Venezia, la Cina e tu - 2a


Rivedendo le foto della gita veneziana, la viaggiatrice si è accorta che, suo malgrado, in una aveva immortalato una libreria senza accorgersene (maledette mirrorless!). 
Individuarne il nome è sinonimo di quanto stampato sul tendone antistante la sua entrata. Purtroppo però, il dovere di non perdere di vista gli ospiti cinesi ha fatto sì che non si ricordi nemmeno in quale Campo si trovava. 
Insomma rimarrete nella curiosità, appunto.  

Per supplire a questa dimenticanza capitale,  visto che qui spesso si dedicano e taggano post  a "Librerie e bibioteche"
, scriverà di altre, presenti nella città lagunare.

T=Toletta
Questa la libreria più vecchia della città, la cui struttura non è molto cambiata dal 1933, anno della sua fondazione. 
Nel blog dell suo proprietario si legge:
" [...],ha cercato di mantenere nel corso degli anni quel tocco vintage che l’ha sempre contraddistinta: luci delicate, colori pastello e un’aria indefinibile di “vissuto”. Anche questo fa parte del modo in cui intendiamo proporci, un modo pacato, silenzioso, fuori moda. Abbiamo imboccato questa strada molto tempo fa, con molte soddisfazioni. Perché di franchising ce ne sono di tutti i colori ma di Toletta, della vecchia Toletta, ce n’è una sola." 
Famosa la bilancia in vetrina, con cui nel 2010, si pubblicizzava l'acquisto dei libri a peso (1 Euro all'etto). 

Ecco perché uno degli slogan è anche: "Ogni volume nella libreria è stato soppesato, valutato, da persone che da decenni non fanno altro. Molti titoli in poche copie significano una grande possibilità di scelta. Per questo abbiamo l’immodestia di pensare che non uscirete a mani vuote, dalla nostra libreria".
Libreria Toletta -  Dorsoduro 1213


A=Acqua Alta

Anche se quest'immagine della settimana scorsa (fonte Repubblica) ha fatto di sicuro il giro del mondo, Nela San vuole segnalare una libreria che, coerentemente, ha questo nome. 

Libreria Acqua Alta - Calle Longa Santa Maria Formosa (Corte Senza Nome), 5176 – Castello 30122
(altre foto nel finale di un post qui). 

E sì, qui i libri, quando non sono comodi divani per i gatti del proprietario (Luigi Frizzo ndr),






vanno in gondola, ma 
















possono anche avere seri problemi con l'acqua alta. 


Se poi il titolare l'introduce come la miglior libreria del mondo, come dargli torto?



A= Al Milion
nel sestiere Castello 5763 non poteva mancare una libreria che richiama l'opera del suo viaggiatore più illustre. 

Ambiente molto frequentato dai veneziani e da chi vuole acquistare libri sulla storia della città.




M=Marco Polo

Da segnalare infine una che resiste, una di quelle indipendenti che tanto soffrono nel nostro paese, senza eccezione, anche in città straordinarie come questa. 
Direttamente dal sito della libreria stessa, (come anche le foto), la sua descrizione:

Una piccola libreria indipendente ha più tratti in comune con una piccola azienda agricola biologica che con una libreria di catena.
Un libraio indipendente e un agricoltore biologico non possono competere sul prezzo, non ne hanno la capacità nè finanziaria nè di dimensione; fanno fatica a dimostrare a parole la differenza fra acquistare da loro e dalla grande distribuzione, bisogna che la gente lo provi di persona; si occupano entrambi di alimenti sani, per la mente e per il corpo.
Per queste ragioni a noi della Libreria Marco Polo è parso naturale collaborare con una piccola azienda agricola biologica del territorio per offrire un punto di consegna a Venezia centro storico.

Libreria Marco Polo - Cannaregio 5886/a (Calle del Teatro Malibran) 

14 geo-commenti:

  1. Alla Toletta sono legati i ricordi del mio primo anno in Veneto. Mi perdevo tutte le volte per arrivarci...:)

    RispondiElimina
  2. Io coi cinesi non mi sono persa. Ma, ad onor del vero, ho fatto lo stesso tragitto che due giorni prima avevo percorso per fare da "sherpa" a mia figlia. Quindi non vale, lo so. ;-)

    RispondiElimina
  3. A Venezia sembra che siano straordinarie anche le librerie...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero! Però adesso, sarà il caso che le vada a vedere di persona. Notte!

      Elimina
  4. o certo, è sempre fondamentale accertarsi di persona. E quattro occhi vedono meglio di due. Per non parlare di sei. Combiniamo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi farebbe molto piacere! Ti mando una mail.

      Elimina
  5. Bellissime queste librerie, grazie per questo giro virtuale a Venezia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Clara! E al riguardo avrei in mente una cosetta...

      Elimina
  6. ciao cara Nela! che curioso questo post; mi ricordo di essere stata nella libreria acqua alta e di aver fotografato proprio i gatti, che se ne stanno a pancia all'aria sui libri...
    sono comunque tutte un po' eccentriche, si vede che vivere che i piedi nell'acqua di mare fa uno strano effetto. e comunque, meno male che le grandi catene qua non sono arrivate, o sbaglio?
    bacioni!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sbagli...guarda un po' che ci vuole per assaporare un ritmo più lento! Buon fine settimana.

      Elimina
  7. Che bello ritornare da te dopo tanti giorni! Mio malgrado, sono stata sopraffatta da altro e arrivare in Laguna stamane è stato un anticipo di weekend. Il signor valigiesogni ha vissuto parte della sua adolescenza circondato dall’acqua alta e non arriva primavera in cui non mormori:”Bisogna che ti porti a Venezia. Questo è il momento migliore dell’anno per andarci”. Poi la Primavera ci saluta e il proposito è rimandato all’anno successivo. Con tutti questi spunti qui, bisognerà andare…

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo dire che non sarebbe male organizzarci e forse forse qualcosa potrebbe succedere! Adesso che la figlia golosa della viaggiatrice ci studia, le occasioni a me non mancano (e nemmeno gli stivali di gomma...) Bye&besos di buona domenica
      PS spero che tu stia bene, visto che ho visto che non postavi da un po')

      Elimina
  8. Finalmente ci sono stata! Sì, alla soglia dei 40 anni sono andata per la prima volta a Venezia. Un mesetto fa, weekend delizioso di cui avrei voluto parlare ma l’ultimo periodo è stato un po’ frenetico. Prima o poi ne parlerò.
    Alla libreria Marco Polo ho acquistato La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta - Hugo Pratt, Guido Fuga, da te suggerito in quel di Ravenna.
    Alla storica libreria Acqua Alta, invece, ho acquistato e letto un libricino di Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili.
    Inutile dire che nei miei giri librari ti ho pensato molto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Guida di Guido (Fuga) non ti deluderà. Grazie di avermi pensato, sono molto contenta che anche in una città che può occupare tutta la mente ci sia stata una parte dei pensieri per me, anzi, ne sono proprio orgogliosa!

      Elimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.