sabato 26 novembre 2011

Rex nomine Marx (Karl) Sottotitolo: La mia famiglia e altre...Creature grandi e piccole.

(Yoshimoto Nara - Do not disturb)

Anche se l'anno non si è ancora concluso, la viaggiatrice sta iniziando a stilare la sua personale lista di bilanci. 
Non essendo ancora definitivamente compiuta, non si metterà qui ad elencarne i momenti positivi ne' quelli negativi.

Tuttavia, per una come lei che ha sempre trascorso la vita a contatto con gatti, oggi deve ammettere essere un giorno particolare,




mercoledì 23 novembre 2011

Affacciarsi a facebook oltre l'Oceano

(Licia Maglietta) 

In campo cinematografico, fra le tante certezze, ce ne sono due che per la viaggiatrice sono immutabili da quando lei si può ricordare di seguire il grande schermo.

A - non ha mai capito il mito Marilyn Monroe;
B - il ruolo che impersona Licia Maglietta nel film Pane e Tulipani è il simbolo del riscatto che tutte le donne dovrebbero avere (nel lavoro, nella vita affettiva o in entrambi i casi).

Ebbene, il piccolo riscatto quotidiano della viaggiatrice è stato aver ricevuto i complimenti per il post di ieri dallo scrittore a cui ciò era dedicato.

Con riluttanza mi sono iscritta a facebook, snobbato per molto tempo e, in effetti, mi trovo molto meglio sui ritmi lenti di questo blog. 

Però, senza affacciarsi a facebook oltre l'Oceano, questo scambio di comunicazione fra lettrice (in Italia) e scrittore (in Brasile) non sarebbe mai avvenuto.

Quindi oggi mi sento un po' così, come la Maglietta. 

Se poi avessi una libreria come aveva lei nel film Agata e la Tempesta, sarebbe una favola! 
Alla faccia di Cenerentola!

lunedì 21 novembre 2011

BRILST! 120 Horas, i paesi di LEM (e il compleanno)

(Beirut  by Guido Gozzi)

Mentre il lato (speculativo) della finanza parla di spread, il lato (ottimista) degli economisti si diletta coniando a ritmi serrati nuovi acronimi per gruppi di paesi emergenti dove il modello occidentale in crisi dovrebbe dare libero sfogo alla sua smania di nuove colonizzazioni economiche. 
Così ci hanno parlato di BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), poi di CIVETS (Colombia, Indonesia, Vietnam, Egitto, Turchia e Sud Africa) e ultimamente di MIST (Messico, Indonesia, Sud Corea e Turchia).
Quindi, BRILST, non è slogan di detersivo per piatti il cui suffisso inglesizzante -ST mira ad enfatizzarne brillantezza superlativamente assoluta, ma  abbreviazione ideata dalla viaggiatrice per i paesi di cui si legge in 120 Horas di Luis Eduardo Matta. 

Mi ero spesso chiesta come poter scrivere su di un libro, regalatomi dallo scrittore stesso, ma che purtroppo non è stato pubblicato in Italia. 


Oggi, che è il compleanno di LEM (acronimo reale con cui è chiamato in Brasile), posso cogliere l'occasione per evidenziarne la sua straordinaria attualità. 

sabato 19 novembre 2011

Chi è la più Nebbia del reame?

(Uomo con tabarro by Luigi Briselli)
Aver penetrato almeno un po' la nebbia del mistero accresce l'autostima del lettore.


Malgrado i mutamenti politici, storici, geografici e climatici, ci sono fenomeni che permangono. 
Statici e immutabili, la viaggiatrice oserebbe quasi definirli eterni, se solo non fosse che lei, in eterno, non vivrà di certo per averne conferma.


Quello in questione si verifica immancabilmente da Dicembre a Febbraio inoltrato. Nel peggiore dei casi, come quest'anno, già a fine Ottobre.




sabato 12 novembre 2011

Non buttiamoci giù


Bharadwaj felt like God. Especially at night. It made him chuckle. From the vast terrace of his twenty-ninth-storey penthouse on Feroze Shah Road, he could stand with one boot-clad foot on the marble balustrade and survey New Delhi embroidered with light; the ebbing tide of headlights that smoothly shimmered their way along tree-lined streets and sodium-lit  overpasses, sometimes an airplane flying low to land at Palam shimmered like a blinking silver bullet.
On late October nights, when the air was clear and sweet with the fragrance of winter flowers in early bloom, the sky would be arched above like a circus tent - an underbelly lit with soft powdery light, like the illumination in a pleasant, childhood dream.


Bharadwaj loved to play at night with his soldiers on the terrace.  [...]


The eighty-two-year-old rubbed his hands with the glee of one used to playing poker with death and winning. [...]


Bharadwaj felt invincible, standing on the ethereal height of another time; below him the din of ghostly multitudes... [...] Bharadwaj extended his arms in blessing, in peace. He was God.


Questa è una storia che si srotola in un lasso di tempo abbastanza lungo. La storia di un uomo che ha detenuto potere per molti anni, si sente invincibile. 
Si crede Dio. Specialmente di notte...

lunedì 7 novembre 2011

Dizionario Viatorio: Madrid 3a puntata Sofia y Fallarás

(Biblioteca Reina Sofia - Madrid)

Mentre la viaggiatrice è occupata in relazioni internazionali, la 3a puntata del dizionario viatorio su Madrid è molto breve ma propone 


Lugares para disfrutar leyendo...

(Ristorante Le Pain Quotidien C/Fuencarral, 95 - by Nela San)

Chi fosse interessato al lato ironico del viaggio, e non a quello strettamente in stile gialli-e-geografie, rimando al post cougar vs gaston.

Per chi invece segue solo gialli-e-geografie, chi è Sofia già è risaputo, mentre per chi non conosce Cristina, ecco un'intervista all'autrice del libro acquistato dalla viaggiatrice.

Dimenticavo: sarà un caso, ma alla fine anche se il libraio non aveva a disposizione i romanzi i cui titoli erano richiesti dalla viaggiatrice (adduceva come scusa essere di autori catalani e non spagnoli), Cristina Fallaràs non è - in tutti i casi - di Madrid.


mercoledì 2 novembre 2011

Dizionario Viatorio: Madrid 2a puntata

Che in ogni paese ci siano per lo meno due città che si contendono la supremazia è cosa nota. 
Basti pensare a Sydney e Melbourne, a New York e Los Angeles o a Lisbona e Porto. 
Barcellona e Madrid non sono da meno.


L'antagonismo si misura anche sul piano gastronomico e, più in dettaglio, in quello di nicchia del cacao, in tutte le sue declinazioni.


Così, se Barcellona ha il Museo della Xocolata e dei Maîtres chocolatiers di fama mondiale, Madrid non è da meno.



C= chocolates con churros 
Chocolatería San Ginés
 Pasadizo de San Ginés, 5 - 28013 Madrid
Aperta dal pomeriggio fino a notte, la Chocolatería non ha mutato molto il suo aspetto dalla sua fondazione, nel  1894. La cioccolata in tazza viene servita al banco di marmo del bar o nei tavolini della sala dalle pareti in legno e con specchi del 19° secolo.

 I churros arrivano direttamente dalla cucina laboratorio come lunghe spirali di  una pastella dolce estrusa sottilmente e fritta velocemente. Le cameriere le tagliano con le forbici prima di servirle. 
Tipici di Madrid anche la loro versione più grande, i Porras, più lunghi e più spessi. Si mangiano entrambi immergendoli nella cioccolata calda, che in Spagna può essere profumata alla cannella, a cui può venir aggiunta della vaniglia.