BRILST! 120 Horas, i paesi di LEM (e il compleanno)

(Beirut  by Guido Gozzi)

Mentre il lato (speculativo) della finanza parla di spread, il lato (ottimista) degli economisti si diletta coniando a ritmi serrati nuovi acronimi per gruppi di paesi emergenti dove il modello occidentale in crisi dovrebbe dare libero sfogo alla sua smania di nuove colonizzazioni economiche. 
Così ci hanno parlato di BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), poi di CIVETS (Colombia, Indonesia, Vietnam, Egitto, Turchia e Sud Africa) e ultimamente di MIST (Messico, Indonesia, Sud Corea e Turchia).
Quindi, BRILST, non è slogan di detersivo per piatti il cui suffisso inglesizzante -ST mira ad enfatizzarne brillantezza superlativamente assoluta, ma  abbreviazione ideata dalla viaggiatrice per i paesi di cui si legge in 120 Horas di Luis Eduardo Matta. 

Mi ero spesso chiesta come poter scrivere su di un libro, regalatomi dallo scrittore stesso, ma che purtroppo non è stato pubblicato in Italia. 


Oggi, che è il compleanno di LEM (acronimo reale con cui è chiamato in Brasile), posso cogliere l'occasione per evidenziarne la sua straordinaria attualità. 



Luis Eduardo de Albuquerque Sá Matta nasce a Rio de Janeiro il 21 Novembre 1974. Di origine libanese-cattolica per parte di padre, LEM ha studiato politica internazionale, focalizzata all'area del Medio Oriente.
Non stupisce quindi che i suoi thriller siano calati in questi paesi, in modo elaborato, senza escludere il fattore umano e con una conoscenza capillare delle geopolitiche di quest'area.


Pubblicato in Brasile nel 2005, 120 Horas è ancora di straordinaria attualità, pur trattando di un intrigo internazionale nel 1998, in cui i paesi coinvolti sono forse conosciuti dalla maggior parte di noi solo in modo approssimativo, salvo quando balzano agli onori della cronaca politico-militare. 


Oltre al Brasile, da cui uno dei protagonisti parte alla ricerca del fratello scomparso, leggiamo di un'Italia trampolino per oscuri traffici di armamenti, del Libano dell'alta borghesia e della moda, che potrebbe sintetizzarsi nella foto con cui Spencer Platt vinse il 2007 World Press Photo, scattata a Beirut subito dopo il cessate il fuoco degli attacchi israeliani nel 2006. 
(Lebanon ceasefire 2006 by S.Platt)


Dal Libano in parentesi pacifica fra le tante sue guerre si passa alla Siria che, in mancanza del petrolio, pensa  al programma nucleare e alle oscure manovre per dotarsi di una bomba a idrogeno.
(Damasco, città vecchia Source Telegraph.uk)




Per finire alla Turchia, della sua città meno famosa, seppur capitale, Ankara (Ankara da Mausoleo di Ataturk Anitkabir).


Se LEM si muove su una finzione molto vicino alla realtà, l'emerito giornalista inglese Robert Frisk delinea una realtà molto vicina alla finzione del romanzo, esprimendo alcune interessanti teorie pochi giorni fa su The Independent (leggere qui) sulle connessioni Turchia - Siria.


La viaggiatrice spera che LEM esprima oggi un desiderio: 
quello di essere pubblicato anche in Italia. 
In attesa che avvenga, la viaggiatrice ha comunque una certezza:
prima o poi, gli economisti le ruberanno l'acronimo BRILST.

5 geo-commenti:

  1. Se c'è una cosa che mi tira i nervi sono gli acronimi! A parte quello coniato da te, ça va sans dire :-)

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  2. Non vedo l'ora che venga pubblicato.Immersi completamente nella situazione e nei disagi della nostra Italietta rischiamo di dimenticare che fuori c'è un mondo di cui l'Italia , che a noi sembra il centro dell'universo, non è che un punto e nemmeno tanto grande.
    Un abbraccio forte da quaggiù

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  3. Non è la prima volta che parli di lui e mi incuriosisci sempre di più. Purtroppo rischierei, leggendolo in lingua originale, di perdermi già al primo rigo, prima ancora di essere di essere condotta dall'autore nel labirinto dell'intreccio...
    Gli faccio tantissimi auguri, intanto!

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  4. @Duck Tranquilla, non è che "conio" acronimi tutti i giorni, anzi il mio voleva essere la risposta ironica agli altri. Per non parlare di quelli che parlano tutto in gergo (feedback, know-how, check-list) poi magari non ti pronunciano bene Yorkshire! GRRRRR
    @MJ Mesmo nao sei se dà pra buscar o livro em PT...mas se gostar de LeCarré vas gostar dele mesmo!
    @Grazia Dobbiamo trovargli un editore! Abbraccio a ritmo di tango per te!
    @Giacy.nta mia cara gemellina sempre attenta alla tua blog-amica romagnola. E' vero quello che scrivi, a me piace molto. Purtroppo non sono una...Elvira Sellerio.
    Bye&besos a tutte

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