Odio l'estate (e altri rebus)

(Image by Bansky)


Si potrebbe prendere a prestito l'opera Le spigolatrici di Millet, estrapolarle come ha fatto Bansky, mettere in sottofondo la canzone di Bruno Martino ed ecco fatto: la metafora perfetta dell'approccio della viaggiatrice all'estate.
Periodo che la svuota, come la spigolatrice mancante, e la snerva, tanto da pensare di emulare la fumatrice sulla cornice.

L'estate per lei sarebbe una stagione meravigliosa se non fosse per il rammarico di non avere vissuto quelle degli ultimi sei-anni-sei, come avrebbe voluto (e, se continua così, anche le prossime).

A parte gli sfoghi, risparmierò la classica frase trita dei titoli-da-leggere-sotto-l'ombrellone (per chi ancora ci può andare), dò solo qui qualche spunto, in stile gialli-e-geografie, o meglio, un flash word-post sulla parola estate.



 L'estate del mundial di Piero Colaprico
se non vi è bastata la Confederation Cup...










 Buio d'estate di Mons Kallentoft 
 giallista svedese di Linkoping, per i titoli dei suoi gialli scomoda le stagioni (altre opere: Sangue di mezz'inverno, Autumn Sonata, Spring Remains, the Fifth Season)









 Estate di René Frégni 
una "meteora di luce" nel Sud della Francia, ma dipinta di noir











 Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno di Leif G.W. Persson 
per chi non si è ancora stancato dei gialli scandinavi










 Un'estate giapponese di Romain Slocombe il Giappone scritto da un parigino in salsa bernaise? No, bondage!











 Estate di morte di Harlan Coben
del 2007 questo giallo dello scrittore statunitense, forse con analogie nella trama con










 Delitto di mezza estate di H. Mankell
scritto dieci anni prima (grande giallo!), se ne è parlato qui 











 La calda estate del commissario Cataldo di Luigi Guicciardi

che fa il paio con 










 La lunga estate calda del commissario Charitos di Petros Markaris
quando si dice: Italia-Grecia, una faccia, una razza e (quasi) un titolo...

si prosegue in notturna con







 Quell'estate di sangue e di luna di E. Baldini - A. Fabbri

Ed infine quello di più recente uscita










 Rebus di mezza estate di Gianni Farinetti
pubblicato dallo stesso editore di Mankell.









Non facile fare titoli originali con la parola estate.

Sarà anche per quello che odio l'estate???






8 geo-commenti:

  1. Scelgo la meteora di luce; anche Petros, però, ha il suo perché:)

    p.s.
    sei forte, gemellina!:))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Petros ha tanti perché ;-)
      Bacioni

      Elimina
  2. Sempre stata d'accordo con Bruno Martino e snervata dalle lunghe estati calde, non mi vedo leggere sotto un ombrellone. Però questi titoli sono intriganti, da quando ti frequento ho avuto una netta virata verso il giallo. Incredibile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pur essendo vicinissima al divertimentificio della Riviera Romagnola, non sento affatto la mancanza degli ombrelloni estvi.

      Grazie dei compliemnti, bacioni anche a te.

      Elimina
  3. L'imbarazzo della scelta: grazie Nela! Per una che odia l'estate te la sei cavata benissimo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mentre voi scegliete, io mi sono invece data alle guide turistiche!
      Bacioni di fine settimana

      Elimina
  4. Mi unisco a Dede. Per colpa tua (e pure per colpa del kindle), il numero di gialli che leggo continua a lievitare. Comunque, per un’estate meteorologicamente incerta, opto per Delitto di mezza estate…

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e fai bene. E' stato uno dei migliori gialli "page turners" che abbia letto.

      Poi quest'anno in particolare, che non esistono più le estati come una volta, ma solo le ...mezze, (visto piogge e nubifragi vari) mi sembra particolarmente azzeccato!
      Bye&besos

      Elimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.