Bottega Matteotti o del coraggio di resistere


In questi giorni di riposo forzato avevo promesso che avrei scritto molti post. 
Questo è dedicato a valigiesogni che dopo aver letto to read or not to read: Shakespeare & Co.,nel mio blog, ha scritto del romanzo sulla libreria parigina (suo post qui). 
Come la sottoscritta, anche lei sogna di luoghi così e ne condivide l'opinione: nel nostro quotidiano una tale esperienza è ormai solo una favola. Quasi.. solo qualche volta diventa realtà, come questa di cui scrivo oggi.

In una notte buia e depressosa, la viaggiatrice decide di uscire sotto una pioggia battente. Non lo fa più da tempo, ma è spinta dall'incontro con un'autrice di gialli.

Notte buia: piove.
Notte depressosa: i passi scandiscono i vuoti di un centro storico triste, senza luci di negozi scomparsi, dalle 
vetrine come bocche oscure, ora solo spalancate a divorare cartelli vendesi o affittasi. 

Come non si può non essere depressi nel constatare l'assenza di vita del centro di un paese?  Domanda che risuona come i passi, complice un articolo su un quotidiano in cui non si parlava di comuni di provincia, bensì di Torino.

Città o paesi, poco importa: l'amore ai tempi del colera diventa il commercio al tempo di collerica crisi.

La libreria è faro di luce fra due portoni neri, accogliente. 

Subito ci si accorge però che definirla così è riduttivo: si chiama Bottega. Bottega Matteotti ed entrando se ne capisce la ragione.
Vende giocattoli di un altro tempo, artigianali e affascinanti come le auto a pedali di latta, puzzle in carta o legno, bambole di stoffa. 



Nella serata di periodo pasquale, sugli scaffali uova di cioccolato equo solidale dalle semplici carte in colori pastello; niente altisonanti Action man o Barbie sui collarini del tradizionale prodotto. Poi biscotti e altri prodotti bio.
A seguire ripiani con detergenti biologici in fusti alla spina da cui mescere (verbo antico ma calzante) nei contenitori portati dai clienti.

Ci vuole coraggio per aprire un luogo del genere? Sì, ce ne vuole, soprattutto memori dell'articolo del quotidiano nazionale, ma Michele Antonellini, il suo proprietario, lungi dal fare il bibliotecario pubblico, ha iniziato questa avventura e non si è più fermato, attivo anche con altre interessanti iniziative culturali, sul territorio di Bagnacavallo e comuni limitrofi. Una per tutte: Librinchiostro, fiera dell'editoria indipendente che si svolge annualmente nel Chiostro della Chiesa del Carmine a Lugo di Romagna. 

Poche, veramente poche le persone ad ascoltare l'incontro con Marilù Oliva(a sin. nella foto), presentata da Silvia Golfera, amica scrittrice e  grande conoscitrice di letteratura russa.

Ma proprio qui sta l'importanza di queste esperienze, ben diverse 
da quelle delle librerie più grandi, omologate alle spietate logiche della grande distribuzione, PERSINO in occasione di incontri con gli scrittori.

Il paragone con l'esperienza di C. è automatico: quando l'amica, inorridita, le aveva raccontato dell'incontro con Alicia Gimenez-Bartlett alla Libreria Coop Ambasciatori di Bologna, con un nevrotico Montroni a smaltire il traffico dei lettori in fila per l'autografo del romanzo della scrittrice catalana.

Quando dunque cadono come birilli luoghi a misura d'uomo, si può ben parlare di faro luminoso per descrivere iniziative come queste della Bottega. Anche solo con una decina di persone intervenute in una notte buia e depressosa.

Aperto nel settembre 2011 auguriamo lunga vita, nel buio Medioevo della nostra cultura, a questo faro da noi preferito all'altisonante cattedrale di patron Montroni.

PS Il libro di Marilù sarà oggetto di altro post. 
Tutte le foto pubblicate tratte dal sito di Bottega Matteotti http://bottegamatteotti.wordpress.com/

9 geo-commenti:

  1. Grazie tante per averci fatto conoscere, finalmente, una vera libreria non un supermercato dei libri come sono ormai diventate Feltrinelli e la libreria Coop Ambasciatori di Bologna. Ai libri che diventano solo prodotti da vendere preferisco sempre i libri che producono idee e sogni. Una visita alla Bottega Matteotti la farò di sicuro molto volentieri.

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    1. Quando passi da questi parti, sai che ti ci posso accompagnare. Bye&besos

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  2. Ringrazio dell'informazione,
    ma quel che mi interessa è il modo che hai di darla, come e perchè scrivi, è soprattutto per questo che ringrazio.
    Ciao.

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    1. Sei molto gentile, come sempre. Trovavo giusto parlarne. E da te esperienze del genere ci sono? Sopravvivono? La Veronese ha poi chiuso?
      Buona giornata

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  3. Un gran coraggio! Poi, quando leggo queste storie, penso che un altro mondo sia possibile e che bisognerebbe provarci e promuovere chi ci prova. Bel post, cara Nela!
    Le cose belle vanno condivise. Dovessi mai trovarmi dalle parti di Bagnacavallo, una capatina in un luogo del genere devo necessariamente farla.
    Un abbraccio affettuoso (qui il cielo continua ad essere grigio. Un tempo da… gialli!)

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    1. Già un gran coraggio. Se avessi dei fondi, anziché giocarmeli in borsa o in investimenti del mattone, non avrei avuto esitazioni. Quanto poi a trovarsi dalle parti di Bagnacavallo o Ravenna, lo sai, non hai che da dirmelo e ti ci accompagno, Così, finalmente vedo anche te.
      Bye&besos
      PS tempo da gialli anche qui e da stelle...ma queste ultime sono quelle che vedo causa la convivenza dell'umidità con la mia schiena

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  4. che belle queste librerie. qui a Rivoli quelle belle hanno chiuso o stanno chiudendo e ne resistono solo un paio, in vetrina i soliti best sellers e niente di più. tristissimo.

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    1. Condivido la tua opinione. Proprio oggi su La Stampa leggo della storica di Palermo, Flaccovio, che chiude (manterrà solo l'attività di editore).
      Si legge molto di questi tempi cosa sia meglio per la sopravvivenza di queste realtà; qualcuno azzarda che i bestsellers sono una "trappola" de evitare e, ora che ci penso, quel tormentone delle sfumature declinate in vari colori, mi par proprio che nella Bottega Matteotti non ci fosse.
      Saggiamente.
      Bye&besos

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  5. Oh, brava, facciamo un po' di pubblicità a queste oasi che resistono nel deserto!

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