QUIZ NON QUIZ: Dalì e Perpignan. LATO A - LATO B


“De pronto, todo me pareció muy claro: me encontraba en el centro del mundo" (Dalì - 19 settembre 1963)

Con Perpignan, la viaggiatrice ha sempre avuto un buon rapporto.
Altro, molto più articolato quello di Dalì con la città. Surrealisticamente parlando, la frase completa d'inizio suonava : "Quel 19 Settembre, alla stazione di Perpignan, ho avuto una sorta di estasi cosmogonica più intensa delle precedenti. Ho avuto la visione esatta della costituzione dell’universo


Arrivandovi nuovamente, la viaggiatrice ha invece provato inquietudine cosmogonica: 

temendo che la vecchia stazione avesse dovuto soccombere alle logiche della funzionalità, sostituita da quella multicolore ma ben più anonima del TGV. 
(Source Wikipedia)
In realtà, vi era solo approdata dal lato sbagliato. La gare di Salvador Dalì  è ancora lì, dalla parte opposta di quella del TGV.
Lato B e Lato A. 
Edificio del 19° sec., capolinea di un viale di palme, dove più che crêperies o cous cous, impera il doner kebab,  quasi suffragando la teoria di Dalì che la città era un incrocio di razze e culture, quando ormai le frontiere non esistono più. 
La Francia, la Spagna, i Pirenei. 
Il mare: esteso, brillantemente argenteo, che improvvisamente affianca chi la raggiunge in auto, dopo quello snob della Costa Azzurra e le paludi troppo calme della Camargue. 
La terra:  vigneti del Banyuls (che ben si sposa col cioccolato) dai tronchi inchinati al dominio della Tramontana, (spesso raggiunge i 90 km/h). 
I monti: i Pirenei orientali che dividono fin sul Golfo del Leone la Catalogna spagnola da questa Perpinyà, catalana, prima che francese... da cui - è certo - nasce l'empatia con la viaggiatrice. 
Dalì - Gala arrivo a Perpignan Source: Le Point magazine
Due anni dopo la visione del 1963, il 27 agosto, Dalì e Gala partono da Port Lligat su un vagone per trasporto bestiame in cui hanno fatto installare due poltrone,  per un viaggio trionfale al centro del mondo


Accompagnati anche da un ocelot (si intravede, nella foto sopra, dietro Dalì), attraversano la città in carrozza, fino al mas Sant-Vicens, dove, l'artista in costume da ammiraglio, su un trono degno di un re africano, assiste con tutto il suo seguito al ballo tipico della Catalogna: la sardana.
Source: L'EXPRESS 
Per molti critici questo fu il primo esempio di pittura spettacolo, basato sull'eccentricità, il paradosso, la messa in scena. 
Per il matematico René Thorn, la conferma della teoria daliniana,  dimostrandone la sua validità con il calcolo delle linee di pressione delle tettoniche a zolla passanti proprio sotto il centro della città.

La cittadinanza francese gli tributò un'accoglienza trionfale e da allora il destino della stazione è legato alla visione dell'attività surrealista. 


Da cui il soffitto della hall che si ispira al quadro da lui dipinto. 


Tela forse non fra le più conosciute di Dalì, spesso non riportata sui libri d'arte, attualmente esposta al Ludwig Museum di Colonia e a cui la viaggiatrice - passatemi il termine -  è legata sentimentalmente.
Per chi non conosce il dipinto, clikkare qui.  

Vagando su per le erte strade della parte più vecchia della città, la viaggiatrice non ha potuto fare a meno di chiedersi se esiste un Izzo franco-catalano. 

Perché anche questa città, come la Marsiglia di Izzo, avrebbe cose da raccontare. 
Oltre Dalì.

Come a dire: Lato A, Lato B (il prossimo post).


6 geo-commenti:

  1. Dalì accolto trionfalmente. E l'ocelot che fine ha fatto? La viaggiatrice lo sa ?

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    1. Non so..., a parte il gossip che Bubou, il nome dell'ocelot, veniva regolarmente portato al ristorante. Una volta, in uno alla moda di New York, una signora vedendo che Dalì lo aveva legato alla sedia del tavolo si indignò per il fatto che gli animali potessero entrarvi.
      Il pittore tranquillamente le rispose che era solo un gatto che lui aveva dipinto in stile pop-art.
      La signora, riconoscendo l'artista, imbarazzata, si avvicinò all'animale e disse: "Adesso è chiaro, è un gatto. A prima vista mi pareva un ocelot".
      Bye&bisous e Bubou

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  2. Il tuo post mi piace molto, Dalì pochino. Con lui tutto si ferma. trovo raggelanti le sue performance.
    Aspetto fiduciosa che la tua ricognizione vada a buon fine. Mi piacerebbe davvero approfondire attraverso un giallo la conoscenza di una città così misteriosa.

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    1. Eh già, lo so dovrei "postare" la prossima puntata, perché riserverà "sorprese". Avercelo, il tempo!
      Bye&besos

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  3. Estive aqui a tentar perceber italiano, o que não é nada fácil e eu há alguns anos andava muito interessada em aprender, mas depois tive que desistir!
    Do que pude entender, gostei da viagem por Dali!!
    Beijos!

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  4. Nao deixar! Tem ainda tempo pra aprender-o. Mal alguma coisa nao compreender no post, posso explicar. Eu tbm tenho que prosseguir aprendendo PT ou vou arriscar de nao lembrai-lo mais. Ciao Manù!

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