Cina Parte 3a: Luzhi, città d'acqua. Nuotare, mangiare, uomo, donna.



"In che fiume aveva nuotato Mao? Nello Yángzǐ Jiāng che passa per di qua o nello Huáng Hé?" 
Così si domandava la viaggiatrice, nel suo viaggio in treno da Shanghai a Nanchino; 302 km lungo una zona a Sud del più grande fiume della Cina, il Fiume Azzurro. (Per la cronaca, dove nuotò Mao).
Un'area ricca di laghi, canali di tutte le dimensioni, percorsi da piccole imbarcazioni o grandi chiatte e in cui si possono visitare le città d'acqua.


  
Sono sette le città d'acqua, ognuna contraddistinta da sue caratteristiche, con case e templi costruiti durante le dinastie dei Song, Yuan, Ming e Qin.



La viaggiatrice ha visitato Luzhi, fra le 10 città più antiche della Cina, risale a 1400 anni fa, era attraversata un tempo da 72 ponti, di cui oggi ne restano 41 e ha un Ginkgo biloba di 1300 anni e 50 metri d'altezza, all'interno del Baosheng Temple.

Comun denominatore di queste città sono le imbarcazioni con cui fare un'escursione lungo i canali. Dire che è la versione cinese della gondola, come alcuni di loro dicono, parve alla viaggiatrice molto azzardato...



Lei, poi che due anni fa evitò di salire su quelle di un'altra città d'acqua, Zhouzhuang, (pronuncia Joh Joo-ahng), ha fatto lo stesso stavolta. Tanto per ...questioni di acqua è già passato alla storia Mao.



 Ne' si è fatta sedurre dalle signore nei costumi locali, che la invitavano a sedersi con loro nelle altalene, per la foto ricordo (a pagamento) di rito.



Le foto non hanno audio, quindi, le canzoni tradizionali, cantate dalle signore in questione non sarebbero state comunque documentate e, onestamente, in Youtube c'è di meglio che la viaggiatrice in un'altalena cinese.



E' fuori discussione che c'è una florida industria turistica intorno a queste città, come a San Marino o Mont St. Michel, le stradine che fiancheggiano i canali sono piene di negozi di ogni tipo e molti di loro noleggiano costumi per immortalarvi come un guerriero della dinastia Ming o una cortigiana di quella Tang. 
In questo periodo dell'anno erano però desolatamente vuoti, così, Nela San ha potuto scorrazzare in lungo e in largo, facendo foto. Sempre di corsa, ovviamente, giacché il tempo per visitare la piccola città era limitato.

Fra il turistico e non, rischiando di inciampare in cani, galline e bambini, è riuscita a scattare qualcosa d'interessante, per cui parrebbe che, dalla Dinastia Qing, molto non sia cambiato in fatto gastronomico. Con buona pace di Masterchef! 
Lo dimostrano le foto seguenti:  la bandiera con sotto la stesa della carne o l'uomo alla spinzettatura dell'oca, quanto all'ultima perplessa signora...beh, fate voi!


(Cucina di Mr. Shen Baihan -
Fine Dinastia Qing)

Nella cucina della residenza di Mr. Shen, probabilmente di cucinavano già due  piatti per cui è famosa Luzhi: l'anatra alla Pu-li e i piedi di maiale alla Pu-li. Pu-li era un poeta che si dilettava di cucina e spesso offriva questi due piatti ai suoi ospiti.





Ma la cosa IN ASSOLUTO che è piaciuta di più a Nela San è la via-cinese-al-non stirare.


5 geo-commenti:

  1. Bellissimo il reportage!! Anche mio nipote ( per un anno all'università di Shanghai) mi manda notizie e foto dalla Cina: mi sto sempre più convincendo che non è la meta per me!

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  2. Fantastica Nela! Stai riuscendo nell’ardua impresa di incuriosirmi rispetto alla Cina, paese per cui non ho mai avuto grande passione.
    Ehmmm, ammetto che i miei metodi sono un po’ diversi, ma ho trovato una cosa che mi accomuna ai cinesi: la via al non stiraggio!!

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  3. Che bella, questa Cina "a misura d'uomo"!

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  4. @Grazia: guarda, non so che dirti, tu hai già visto il Giappone e forse hai visto il massimo. Per quel che mi riguarda, anch'io non ero attratta dalla Cina, poi mi sono dovuta ricredere.
    @Valigiesogni quel metodo per non stirare sarebbe da brevettare!
    @Silvia grazie!

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  5. nessun ommento, hai già risposto agli altri quel che volevo sapere io.

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