MEMO: عيد ميلاد - anniversaire Yasmina Khadra

anniversario [an-ni-ver-sà-rio] s.m. (pl. -ri)
  • • Ricorrenza annuale di un avvenimento degno di memoria


    Yasmina Khadra
    Kenadsa (Algeria) 10-01-1955

    In lingua araba, questo nom de plume significa Gelsomino Verde.

    Chi ha avuto fra le mani le prime edizioni di uno dei suoi romanzi pubblicati prima del 2001, come Morituri 1997 (edizione e/o 2000), si trovava a leggere un piccolo mistero nella quarta di copertina:
    L'autrice
    Yasmina Khadra è uno pseudonimo, dietro cui si cela, per ovvi motivi di sicurezza, un'autrice che vive in Algeria.

    La più intrigante esposizione del perché la foto di un uomo sia accompagnata dalle spiegazioni misteriose dell'editore italiano, fu scritta da Stuart Jeffries, giornalista del quotidiano The Guardian, non senza un sottile humour britannico nei confronti dei dirimpettai d'Oltremanica. Il suo articolo (22-06-2005) prometteva già bene dal titolo: Reader, I'm a he e iniziava così: 

    Quando i primi romanzi di Yasmina Khadra arrivarono sugli scaffali, la Francia letteralmente pensò di aver finalmente trovato la voce autentica della donna araba. Ma poi venne fuori che era un uomo – e non solo un uomo ma un veterano ufficiale dell’armata algerina: Mohammed Moulessehoul.
    Omissis ...
    Leggendolo (Le rondini di Kabul Ndt), non ho potuto fare a meno di pensare ad un altro velo tolto in pubblico. Accadde quattro anni fa in Francia quando Khadra alzò la sua maschera rivelando che lei era di fatto un lui. La donna che aveva scritto diversi romanzi ben accolti dalla Francia e che di conseguenza era stata abbracciata al seno gallico letterario come colei che poteva, in sostanza, dare uno sguardo in ciò che le donne arabe stavano realmente pensando, si rivelò essere un uomo chiamato Mohammed Moulessehoul. E non solo un uomo, ma un ufficiale dell'esercito algerino, con trentennale esperienza militare alle spalle. E non solo un ufficiale dell'esercito, ma coliche aveva condotto una lotta armata contro i radicalisti armati islamici e che, di conseguenza, affrontò l'obbrobrio dei media francesi per essersi macchiato col sangue dei civili uccisi nella brutale oppressione da parte dello stato nordafricano.

    Dunque: Gelsomino verde è in realtà il doppio nome di battesimo della moglie dello scrittore, la stessa che gli suggerì di usarlo per scrivere e pubblicare i libri.

    Oggi Khadra/Moulessehoule vive a Aix-en-Provence, in Francia, nido-nazione di molti esuli (si pensi alle iraniane  Nairi Nahapetian o alla più famosa Marjane Satrapi). Anche dopo aver svelato la sua vera identità non ha smesso di usare il suo pseudonimo.

    Ripensando alla moglie di questo ex-ufficiale dell'esercito dal nome come il fiore simbolo di una delle primavere arabe, gelsomino, e per di più verde, come il colore simbolo delle donne scese in piazza in Iran, non vogliamo chiudere con la frase scontata che
    dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna

    tuttavia una qualche riflessione sul ruolo delle donne, qui, sorge spontanea. 

    Ci scusiamo con lo scrittore per aver approfittato del suo compleanno per chiudere così questo post.

    Per leggere integralmente l'articolo di Stuart Jeffries,  clikkare qui




3 geo-commenti:

  1. Che storia! mi incuriosusce leggere i libri di un uomo che usa come pseudonimo un poetico nome femminile..Deve essere un grande uomo per accettare la parte femminile di se, fino a celarsi dietro un nome di donna.Approfondirò,intanto, come sempre, grazie: mi fai scoprire mondi che non conoscevo.

    RispondiElimina
  2. Anche questo tuo racconto, a modo suo, è un giallo. Con finale a sorpresa. Bello.
    Saluti affettuosi

    RispondiElimina
  3. @Grazia Se ti dicessi che mi piace perché ha avuto il coraggio di cambiare completamente la sua vita, mi crederesti? Già, lo so che mi crederesti...
    @Duck eheheh, se potessi scriverlo davvero un giallo...
    Bye@besos

    RispondiElimina

 

Geografie Blogganti

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.