Korrea l'anno...4a puntata e una Dede-dica

(Photo by Nela San)

No, la viaggiatrice non è tornata in Corea, al momento non proprio sicura, viste le intimidazioni contro quella del Sud fatte dall'altra del Nord.
Probabilmente, se il suo capo Kim Jong-un soffrisse della lombosciatalgia che attanaglia Nela San, avrebbe ben più algidi pensieri di salvaguardia mentale e fisica sia sua che dei suoi sudditi.

E' chiaro che l'elegante monito raffigurato dalla donzella in tipico costume hanbok (한복 ) è ben poco messaggio nei suoi confronti. 
Altro quello della Cina che invita a moderazione.  Ora, si potrebbe chiedere a Visetti la chiave di lettura cinese a tale invito, ma l'inviato di Repubblica è scomparso dalle pagine del periodico D (perché???, per far posto alla signora dell'Huffington Post??? Ridatemi subito Visetti!!!).

In sua mancanza e in presenza altrettanto dolorosa del mal di schiena, alla viaggiatrice non resta che far  movimento con gli occhi, così finalmente, ha ritrovato gli appunti gastronomici dell'esperienza/avventura della cucina coreana. 
Da qui la 4a puntata, che dedico a una blogger amica alle prese con letture di cucina orientale. 

  B= Bulgogi ssam e K=Kimchi
questo mangiò Nela San, fettine sottili di taglio nobile del manzo, cotte con cipolle. 


Il tutto accompagnato dal Kimchi, verdure marinate e fermentate, sempre presenti sulla tavola coreana, provenienti da un arte di conservazione molto antica.

Ottima cottura, su piastra rovente, se non fosse per quando vi dovete servire.

Credevate di aver passato la prova del fuoco con le kuàizi di legno cinesi?
Siete fuoristrada! Non avete provato le


J= Jeotgarak (젓가락) , jeo(bacchette)e garak(bastoncino).

In alto a sinistra nella foto è il vano della tavola in cui è messo il fuoco su cui riporre la griglia.
Una volta cotta, le bacchette di acciaio, benché di solito lunghe 25 cm, metteranno a dura prova la pelle delle dita, nel tentativo di prendere la carne dalla griglia e, ovvio, senza infilzarla!
La cucina coreana permette il cucchiaio, di solito dal manico lungo e stretto, definito complementario ai bastoncini, come il ying e lo yang, ma, in un frangente come questo, della complementarietà non ve ne fate un bel niente. 
Semmai usate il cucchiaio per la ciotola del riso, senza portarla però vicino alla bocca, qui, al contrario della Cina, il gesto è considerato maleducato.
Insomma: rimpiangerete le cinesi o le più lunghe del Giappone, e poco importa che vi raccontino che furono fatte così all'epoca delle dinastie per capire se il cibo da dare al re era avvelenato o che, più a lungo si tiene la mano vicino alla loro punta, più a lungo si resta non sposati (voi avete già fatto)...

La moderna ristorazione, di solito, non avvelena... e voi lì, a fare attenzione a non fare rumore (considerato scortese), a non poggiarle mai alla sinistra del cucchiaio (si fa solo nelle preparazioni dei cibi per i funerali), ne' a lasciarle in verticale nella ciotola col cibo (ricorderebbe i bastoncini d'incenso offerti ai membri deceduti della famiglia).

Forse rimpiangete una sana pizza? 

No, decisamente la cucina coreana è da provare.

Se comunque maneggiare le Jeotgarak (e pronunciarne il nome) non è il vostro forte, pazienza.
Cercate di arrivare in aeroporto con largo anticipo.

Un area prima del gate permette di maneggiare un più semplice pennello per dipingere a vostro piacimento un semplice quadretto o un più impegnativo (ma bellissimo) ventaglio.

Il tutto sotto la paziente guida di una gentile ragazza in hanbok.

Volete sapere se la viaggiatrice lo ha sperimentato?

Ehm...no, arrivata in ritardo causa manipolazione di un pezzetto di Bulgogi ssam.








8 geo-commenti:

  1. la cucina coreana, provata una volta sola troppi anni fa durante un viaggio a Londra, ha lasciato un ricordo indelebile che la sottoscritta blogger-alle-prese-con-letture-di-cucina-orientale, (dietro sfacciata istigazione della Blogger-Viaggiatrice), non potrà esimersi dal tentare di rinverdire quanto prima.
    P.S. Si accettano prenotazioni :-)

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    1. Non lo dire, ehm scrivere due volte quanto a prenotarsi per mangiare. Lascia solo che finisca questo maledetto cortisone intramuscolo che mi dà la nausea e la prenotazione la prendo seriamente in esame.

      Bye&besos (malgrado la sciatalgia)

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  2. Qualche giorno fa ho comprato i menu di Benedetta: posso stazionare lo stesso nello spazio commenti e nei paraggi di questo tuo post o mi cacci?:)
    baci

    p.s.
    curati, ti voglio vedere presto!!!

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    1. sorvolerò sui menù di Benedetta perché, mi dicono, sono comunque validi per chi non ha molto tempo da dedicare alla cucina e poi, soprattutto, perché in quanto gemellina ti si può perdonare.
      Mi sto curando, in attesa del vaticinio della risonanza magnetica.
      Bye&besos

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  3. Oddio la voglio provare subito! Ma so già che avrò qualche difficoltà. Rischierei di fare non pochi gesti considerati maleducati… E che cos'ha la tua schiena? A quali sforzi titanici l’hai sottoposta?
    Un abbraccio delicato (non voglio acuire alcun dolore!)
    P.S. Un post a tema con gialli i cui protagonisti soffrono di lombosciatalgia e simili?

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    1. Cara Barbara, cosa abbia fatto la mia schiena é un BEL MISTERO! Non ho fatto sforzi e per il momento il solo ad indagarci sopra sarà la risonanza che dovrò fare nei prossimi giorni.
      Post di gialli a tema lombosciatalgia??? Uhmm, bella idea, finché però capita agli altri ci potrei fare anche un pensierino.
      Al momento comunque mi dovrete sopportare o so...ppostare con altri argomenti (soppostare da post, non con la "U", le supposte sono le solo cose che ancora non mi hanno prescritto)
      Bye&besos

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  4. Ho provato la cucina coreana in Giappone e allora la trovai gustosissima.
    Nel caso tu e Dede vogliate una cavia per provare qualche piatto, io sono qua!
    Tu, intanto, pensa a guarire!

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    1. Grazie degli auguri di guarigione, (ne ho bisogno). Quanto alla cucina coreana, concordo con te: gustosissima.
      A presto

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