Kyobo e la privacy della lettrice

(Source Nela San - Seoul 3-09-20129)
E' ormai risaputo che, quando in missione lavorativa, le possibilità della viaggiatrice di visitare librerie con poco tempo disponibile si possono definire scappatelle.

Mai definizione fu più azzeccata.
Uscita da un ascensore, esauriti i doveri lavorativi, fu attirata dalla sequenza di immagini nella foto sopra, e, seguendola, terminò davanti all'insegna di Kyobo.

Si ricordò allora di aver visto queste foto sul web:



e della citazione di Wikipedia



The Kyobo Book Centre or Kyobo Mungo (Korean; 교보문고), is the largest and most famous book store in South Korea. It boasts ten stores in seven cities, the most famous one being its Main Store, or Gwanghwamun-jum in Seoul, which is located right under the Kyobo Building, situated at Number 1, Jong-ro 1 Street. (Seoul CBD)
A second book store of comparable size opened in Gangnam and is housed in the basement of the Kyobo Gangnam Tower.

Non chiedete alla viaggiatrice in quale dei due lei si fosse ritrovata. Non vi saprebbe rispondere, complici la pletora di nomi in ding-dong-dan che le bombardavano la testa, di occhiali ormai sempre più da svista anziché da vista e della rapidità della sua scappatella.

Ovvio che aveva solo curiosità, non potendo essere acquirente compulsiva di testi  in Hangugmal.
La libreria era un vero dedalo di reparti, sinuosi come un dragone, ma i cui scaffali per altezza somigliavano a quelli di una biblioteca per scuola materna.

Non fu tanto l'omino all'entrata della sala di lettura per i clienti che la attirò


e neppure il suo interno, dalle luci così fredde e dalle panche asettiche da ricordare una sala autoptica, con i lettori che sembravano immersi in un'atmosfera alla Star Trek. 



Rimase invece più colpita dalla scelta del luogo di lettura di questa lettrice


tanto piacque alla viaggiatrice immortalarla in quel modo che lì terminò la sua scappatella. 
E non le importò nulla di scoprire quale viso o che età avesse potuto rivelare vederla di fronte.


8 geo-commenti:

  1. Incredibile, Nela! Sembra una sala Borsa. Non è di sicuro la libreria che vorrei aprire.

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    1. Concordo. Non la mettiamo fra le 10 più belle del mondo. Nemmeno fra le 20, forse nemmeno fra le 50!
      Bye&besos domenicali

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  2. Bellissima la foto della lettrice senza volto! La libreria, invece, m’ha fatto rabbrividire! Sarà pure la più grande, ma una libreria così istiga alla non lettura.
    Un abbraccio strettostretto (alla faccia della freddezza sudcoreana).

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    1. Vedo che anche a te suscita la stessa reazione che ho avuto io e Grazia. Non si può giudicare un paese, standoci solo per due giorni. Ovvio. Ma quando mi hanno chiesto com'era la Corea e cose mi è piaciuto, ho dovuto riflettere a lungo prima di rispondere. Anzi, diciamo pure che sto ancora riflettendoci sopra. Grazie per l'abbraccio strettostretto che contraccambiocontraccambio.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Però per come mi sono sempre immaginata paesi come la Corea, questa rutilante libreria così tanto simile a quegli allevamenti di polli in batteria dove non la luce si spegne mai è esattamente come me la sarei aspettata.

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    1. Luce da allevamento di polli che fa il paio con quella da sala autoptica che ho detto io. Insomma, vedo che a tutte fa lo stesso effetto e mi conferma ancor di più che NON sarebbe proprio il genere di libreria in cui mi piacerebbe lavorare o anche leggere. In breve: Kyobo? No, grazie. Bye&besos

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  4. Deve esserci un motivo se l'ambiente è così poco accogliente. La nostra Gialloferrata cosa pensa? :)

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