Chi è la più Nebbia del reame?

(Uomo con tabarro by Luigi Briselli)
Aver penetrato almeno un po' la nebbia del mistero accresce l'autostima del lettore.


Malgrado i mutamenti politici, storici, geografici e climatici, ci sono fenomeni che permangono. 
Statici e immutabili, la viaggiatrice oserebbe quasi definirli eterni, se solo non fosse che lei, in eterno, non vivrà di certo per averne conferma.


Quello in questione si verifica immancabilmente da Dicembre a Febbraio inoltrato. Nel peggiore dei casi, come quest'anno, già a fine Ottobre.




Da ormai più di sette lustri, il suo primo manifestarsi stagionale fa lanciare improperi alla viaggiatrice.
Si materializza quando, lasciato alle spalle il paese natale direzione luogo di residenza, al km 11,3 si entra nel Paese di Mezzo, la Bassa di mezzo o semplicemente la Bassa.


Lì si paga pegno per il solo fatto di superare un dislivello. 
Enorme. Non per valore assoluto.
Si  scende da 47 a 26 metri s.l.m., ma le grane sono da discesa agli inferi. 
Non si tratta di pagare il mitico Un fiorino! del film Non Ci Resta Che Piangere con Troisi e Benigni. 
Non si tratta di penetrare almeno un po' la nebbia del mistero, accrescendo l'autostima del lettore, come pontificava Chandler. 
Si tratta, invece, di immergersi completamente nella nebbia. Fenomeno che fino al km 11,299 non c'era e che compare al km 11,3 accrescendo la mancanza di stima per l'automobilista davanti a voi.


Ora, in stile gialli-e-geografie, mentre si rallenta perché l'incauto guidatore extra-comune-bassa vi frena a ogni paracarro e vi sta facendo l'abbronzatura UVA con il suo faro antinebbia posteriore, la viaggiatrice riflette sugli scrittori di gialli che hanno parlato di Nebbia.


C'è chi l'ha messa nel titolo del romanzo, come il piemontese Gianni Farinetti (a proposito, Dede, come si chiamano gli abitanti di Bra?!) Lampi nella Nebbia o l'emiliano Giuseppe Pederiali. Addirittura nel suo Camilla nella Nebbia, si è  privilegiato lasciare il fenomeno nel titolo tedesco (Die Tote im Nebel) al posto di quello del personaggio seriale (Camilla).


Se poi l'Emilia ha Pederiali, la Romagna vanta il suo cantore assoluto: Eraldo Baldini di cui non si può non leggere Nebbia e Cenere.


All'estero non sono da meno. Così, se ancora scolpito nella mente c'è l'edizione televisiva della brughiera di Conan Doyle de Il Mastino dei Baskerville,  il barcellonese Carlos Ruiz Zafón, prima del successo mondiale de L'Ombra del Vento, ne fa il titolo della sua prima opera, Il Principe della nebbia.


Fortunatamente il guidatore extra-comune-bassa è sparito, forse dissolto o fagocitato dalla Nebbia. 
La viaggiatrice non ha risposta su: Chi è la più nebbia del reame? - ma di sicuro una cosa la sa:


L'essenziale è che alla fine rimanga un po' di nebbia che lo scrittore possa soffiare via.
Sa di non essere d'accordo questa volta con le affermazioni (in arancione) di Raymond Chandler, che così concludeva una delle sue dieci regole per scrivere un buon romanzo giallo. 


Sarà forse per questo che a lei, la viaggiatrice, i gialli dei romanzieri statunitensi non sono mai piaciuti?




In compenso, la statua di Baracca (qui fotografata da David Farrell), anche con la nebbia, le piace molto.


7 geo-commenti:

  1. Grazie per questo bellissimo post sulla nebbia. Dopo quasi due anni che mancavo dall'amata Romagna... insomma, la nebbia... io non mi ci abituerò mai, ogni volta la contemplo con un misto di spavento e stupore, mi si attacca alle ossa, mi deprime, però ha il suo inquieto fascino. Buona domenica cara.

    Qui a Ravenna, nebbia.
    Fog, fog, everywhere, anche alle 13 e 41.

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  2. Anche a Venezia non scherza!

    un bagnato che sembra pioggia. venerdi' sera avevamo 85% di umidita'. si nuotava nell'aria

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  3. purtroppo è la nostra condizione invernale, che all'inizio di ottobre, quando la vedi stendersi sui campi al mattino presto la consideri poetica, poi invece, da novembre in poi, la poesia lascia il tempo che trova. :-(
    bacioni nebbiosi!

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  4. @Sonia.Namaste: si nuota col cappotto, però, non è mica l'umidità dei tropici! Buona serata a tutte

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  5. @Clara ti posso garantire che il fatto di non riuscire ad abituarcisi mai è assolutamente giustificato, per me ha fascino solo quando non sono in un auto.
    @Sonia immagino che anche lì non debba essere piacevole, un passo falso in una calle e si nuota veramente, non solo nell'aria.
    @Elisa condivido il fatto che, all'atto pratico, la poesia si ...annebbi.
    Credo che potremmo fondare un gemellaggio di "anneb-blogers"...Bye&besos a tutte!

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  6. Eppure a me la nebbia piace?.Sarà che Ferrara, dove ho lavorato per anni è una città di nebbia, sarà che con la nebbia ti puoi immaginare di tutto... fatto sta che sotto questo sole "andino" in cui ti leggo della nebbia ho quasi un po' di nostalgia !

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  7. @Grazia Beh, il problema è invece quando stai guidando e...non ti immagini neanche in quale nebbia ti stai cacciando! Rima baciata a parte, goditi quel sole andino anche per me, qui fa un freddo che...nemmeno in Belgio (secondo quanto mi dice chi tu sai) Bye&besos

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