Un giallo smalvito e una foto sfuocata

(By Nela San)
Qui, in attesa del temporale, la blogger straca per la settimana interminabilmente piena di imprevisti, scrive.
Lo fa mentre assiste il suo gatto; malconcio per esser stato investito da un auto per sfuggire al cane e, correndo dopo l'incidente, finito in un giardino, assalito da un altro cane. (Lo so, sembra il ritornello de Alla Fiera dell'Est, di Branduardi, ma la dinamica è stata proprio così).

Straca, è aggettivo romagnolo che ben si confà alla situazione. 
Il giallo invece è smalvito (e nella prefazione si scopre il perché di questo titolo). Altro termine preso a prestito dallo stesso dialetto. Molto usato in queste zone. Esempio calzante della sua applicazione: quando si stendono i panni, qui sempre scoloriti, per via della cattiva qualità dell'acqua. 

(Source: Michela Bartolotti)
Questa volta però si tratta di un libro. Un piccolo romanzo nato per una giusta causa: celebrare il venticinquesimo anno di attività di Zerocento. La cooperativa svolge servizi alle persone, da zero a cento anni. In questo comune ha creato, insieme ad un'altra cooperativa edificatrice, un diverso concetto di ricovero. Un microcosmo nel cuore del paese, a fianco dell'orto botanico del Giardino dei Semplici, dentro mura che richiamano il Begijnhof di Amsterdam.

Inizialmente pensato come libro fotografico, a testimonianza dell'anniversario, è poi diventato questo romanzo giallo presentato, ad otto mesi di distanza dalla pubblicazione, presso Bibliocafè.
(By Nela San)
Manifestazione che ogni estate vede passare nel giardino interno (ex chiostro) della biblioteca di Bagnacavallo, scrittori delle nostre zone, a presentar libri.

Quest'anno il titolo era "Gialli a km zero". 
Come non mancare.

Giallo smalvito, Carta Bianca Editore, scritto a quattro mani da Paolo Martini e Stefano Damiani, operatori della cooperativa, parla della scomparsa di un'ospite della struttura. 

"Maresciallo, c'è poco da raccontare. Ieri sera sono andata via alle 9 e la Cesira era nel suo letto. Questa mattina alle 7 sono tornata e nel suo letto non c'era più".
"Niente di strano? Che so, gioielli spariti, lettere d'addio?", incalza Fargnoli.
"Niente di niente. Tutto in ordine. In casa ci sono anche il deambulatore e la sedia a rotelle".
"Deambulatore? Sedia a Rotelle?".
"Sì, Cesira non è pianamente autosufficiente".
"Ma scusi, lei non è la figlia?".
"No, sono l'assistente di base".
"Ma 'sto qui non è un complesso residenzial?".
"Sì. No. E' anche una struttura protetta".
"Che cosa?".
"Una struttura protetta. Ci sono alcuni anziani che hanno deciso di vivere qui, nel Giardino dei Semplici".

Cesira non comparirà mai, per tutto il romanzo. 

Solo la vediamo nella copertina (prima foto, in alto). 
Copertina che preannuncia la levità del giallo sui generis, richiamo all'altra ben più famosa de Il Piccolo Principe di Saint-Exupéry  e alla graziosa Signora Maria, creazione  questa volta tridimensionale di un'artista di Bagnacavallo: Anna Tazzari.

Un libro quindi corto, che pure in 104 pagine ha saputo rendere con delicatezza tante storie che si intrecciano in una comunità e, su un piano parallelo, cogliere con altrettanta profondità il bieco cinismo dei manipolatori di certa stampa.

Consigliato, dunque, per giusta causa.

Per la possibilità di scoprire qualcosa della quotidiana romagnolità di un paese, protagonista nei suoi scorci del centro storico anche di molti film.
La neve nel bicchiere (1984) di Florestano Vancini,
La riffa (1970) IV episodio di De Sica, in Boccaccio '70,
Il presidente del Borgorossa Football Club (1970) di Luigi Filippo D'Amico, 
Agata e la tempesta (2004) di Silvio Soldini.
Per chiudere, foto della serata.














Sì, foto sfuocata, ma concedetemi la coerenza con lo smalvito del titolo. 

10 geo-commenti:

  1. la neve nel bicchiere...ricordo lo sceneggiato, sì allora si chiamavano così, piacque molto a mia mamma. baci Io adoro la romagna ma tanto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cia Ilaria, chissà che una di queste volte non ci incontriamo così vedi un po' della "Romagna dei comuni minori"...
      Bye&besos

      Elimina
  2. Bellissimo: una speranza per la mia vecchiaia. E non è poco (almeno per me)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh già, ce ne fossero dei posti come questi dove la dignità non si perde con l'avanzare dell'età!
      Bye&besos

      Elimina
  3. Oh. Mi dispiace molto per il gatto. Come sta, ora? E mi è piaciuto molto questo post. Io sono immersa in una Romagna quasi surreale: quelle delle colline, ma le colline poco frequentate, dove poco accade, ma la natura impera. Ti abbraccio forte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh in effetti ci siamo presi un bello spavento. Sai quelle giornate in cui torni dal lavoro, hai bisogno di 10 minuti di pace, seduta all'aperto e improvvisamente tutto cambia.
      Dimmi di Floffy: zoppica ancora?
      Bye&besos

      Elimina
  4. ciao cara Nela, come stai? che bella questa storia-recensione... sa di casa, sarà per le parole dialettali che hanno echi in quelle emiliane. bacioni! sempre!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mii va abbastanza bene. Stanca, ma che ci vuoi fare? Questo per me è il periodo del "delirio" lavorativo e quindi non scrivo molto. Tu piuttosto? Come stai? Fammi avere tue notizie per mail. Bye&besos e un caro abbraccio.

      Elimina
  5. In Ciociaria, mia zona d’origine, si dice “stracca” e si pronuncia con tre “c”. Sarà la tendenza ad enfatizzare ogni cosa che porta a raddoppiare l’impossibile. Sarà il caldo, sarà che dall’estate scorsa ad oggi ho totalizzato 5 giorni di ferie complessive… sarà tutto questo a farmi dare un senso all’aggettivo. Se penso a te che nell’ultimo periodo hai accumulato tanta tensione per vari motivi… Sarai esausta.
    Anch’io latito molto e leggo poco ma questo titolo lo annoto. Ho visto che si può acquistare anche scrivendo alla stessa cooperativa e mi sembra una buona causa. Un abbraccio mia cara.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima! Che piacere risentirti! Tutta la mia solidarietà circa la tua situazione: se io ho una "C" sola per esser straca, tu le "3C" le meriti tutte!

      Ti racconto un aneddoto, anzi due: lo scrittore, in barba a tutti gli stereotipi, appena salito sul palco, si è tolto i sandali. Poi quando, a fine serata, gli ho fatto presente che la copertina del romanzo - oltre a una vaga somiglianza con quella de Il piccolo principe - rappresentava con levità la semplicità della gente, contrapposta al cinismo di certa stampa, mi ha guardato un attimo e mi ha detto: "Quasi quasi ti chiamo a recensire e promuovere i miei prossimi libri!"-
      Eh, queste son soddisfazioni che ripagano dall'esser "straca" del lavoro che faccio. Bye&besos

      Elimina

 

Geografie Blogganti

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.