Berlino Staatsbibliothek, Wenders e la fotografia


Del film di Wenders, Il cielo sopra Berlino, ne hanno parlato in molti.
Per tutti cito il post di una mia blogger-amica, giacynta, (post, qui).

Quello che però forse pochi sanno è quale sia il libro che l'anziano poeta sfoglia nella Staatsbibliothek.

Si tratta di Uomini del ventesimo secolo, di August Sander, pilastro della fotografia, omaggiato dal regista tedesco.

Dello stesso testo, ancora reperibile ma costoso, Wenders ne parla dialogando con lo stilista giapponese Yohji Yamamoto, nel film/documentario Appunti di viaggio su moda e città.

La viaggiatrice è affascinata dell'affermazione del regista tedesco circa il suo vagabondare per nuove città, senza seguire ciò che la lettura di una guida può suggerire:

"...la sfida più affascinante sta nel porsi in ascolti dei luoghi", 

e ancora:

"Indugio sulle tracce segrete, dove si sono sedimentati amori, inquietudini, dolori".

Della sua passione per la fotografia, di cui si è appena conclusa una mostra a Napoli (Appunti dii viaggio, Armenia, Giappone, Germania), Wenders spiega:
"Orson Welles amava ripetere: il pittore lavora con il pennello, lo scrittore con la penna, il cineasta con un esercito; la fotografia è un esercizio solitario".

E che sia un esercizio solitario, la viaggiatrice ne condivide appieno l'opinione. Nel suo piccolo mondo. Di creatività (e apparecchio fotografico). 


6 geo-commenti:

  1. Mi sembra che il tuo percorso nella fotografia sia ben avviato!

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  2. Luoghi e oggetti parlano, in effetti; e forse per questo chi ama le storie ama anche viaggiare:)
    Grazie per il link!
    p.s.
    ed anche per il mistero svelato

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  3. I tuoi ciak si libra mi ricordano che è da tempo che non vado al cinema. Fino a qualche anno fa, il mio andare al cinema era un “esercizio solitario” per dirla con le parole del tuo post, ma molto frequente. Poi le cose sono cambiate.
    È che uno dovrebbe riprendere le buone abitudini…

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  4. @Grazia: spero che sia un buon inizio
    @Giacynta: in effetti amare le storie e viaggiare è un bel connubio
    @valigiesogni: mai abbandonare le buone abitudini, anche se spesso sono i cinema ad aver "abbandonato" noi (nel senso qualitativo della pellicola e architettonico, a sfavore delle anonime multisale) bye& esso a tutte. PS nelle cose perse del ripristino dello schermo! anche il fatto di non potervi rispondere singolarmente. Sono stata punita del mio "smanettamento" troppo severamente,

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  5. Ehi, grazie! Mi hai svelato un mondo dietro un dettaglio (di uno dei miei film preferiti)!

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  6. Ogni tanto faccio di queste scoperte, dopo aver investigato un po' . Da brava giallista ;-)

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