Prendi di mira il libro, la Corea e l'e-commerce

(1908 London Olympic Games)

Chissà se Mrs Beatrice Hill Lowe, vincendo la medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 1908  pensava che quel tendere l'arco era gesto antico.
Probabilmente non lo sapremo mai.

Di sicuro invece, sappiamo che prendere di mira un libro è un gesto moderno.
Intendiamoci, non si sta qui parlando in senso metaforico, ma in quello reale del verbo.

Antefatto:
Settembre 2012, Seoul.
La viaggiatrice rimane completamente basita dall'uso trasversale, massificato, intenso e integralista che i coreani fanno del telefonino. 
Certo non era nata nell'anno di Mrs. Lowe, ma a lei, vecchia europea, bastò porgere la Carta di Credito con due mani (come si suole in Estremo Oriente) per capire che il suo gesto era vecchio.

Nel wan-gug (regno) della Samsung, la suddita indigena che la precedeva alla cassa, aveva invece semplicemente alzato una mano, non in giuramento ( a tanto non sono arrivati - ancora - nemmeno loro), ma per saldare il conto con lo smartphone.

Ecco, noi qui ad arrovellarci fra le grandi catene di libri, ebook-sì oppure ebook-no, mentre inOriente si tende a fare tutto con lo smartphone.

L'esempio sui cui analisti e marketing-manager puntano il dito (in fondo siamo in epoca touch) è quello di una catena di supermercati che in Corea ha visto schizzare le percentuali di vendite con un sistema di e-commerce molto particolare.

Ecco il video:

Così quando se ne parla con i diretti concorrenti, tutti a dire: "Amazing!"

In Australia,  ove probabilmente gli influssi dell'Oriente Estremo arrivano tramite correnti oceaniche nel Downunder, un approccio simile è stato fatto con i libri.

Il gesto, complice il piccolo francobollino bianconero ( il QR, acronimo di codice a barre bidimensionale che sta per Quick Response) oramai presente anche su certe etichette dei vini, è simile: 
scegliere, mirare e... cliccomprare.  


Ma mentre i Coreani acquistano bistecche e frutta fra una connessione metro e l'altra, qui gli studenti della Macquaire University comprano libri presso il virtual Co-op Bookstore. 
Intero articolo  sulla window-shopping experience (da cui la foto) clikkare qui.

Ora, c'è da dire che ci sono anche paesi che, prima dell'attuale Corea, sono stati pionieri dell'elettronica e dell'industria automobilistica, come il vicino Giappone, ove ancora si mantengono certe tradizioni.

La luce alla fine del tunnel può essere anche così.


In attesa di sapere quale sia la luce in fondo al tunnel italiana, tranquilli:
da noi le piccole librerie chiudono, ma ancora non abbiamo abbastanza metropolitane in cui sbizzarrirci a fare acquisti come i Coreani.

Il futuro dell'Italia quindi, anche in questo caso, è più che mai incerto, ma di sicuro non c'è  di che rallegrasene...

6 geo-commenti:

  1. Magari il futuro dell'Italia fosse incerto, a me invece sembra certissimo, e concordo con te: non c'è da rallegrarsene

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    1. Il )nostro) futuro certissimo di andare ...malissimo.
      Mai superlativi furono più negativi.

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  2. No, sul nostro futuro non c'è certo da rallegrarsi.
    Ma nemmeno della fine delle librerie, a favore di acquisti fatti puntando uno smartphone nella metropolitana!

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    1. In effetti, in quel "prendere di mira" del titolo volevo sottolineare proprio l'accezione negativa del verbo.

      Un libro attrae, si sfoglia, si annusa, ci si fa prendere dalla copertina, non sparandosi un QR nello smartphone.

      Posso accettare l'acquisto via internet solo quando cerco libri introvabili e non riesco ad andare...in Portogallo ad esempio.
      Sul nostro futuro, sto oramai stendendo un velo, tutti i giorni

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  3. Io sono tradizionalista, lo sai. E subisco il fascino delle vecchie librerie. Però penso che vecchio e moderno possano viaggiare insieme. L’ho sperimentato, nel mio piccolo, sulla mia persona. Acquisto ebook ma anche libri di seconda mano nelle librerie del centro e continuo ad andare in biblioteca. Se ci fosse una piccola libreria vicino alla stazione ferroviaria o nel mio paesello, probabilmente acquisterei anche più libri cartacei. E se ci fossero librerie ambulanti, acquisterei anche lì…
    Italia...Ma non è che qualcuno l’ha tappato quel tunnel?

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    1. Condivido il tuo atteggiamento.
      Quanto al tunnel Italia tappato mi hai fatto sorgere un dubbio: non è che è tappato da un grande manifesto con tanti QR a simboleggiare i pezzi del ns Made-in-Italy in vendita?
      Noi da un lato che non ne usciamo, mentre dall'altro una sfilza di francesi, cinesi, arabi e chi più ne ha più ne metta a far "puzzle-shopping" dell'Italia.
      Che triste!

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