MEMO: Compleanno - Corrado Augias

anniversario [an-ni-ver-sà-rio] s.m. (pl. -ri)
  • • Ricorrenza annuale di un avvenimento degno di memoria

    (Source: Poesiafestival'11)

    Corrado Augias
    Roma, 26-01-1935

    Ci sono stati alcuni momenti in cui questo scrittore ha incrociato la mia strada.

    Già ho scritto del suo giallo ambientato nel 1943, Quella mattina di luglio, opera che ben ricostruisce l'inizio della fine dell'epoca fascista, gli atteggiamenti e le reazioni umane di fronte al sopraggiungere di questo mutamento.  

    Poiché le fonti su di lui non mancano, prima fra tutte Wikipedia, mi limito a riportare tali episodi.

    Inizio Maggio 2006
    Augias presenta al Salone del Libro di Torino, il vincitore del Premio Grinzane
    Cavour, Miguel Sousa Tavares, autore portoghese che vince nella sezione straniera col libro Equatore.
    Due burberi, si sarebbe potuto dire, giacché anche il portoghese è giornalista. Uno di quelli scomodi.
    La presentazione del libro fu una vera chicca e valse un viaggio in treno A/R in un solo giorno, con sveglia alle 04.00 e rientro alle 23.30.
    Fine Maggio 2006 
    Nella prima sala del Complesso del Vittoriano, a Roma, Augias introduce la mostra su Amedeo Modigliani. 
    E' un Augias virtuale, che entra ed esce da una cornice vuota che si para davanti a voi. 
    E quasi avreste voluto entrare nella cornice per stringergli la mano, per come sembrava reale, e complimentarsi con colui che, in modo avvincente, vi aveva narrato la vita dell'artista.

    Infine un Augias cartaceo, che, ogni venerdì cura una parte della rubrica letteraria di un famoso settimanale, legato ad un quotidiano nazionale. 
    L'unico che raramente ha deluso la sottoscritta nel recensire libri.
    L'unico salvato, dopo aver cancellato via via tutti gli altri giornalisti di quotidiani e settimanali e aver iniziato a privilegiare gli amici blogger di mia fiducia.

    Noi siamo abituati a dare a parole come "silenzio" e "solitudine" un significato di malinconia, negativo. Nel caso della lettura non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell'essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora "ogni affanno".

    Come dargli torto?!

2 geo-commenti:

  1. Buon compleanno a Augias. La sua era su Rai tre era una delle poche trasmissioni televisive che seguivo in Italia.Sempre con garbo e intelligenza, senza mai trascendere: un esempio!

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  2. Grazia ha sintetizzato molto bene le ragioni per cui ho sempre ammirato Augias; per me è la dimostrazione vivente che dove c'è cultura c'è misura.
    Fantastico da sempre di poter essere adottata come figlia da Michele Serra e come nipote da Augias; sarebbe molto bello.
    Saluti!

    RispondiElimina

 

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