Cina: Gallo-Nela San fra Serpente e Cavallo - Parte 1: Viabilità

(Shanghai Motorway sullo sfondo China Art Museum _Ex Padiglione Cina Expo 2010)
Riemersa dopo 7-giorni-7 di Cina, o forse sarebbe meglio dire 6 giorni in cui si sono visitate 4 città, Nela San può riassumere che: ha provato (quasi) tutti i mezzi di locomozione, è migliorata nell'uso delle kuàizi,  si è svegliata quando anche il Sole dell'avvenire dormiva ancora, ha patito freddo, ha mangiato troppo ma senza ubriacarsi,  malgrado i numerosi brindisi con il Maotai.

Nell'anno del Serpente (finirà il 30 gennaio) ha scoperto che i cinesi amano serpeggiare nel traffico, per svoltare a sinistra nelle strade a tre e più corsie, spesso e volentieri occorre prendere la corsia più ...a destra.

Paradossale? No. Ciò è pensato anche per chi deve fare un'inversione a U, mentre per gli automobilisti sulle altre corsie, il semaforo è rosso. Ovviamente. 



Ovviamente solo per le auto, mentre motorini, biciclette e pedoni serpeggiano senza regole.

Abbandonando le due metropoli più conosciute, già a Nanchino, i semafori sono un'ipotesi per tutti. L'accensione dei fari di notte un'opzione per gli automobilisti, mentre i sensi di marcia un'inconsistenza circolatoria per i motociclisti.

Se non fosse per la mancanza di tuk-tuk, Nanchino sembrerebbe Mumbai.



Così mentre calano le biciclette aumentano le auto, quelle magari sognate da sempre.
Non a caso, una delle produttrici di automobili di Shenzhen, come simbolo ha un acronimo BYD: Build Your Dreams.  



Le auto di nuova immatricolazione hanno nastri rossi benauguranti nei tubi di scappamento e agli specchietti retrovisori esterni, tutti usano il clacson senza bisogno e in autostrada i tamponamenti sono molto frequenti. 
Meno frequente ritrovarsi un frigorifero che ostacola la corsia di sorpasso, ma è accaduto anche questo.



Parrebbe quasi che gli unici momenti in cui questo popolo sta in ordinata fila sia per le parate o quando alle 6.30 del mattino fa tai-chi e ogni tipo di sport sulla pedonale West Nanjing Road, prima che i negozi aprano, a Shanghai.

Tutte le foto sono di Nela-San, che ha scoperto di essere nata nell'anno del Gallo.
Gallo-Nela San si scusa per le foto mosse, molte di loro sono state fatte di corsa. 
D'altra parte non poteva essere altrimenti, entrando ormai nell'anno del Cavallo...



5 geo-commenti:

  1. Belle foto: una maniera diversa di conoscere un paese!

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  2. Ma te che razza di mestiere fai che giri in lungo e in largo per il globo?

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  3. Certo che per la qualità dell'aria era meglio se continuavano a girare in bici...

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  4. a giudicare dall'ultima foto, in albergo ti hanno dato una stanza a significativa distanza di sicurezza da ogni motore mobile: saggezza orientale?:)
    Baci

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  5. @Grazia qui, per conoscere questo paese, credo che non basterebbe un album di dimensioni ...treccani-che!
    @Massimo non giro in lungo in largo...di solito lo giro solo nel Far East (e nemmeno così spesso) comunque ho risposto sul tuo blog.
    @ Silvia, non so dirti come sia nell'interno, ma a Pechino e Shanghai mi sono stupita di quante poche bici ci siano (le bici di prima sostituite con motocicli di tutti i tipi e dimensioni)
    @Giacynta per questa volta ero solo al piano 13o, il mio record di Hong Kong (al 77o) è dunque ancora imbattuto!

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