MEMO: Anniversary - JOHN GRISHAM e Bologna

anniversario [an-ni-ver-sà-rio] s.m. (pl. -ri)
  • • Ricorrenza annuale di un avvenimento degno di memoria

John Grisham
Jonesboro (USA)
 8-02-1955

Confesso di non aver letto niente di questo autore prolifico (un legal thriller all'anno), anche se il diciottesimo è ambientato nel capoluogo della regione in cui vivo. 
Motivo? JG fa arrivare alla base americana di Aviano il protagonista senza documenti, poi cerca una città non troppo distante in cui farlo nascondere. Scartata Imola (chissà perché) e Modena, sceglie Bologna.

Quindi post a celebrazione anche della città.
Il New York Times, lo pose 


#1 dei suoi best-seller, 
ma, al tempo stesso, lo criticò: Bologna permea talmente il plot, che, secondo NYT, più di un romanzo era una guida turistica.
Di altro parere i bolognesi, molto indispettiti per l'approssimazione delle descrizioni, gli strani accostamenti culinari (vedi sotto) e alcune storpiature, come via Castiglione diventata via Castellata, e, seppur anche quest'ultima esista, forse JG intendeva riferirsi alla prima, più importante.
La loro indignazione non risparmiò la copertina, identica nella versione italiana a questa (foto). Chi dice raffiguri Strada Maggiore, chi via Castiglione e chi addirittura pensa ad un maldestro fotoritocco, perché le colonne ai lati dalla scalinata non ricalcano l'architettura della città. Don't worry!
Qualche mia blogger-seguace di quelle parti potrà aiutarmi a sciogliere l'enigma della copertina. 


TRAMA
Joel Backman potente avvocato lobbista di Washington è condannato a vent'anni di reclusione per corruzione ma, in possesso di un segreto militare, viene improvvisamente scarcerato; efficialmente per grazia dal Presidente USA Morgan,  in realtà per ordine della CIA, desiderosa di appropriarsi del segreto che ha Backman e spiare i servizi delle superpotenze che lo vogliono eliminare. Comincia così la sua odissea, prima a Treviso, poi a Bologna con una nuova identità: Marco Lazzeri.  
In stile gialli-e-geografie, alcuni dei luoghi nel romanzo (senza storpiature, si spera).

Via Fondazza, 112
Qui risiede il protagonista. 
Sotto gli stessi portici, al civico 36, lo studio del pittore Giorgio Morandi.
(Foto by Pierluigi Maria)



    
Via Don Minzoni 
Come l'autore, che studia la nostra lingua, anche Backman/Lazzeri va a lezione di italiano da un'interprete, Francesca Ferro.
Nella stessa strada, il MAMBO, Museo Arte Moderna BOlogna
(Foto by Marco Rubini)

Via Zamboni, 22 
Non poteva mancare la strada in cui ha sede l'Università più antica del mondo in Occidente.


Lazzeri stringe amicizia con un docente della facoltà di Giurisprudenza (foto a fianco).


Altri accenni alla limitrofa Piazza Verdi.


Torre degli Asinelli
A volte trovare l'amore è una strada in salita, altre un colpo di fulmine. Per il protagonista entrambe: si innamora a prima vista di una signora bolognese, incontrata in cima alla torre.
(Foto by Manuel Mira Godinho)

Via Clavature 18/b 
Al RosaRose impara la differenza fra il rito del cappuccino e quello del caffè.
"Un espresso va bene a qualsiasi ora, ma un cappuccino non si ordina mai dopo le dieci e trenta del mattino" 
Il locale, ritrovo di artisti, cantanti ed intellettuali, chiuse nel 2009. Affitto troppo alto.



Via Oberdan, 4
Nella centralissima via vicino a Piazza Maggiore, scopre ristoranti tradizionali: La Teresina(foto). 
Menù di una volta: tortellini in brodo, tagliatelle, tortelloni al ragù o di ricotta e spinaci. Oggi specialità siciliane...
Piazza S. Stefano
In questo scrigno di chiese, basiliche e cortili paleocristiani, romanici e gotici, il protagonista si ciba da La Cesarina (foto).
Qui però JG commette l'imperdonabile errore di fargli ordinare insalata di pomodori e mezza porzione di lasagne.
Sorge spontanea qualche perplessità su come il suo cicerone bolognese, Luca Patuelli, ex-cuoco, con tanto di ringraziamento speciale di JG a fondo libro, lo abbia veramente erudito sulle tradizioni gastronomiche locali. Patuelli, allora autista di un servizio noleggio con conducente, sbandierava nelle interviste ai maggiori quotidiani nazionali, di aver portato JG in giro, a piedi o in auto (blu) mostrandogli la Bologna dei bolognesi... 


Non manca nemmeno la parte sui rimorsi della coscienza del protagonista, che davanti al monumento della strage di Marzabotto pensa: "quei contadini hanno accettato di morire per il paese e per le loro idee. Fra la lealtà e il denaro, io ho sempre scelto il denaro".
JG ha commentato questo passo del libro affermando di avere da sempre denunciato i rischi di un'etica basata sul profitto ed i confini troppo labili tra gli interessi politico-economici e la morale.


Questo in un'intervista del 2005.
Profetico?



4 geo-commenti:

  1. questo post lo condivido su FB. E' troppo bello: ripercorrere i luoghi del romanzo così ha dell'eccezionale. Chi ama la lettura non potrà non apprezzarlo. Brava brava brava!!!

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  2. Bellissimo il post, il libro, invece non l'ho letto.Mi è venuta, però, una gran voglia di riscoprire Bologna, magari senza Luca Patuelli, come guida.Che ne dici piuttosto di una esplorazione a due? Potremmo anche trovare il luogo della foto di copertina...chissà ?

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    1. Sì, lasciamo il Patuelli dove sta, e facciamoci un'esplorazione a due. Bye&besos IndianaJones-iani.

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