P(atr)izzia Hut


Il noto suddetto settimanale femminile del Corriere della Sera, pubblicava sabato scorso questa foto di Patricia Carroll Daniels Cornwell (9-06-1956), creatrice dell'anatomo-patologa Kay Scarpetta, personaggio dei plurivenduti romanzi della scrittrice americana. 

Niente da eccepire: la signora vende, vende tanto e si può ben meritare l'ennesima copertina in contemporanea con l'uscita del suo ennesimo romanzo. All'inizio anche la sottoscritta era caduta in fascinazione per Kay Scarpetta, abbandonata tuttavia molto tempo prima della comparsa del suo ultimo libro, il diciannovesimo. Ad ognuno il suo thriller e, malgrado sia risaputo che non sono amante di quelli statunitensi, restava comunque la curiosità di leggere l'intervista.

Giunti alla pagina interna però, mi bloccavo già sul titolo, che recitava così: 
"Non ci crederete, ma la cosa che mi viene meglio è la pizza"
Mi sono chiesta come sarebbe stato, se l'intervista fosse stata rilasciata ad un giornale francese:
"Non ci crederete, ma riesco sempre a non far impazzire la maionese"
oppure ad uno ungherese:
"Non ci crederete, ma il mio gulasch fa invidia al miglior ristorante di Budapest"
e così si potrebbero elencare altri esempi di disgustosa gastronomica-adulazione ai lettori di riviste di altri paesi con forte tradizione culinaria; quella che invece difetta agli Stati Uniti...
Fra cuochi che si improvvisano giallisti e giallisti che si improvvisano cuochi, ormai non c'è più da stupirsi di nulla. 
D'altronde, nel mondo globalizzato, l'americana Starbucks si fregia di essere paladina dell'espresso e lo stesso accade anche per la pizza con la connazionale catena Pizza Hut. 

Da qui ad estendere il nostro disgusto  a P(atr)izzia Hut il passo è breve.

6 geo-commenti:

  1. Non sopporto né Kay Scarpetta, né la pizza Hut.
    Bellissimo il titolo e divertente il post: P(atri) zzia Hut per noi è finita.

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    1. Mi vengono così: quando la notte non dormo li "sforno" che è un piacere.

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  2. Mi hanno regalato uno dei suoi primi libri, l'ho cominciato e dopo poche pagine l'ho mollato. Non c'era feeling

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  3. Della Cornwell ho letto solo un romanzo, tempo fa, trovato dalla suocera nel bidone della carta e sempre dalla suocera recuperato per curiosità (lei non l'ha mai letto, però). Ne sono rimasta piuttosto sconcertata - ne scrissi addirittura sul blog - e ho capito che con quel genere di thriller-splatter-morboso io non voglio avere più nulla a che fare: secondo me leggerli mi fa male alla salute.
    Quanto alla pizza, ebbene sì, faccio outing: tanti anni fa, quando vivevo a Cipro e non sapevo bollire un uovo, trovavo la "vegetarian pizza" di Pizza Hut molto buona.
    Ma ero una giovine fanciulla, mi si può perdonare - almeno spero.

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    1. Sorvolo sul fatto che fosse nel bidone della carta, ma vado di corsa a leggere quanto hai scritto sul tuo blog al proposito (sono curiosa come una puzzola). Accetto l'outing e sei perdonata. Anch'io ho qualche... "Big Mac" nel cassetto, ma ero veramente giovane e molto tedesca...(perché abitavo in Germania, intendo)

      Bye&besos a tutte

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