Pensatore dell'Avant-garde



Inutile dirlo: la viaggiatrice è ancora scossa dal ripristino del template. Non funziona bene, le date dei post non compaiono più e, per una Frau tedesca come lei, è come dire che, se non è perfetto, non vale quasi la pena usarlo. Da qui, l'assenza di post per più di due settimane.

Pensierosa, dunque, e non solo come la statua di Rodin nella foto. 
Come dite?! Vi sembra non sia nel museo giusto? Esatto! Ma questo è quello che i cinesi chiamano fake, un falso.
Dove si trova?
Qui.

 In una chiesa?! No, guardate bene! 
La croce può trarre in inganno, ma: avete mai visto la doppia riga gialla all'interno di una chiesa?
In realtà, per vedere il fake-pensatore si deve accedere da qui:


Vi sembra l'entrata di un parcheggio? 

Sì, siete sulla...strada giusta e, non fatevi portare...fuori strada dal nome francese. La Librairie Avant-Gard si trova a Nanjing, Nanchino, considerata una delle più belle città cinesi, sul delta del Fiume Azzurro.

La Libreria, 4.000 metri quadrati sottoterra, è infatti stata ricavata nel 1999 da un parcheggio statale, ancor prima usato come rifugio antiaereo.
Un vecchio detto cinese recita: "Trasforma qualcosa di marcio in un miracolo", da qui l'idea del suo proprietario, Qian Xiaohua di impiegare migliaia di vecchi libri come banco della cassa.

Anche la croce è un'idea sua abbastanza singolare. Qian si convertì al Cristianesimo quando, abbandonato il suo lavoro nel governo della Provincia, decise di aprire la sua prima libreria Avant-Garde, allora di soli 17 metri quadri, vicino alla Cattedrale di St. Paul.
Tutti i giorni nel suo piccolo negozio arrivava l'eco degli inni sacri cantati in chiesa e poiché lo facevano sentire in pace con se stesso, decise di convertirsi.  
Oltretutto, per lui la croce simboleggia la propensione per Avant-Garde di divenire libreria umanistica, la lettura è la sua religione e il luogo il paradiso per gli amanti dei libri.

In effetti, il negozio sembra anche una biblioteca, attrezzato com'è con due lunghi tavoli per le letture, con più di 300 posti per sedersi, nella hall centrale.

Non solo, malgrado l'incalzare degli e-books, il proprietario sostiene che la presenza di indie-bookshops nella città ne confermano il benessere della stessa.

"Quando una città perde le sue librerie, è come se perdesse qualcosa della sua stessa anima".
Come dargli torto?



Librairie Avant-Garde, 173 Guangzhou lu (vicino a  Wutaishan Stadium), Gulou District, Nanjing; 
aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00   



8 geo-commenti:

  1. Spettacolare questa libreria! E non preoccuparti, a me che ti leggo il formato del blog sembra identico :-)

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  2. Ma come fai a scovare le librerie ( e i proprietari) più originali che ci siano?

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  3. "Quando una città perde le sue librerie, è come se perdesse qualcosa della sua stessa anima". Purtroppo il signore ha ragione da vendere, aimè.

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  4. @Silvia - sì, anche a me è piaciuta. Da noi non potrebbe esserci, vista la penuria dei parcheggi, figuriamoci poi riciclarli!
    @Grazia - mi è venuta così...forse perché sarà la meta del prossimo viaggio
    @Dede - sapevo che la frase avrebbe fatto effetto!

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  5. Pare l'ingresso del Guggenhaim di Bilbao
    Ma tuo figlio quando viene ad aggiustare sta faccenda che devi scrivere un sacco di roba per poter commentare?
    Ciao.

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  6. La prima idea che mi è venuta in mente è quella del rifugio. E' ora però che la cultura conquisti un piano meno sotterraneo. La realtà è invece quella delle librerie che si svuotano, dei negozi di dischi che chiudono ( triste, davvero! ).
    Motivo in più per te per dare visibilità ai nostri luoghi preferiti, template o non template! Baci!

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  7. Dire d'avanguardia è un eufemismo....

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  8. @Massimo - hai ragione a vederlo simile al Guggenheim Bilbao, anch'io rimasi sorpresa di quel suo ingresso in discesa. Forse equivoco, ma credo dovrò trovare qualche aiuto esterno alla famiglia, mio figlio non è molto...elettronicamente portato.
    @ Giacynta - in effetti l'idea del rifugio calza a pennello, visto la sua primissima destinazione d'uso. A quanto pare però il concetto di librerie indie non a livello "terreno" a quanto pare è un po' luogo comune; se penso a quando ho scritto di quelle di Hong Kong che non trovavo, semplicemente perché ubicate ai primi piani perché gli affitti al piano terra non potevano permetterseli!
    @ Sandra M. Lo so, non è uno dei migliori esempi di bellezza, luogo armonico o accogliente, però mi piaceva la storia e l'idea di riciclare anche un parcheggio.

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