Hong Kong: faccio un...salgo in libreria 2puntata


La prima volta che Nela San si recò a Hong Kong era il Settembre del 2009. Quell'altissima concentrazione di grattacieli e insegne luminose pubblicitarie le fece tornare alla mente Blade Runner. Non per niente, la città cinese ispirò la scenografia della Los Angeles del 2019.

Non vide, la viaggiatrice, il volto rassicurante dell'orientale raffigurata in una delle immagini tratte dal film, bensì quello fra il gourmand e il sorpreso del pasciuto orientale intento a pregustare un delizioso cioccolatino.



 Ognuno ha quel che si merita? Forse.
Fatto sta che, sia che fosse Time Square ad aver ispirato i fotogrammi di Blade Runner o viceversa, tutto si svolgeva ad altezza, per così dire, dal primo piano in su.

Così, dopo l'esperienza precedente, fu proprio con il naso all'insù che si mise alla ricerca dell'insegna della seconda libreria indipendente, aperta fino a mezzanotte.

Vista di sera, la People's Recreation Community, più che libreria sembra un covo della carboneria.

E forse il fatto che venda libri vietati in Cina e che i cinesi vi si rechino per acquistarli, giustifica quell'atmosfera di forte intimità che vi è al suo interno. 

Paradossalmente, invece, la sua insegna luminosa all'esterno passa quasi inosservata, fagocitata com'è da tutte le altre che si trovano su questa via, antistante la piazza di uno dei mall più frequentati.



Il suo proprietario, il quarantenne Paul Tang (nella foto sopra, di Lam Yik Feo), lo aprì nel 2002 e dopo due anni, forte della precedente esperienza da Starbucks, lo convertì in un book bar.
Da qui deriva il nome cinese People's Commune (in inglese, People's Recreation Community) e il logo con il volto di Mao Zedong.

La fortuna del negozio iniziò nel 2004, quando Tang si accorse che molti dei cinesi provenienti da altre città, che venivano in Russel Street per lo shopping, entravano e chiedevano libri che parlassero dell'epoca del cambio di leadership e soprattutto quelli editi a Taiwan e a Hong Kong ma vietati in Cina. 
Qui dunque vengono in molti, anzi quasi il 90% dei clienti non sono residenti a Hong Kong e comprano libri che poi con vari stratagemmi introducono in madrepatria.

Questo "upstair cafe" (così chiamati qui per la loro localizzazione a piani con affitti più abbordabili), ha tre piccoli tavolini, in cui gustare una caffè, magari accompagnato da una fetta di torta, scelta dai menù stampati su vecchi libretti rossi di propaganda degli anni '50. 
Il tutto sullo sfondo di pareti rigorosamente rosso-comunista.


Ora vi chiederete se la viaggiatrice abbia o meno tentato di acquistare un libro giallo, magari vietato in Cina.

Ha tentato, ha tentato...

People's Recreation Community
1/F, 18 Russell Street, Causeway Bay
Hong Kong
http://www.peoplebookcafe.com/




1 geo-commenti:

  1. E ci sei riuscita? Ce lo dirai nella prossima puntata ( spero)!

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