MEMO: Compleanno - Marco Malvaldi

anniversario [an-ni-ver-sà-rio] s.m. (pl. -ri)
  • • Ricorrenza annuale di un avvenimento degno di memoria

    (Photo by Ughi/Bargagli Stoffi)
    Marco Malvaldi 
    Pisa 27-01-1974

    In questi giorni pieni di commenti e fiumi di parole dopo gli arresti avvenuti nel paese limitrofo e nello stesso in cui abita la viaggiatrice, a sgominare (o forse sarebbe più giusto dire tentare di sgominare) il racket del gioco illegale con le slot machines, ci troviamo a scrivere del compleanno di un giallista che, al contrario, descrive personaggi che giocano a carte, ma in modo tradizionale,  non come gioco d'azzardo.

    Malvaldi è ormai celebre per una serie di gialli, pubblicati tutti da Sellerio, che vedono come protagonisti-detective gli anziani nonno Ampelio, Del Tacca, Aldo e il Rimediotti, frequentatori del BarLume, il cui proprietario, Massimo, è ispirato ad un commerciante realmente esistente con locale in Piazza Belvedere a Tirrenia. 

    Non è dunque un caso che i titoli dei romanzi che li vedono protagonisti,
    abbiano appunto a che fare con le carte, tranne l'ultimo, in cui, oltretutto, il gruppo dei vecchietti non compare.

    La briscola in cinque (2007)
    Il gioco delle tre carte (2008)
    Il re dei giochi (2010)
    La carta più alta (2012)
    Milioni di milioni (2012)

    Malvaldi si potrebbe definire pisano al 99% poiché, a parte una parentesi in Olanda, ha vissuto e vive a Pisa con la moglie (Samantha), un figlio (Leonardo) e due gatti.
    Estrazione: laurea in chimica e studi di conservatorio, poi, dopo una parentesi come cantante lirico, inizia a scrivere.

    Suo anche un romanzo storico, con protagonista Pellegrino Artusi: Odore di Chiuso (2011, Sellerio), e una guida sulla sua città natale, presentata al Pisa Book Festival, Scacco alla Torre (2011, Felici editore), ove è una foto del suo ritrattista ufficiale (Nicola Ughi) a dare lo spunto per uno dei racconti.

    Curiosità: dai romanzi "La carta più alta" e "Il re dei giochi", Sky ha deciso di girare due film. La location del bar sarà nella piazza di Marciana Marina (Isola d'Elba) e non sul litorale pisano, cosa che ha provocato qualche polemica.

    Polemiche a parte e par condicio fra Pisa e Livorno: il ruolo del barista Massimo sarà di Filippo Timi, mentre, fra i quattro ottuagenari detectives, 
    Del Tacca sarà impersonato dal pisano Athos Davini (classe 1937), facente parte de La Brigata dei Dottori, (compagnia teatrale vernacolare) mentre  l'attore vernacolare, ma livornese, Marziali interpreterà Gino.

    Le due province antagoniste, che avrebbero dovuto essere accorpate, hanno le idee chiare l'una dell'altra. 
    "Meglio un morto 'n casa che un pisano all'uscio"
    "Le parole le porta via il vento, le biciclette i livornesi"

    Si vedrà se lo stesso antagonismo affiorerà anche nei due tvmovies, titolo della serie I delitti del BarLume, che dovrebbero andare in onda a primavera.




8 geo-commenti:

  1. Figurati che io in famiglia ho un nipote nato a Pisa (a san Rossore) e uno livornese che di più non si può. E non ho ancora letto un giallo di Malvaldi.
    Come direbbero tra Pisa e Livorno: " E gliè l'ora di comincià, deh!"

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    1. Eh già, il fatto è che dovrò iniziare anch'io, credo che sia meglio iniziare da questi. Mi ero prefissa di leggere Delitto e castigo, ma forse non è il momento giusto. :-)

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  2. Di Malvaldi ho letto soltanto "Odore di chiuso" ma mi ha lasciata indifferente nonostante me lo avessero consigliato molto caldamente. Dovrò riprovarci con qualche altro titolo

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    1. Onestamente non so cosa dirti. Ne parlano tutti bene, ma non me la sento di consigliarlo, visto che non l'ho letto e quindi, obiettivamente, non sarebbe corretto.
      Mi incuriosiva però questo approccio alla terza età stile detective. Qui nella Bassa ne abbiamo a iosa, sguicciano, fannno chiacchericcio, ma poi finisce lì. Magari, in Toscana, l'è diverso, ovvia!

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  3. Incuriosita dal Malvaldi, di cui non ho ancora letto nulla, andai ad ascoltarlo lo scorso dicembre alla Fiera della piccola e media editoria di Roma. Potrebbe fare tranquillamente il cabarettista chè da solo è in grado di tener banco per un paio di ore senza far annoiare la folla. La sala era quasi piena e tutti sembravano essere suoi fan da tempo immemore. Come dicono a Roma, m’è sembrato voler far troppo “er piacione”. Sicché, dopo la prima mezz’ora, ho iniziato a guardarlo con una certa diffidenza. Però una chance bisognerà pure dargliela al Malvaldi. Da cosa comincio?

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    1. Da brava "Frau" tedesca, mi verrebbe da dirti di cominciare rigorosamente dal primo, La briscola in cinque.
      Sottolineo però, come risposto a Dede, che io non ne ho ancora letto nessuno.
      Ho postato per ..."onor di compleanno di un giallista". Persona che, peraltro, la mia amica C. ha giudicato nel suo solito modo minimalista ma efficace:
      "Incontrato alla presentazione di un suo libro. Insopportabile!"
      A quanto pare, tu sei stata anche troppo tenera.
      ;-)

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  4. dai, che bello vedere le persone in carne ed ossa che scrivono opere magari considerate intelligentissime, e poi scoprire una certa 'discrepanza'...
    speriamo che non ci legga!!
    :-)
    bacioni grandi cara Nela!

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    1. Ti do' ragione in pieno, anch'io mi sono divertita molto a leggere queste reazioni sul come ci immaginiamo noi gli scrittori e come poi ci appaiono quando abbiamo la fortuna di incontrarli. A me, le cose più originali capitarono con due portoghesi e credo che posterò questi due incontri, perché in entrambi i casi furono molto originali.

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