Mentre voi dormite...(10a): Sao Paulo secondo Antonio Scuteri e secondo la viaggiatrice

(Avenida Paulista da finestra hotel - by Nela San)
Tempo fa, ne I viaggi di Repubblica, un entusiasta Antonio Scuteri, intitolava un articolo: San Paolo. Il Brasile è cool.
A lettura ultimata, con un misto di disgusto e distacco, la viaggiatrice borbottò un "Così è, se vi pare", ripiegò il quotidiano e conservò il supplemento. Già passata per la metropoli, ne era tornata disgustata e spaulistata (post qui e qui); il distacco, era originato invece da una frase dello stesso Scuteri:
Vedrete la città ai vostri piedi, ma anche estendersi a perdita d’occhio, come dieci Manhattan una accanto all’altra. Ecco, New York. C’è qualcosa in comune con la Grande Mela...
Non avendo lei simpatia per NY, il parallelismo de l'entusiasta sortiva un effetto contrario: distacco. Decise comunque di dargli un'opportunità. Oltre a trascriversi un'unica dritta di Scuteri, l'elenco comprendeva:
un cuoco pernambucano, due librerie, un Batman, un Rossi e Zé Maria.

Immaginate ora la viaggiatrice che unisce il dilettevole al dovere e visita il Mercato Municipale di São Paulo, dopo un appuntamento di lavoro e, dettaglio importante, con la sua borsa portadocumenti. (ricordatevelo, il dettaglio!)  
Chiamato dai paulistani Mercadão, l'edificio costruito fra il 1928 e il 1933 nel centro storico della città, ospita stand per la vendita al dettaglio di frutta, verdura, cereali e altri prodotti alimentari e, al secondo piano, una serie di chioschi, offrono ottimi panini, frullati o chope (birra alla spina).


Uno di quei chioschi era la dritta di Scuteri ed era azzeccata: la fila di attesa era solo per sedersi proprio in quello segnalato nel giornale. Hocca Bar.

Premessa gastronomica. 
Si può sorvolare che i paulistani affermino di fare la miglior pizza del mondo: quasi il 50% degli abitanti ha origini italiane. Ma dire che i migliori sandwich sono fatti con mortadella brasileira è più difficile da digerire. Metaforicamente e non: perché la viaggiatrice, nata vicino a Bologna, conosce la vera mortadella, e, in senso letterale, perché le quantità servite agli avventori sono enormi. Il sandwich che le suggerirono, visto che aveva poca fame, era un baby, ma composto da due di questi esemplari, con strati di mortadella piramidali, come nella foto.

Al piano terra incontrò invece trionfi sontuosamente impilati di frutta, avvolta in carta carnevalescamente multicolore. Spettacolo imperdibile. 

Fu così che, mentre scattava le foto, ebbe la sensazione che qualcosa le si stesse avvicinando dalla destra e, girandosi,  fece appena in tempo a riconoscere la forma affilata di una lama all'altezza del suo viso.


Doutora, Vocé tem de degustar isso ou vou ficar deprimido!

Avete ancora a mente il particolare citato sopra?
Sì, a causa di quella borsa, la viaggiatrice non venne scambiata per la casalinga di Voghera, versione brasileira.
E Zé Maria, corpo stile ex-calciatore della Seleção e sorriso smagliante, le stava offrendo, in punta di coltello una fragola dalle dimensioni di una prugna.

Come dire di no? 
Seguì una pitaya, le passò una fetta di caco (nella foto a sinistra), le offrì ciliegie e infine le sbucciò una platicarpa. Sapete cos'è vero?

Per ragioni di privacy, la viaggiatrice lo ha immortalato di spalle, al suo fianco (quello in maglia gialla)


Destini incrociati di due tipologie di venditori distinti.

Davanti a quello specchio la viaggiatrice si interrogò (mentalmente)

specchio, specchio delle mie brame, dimmi: chi è il venditore più felice del reame? 
E' Zè Maria, passador di rodizio, con pitaya al posto di picanha sul coltello luccicante, o la doutora, viaggiatrice, coi power point in forma di rodeo e le due diligens nell'oscuro portadocumenti?

Uscì dal mercato, dopo avergli comprato mezzo chilo di ciliegie e col dubbio che, se si fosse data la risposta, la persona a ficar deprimida (=deprimersi), sarebbe stata lei.

Saudações cordiais


4 geo-commenti:

  1. Bellissimo il mercato e suggestiva l'avventura di frutta e di coltello vissuta dalla viaggiatrice.A viaggiare con te davvero non ci si annoia mai!

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    1. In una Sao Paulo grigia, i. Mercadao è stata l'unica vera nota di colore!
      Bye&besos di buon fine settimana

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  2. Che belli i mercati, danno sempre soddisfazioni :-)

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    1. Hai ragione, sono fatti di vera umanità, non di quella "di plastica" dei supermercati, Bye&besos di fine settimana

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