è bellissima, a dimostrazione del fatto che basta cambiare punto di vista per riscattare una città. Ma quanti Km hai percorso? :-)

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  5. @Grazia ti lascio ...l'indagine, Ispettrice Grazia!
    @Clara Sì anche a me il fatto di considerarsi "scrittore compulsivo" mi ha colpito molto e favorevolmente
    @Sonia Grazie, anche se purtroppo molte foto non sono mie e non mi ricordo nemmeno più la fonte. Sic! Di questo me ne scuso.
    @Giacy.nta km? Tanti, tanti, tanti o, come dicono gli spagnoli: UN MONTON DE KM!
    Bye&besos a tutte!

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