Se una Apple può essere Green senza necessariamente ricordare un MAC

(Photo by Robin Allen)
La viaggiatrice deve ringraziare le amiche, blogger e non, che le segnalano (e le fotografano) librerie e biblioteche insolite o semplicemente normali.

Così ci sono state quella indicata da Grazia (blog senzadedica) della Biblioteca di Monzuno, da Barbara (valigiesogni) in trasferta a Parigi alla Shakespeare & Co. (con tanto di invio di cartolina), del magnifico incontro con Dede (varie ed eventuali) alla Libreria Acqua Alta a Venezia, da Clara (Tabacchiere orientali - Clara Nubile) sui gatti alla Biblioteca Classense di Ravenna e infine dall'amica C. in missione alla Dom Knigi di S. Pietroburgo (col rischio di confisca della fotocamera) e alla Akatemineen Kirjakauppa di Helsinki.

Ora è la volta di Silvia Pareschi (nine hours of separation) che segnala la Green Apple, libreria indipendente a San Francisco.("è perfetta per te!")

Questa mela nasce nel 1967 grazie a Richard Savoy ed inizia con la vendita di libri usati, fumetti e riviste di National Geographic; il tutto su una superficie di 750 square feet, che diventeranno gli 8000 di oggi, su due piani. 
Vero e proprio labirinto principalmente di libri, ma anche di riviste, cartoline, oggetti regalo e DVD. 
Ma un labirinto in cui perdersi non è sicuramente un nightmare
(Ndr:forse questa qui sotto è proprio la zona dei Mystery, Crime a Thriller Books)


Mascotte di Green Apple, la statua di legno del gnomo Mergatroid, messo all'entrata esterna, quando il negozio apre. 



I commessi decantano la sua infinita pazienza nel lasciarsi fotografare a fianco di chiunque, costretto magari ad indossare un paio di ray-ban in estate o il berretto di Santa a Natale o a farsi semplicemente accarezzare il copricapo (sembra porti fortuna). 
Come vi arrivò? La leggenda qui  

Ma cosa veramente che la distingue dalle altre? 



Qui gli scaffali hanno nomi fantasiosi, come: “Hall of Fame”, “Don’t call it Frisco”, o l'ironico “Books that would never be Oprah picks”.




Per i libri invece recensioni stile commenti di un post, sostituiscono i suggerimenti verbali dei commessi, che postano le loro note nel supporto trasparente davanti ai libri.

Pluripremiata, ultimo in ordine di tempo, quello della rivista Publishers Weekly, che l'ha nominata libreria dell'anno.  
Oggi i tre proprietari Kevin Ryan, Kevin Husanger e Pete Mulvihill (nella foto in apertura) ex-commessi che la rilevarono dal suo fondatore, organizzano promozioni-eventi originali. Come un party di mezzanotte per l'uscita del libro di Murakami IQ84, il posizionamento di piccoli scaffali con libri usati in sei indie caffè nell'area intorno alla Baia. 



Un indie bookshop cyclist-friendly. Nel 2011 vinse una sua piccola battaglia per il parcheggio: uno spazio stradale fu riconvertito da area sosta per auto a favore dei suoi ciclo-clienti, con tanto di supporto per appoggiare le bici ideato da Green Apple.

Indirizzo:
506 Clement St.
San Francisco, CA  94118

(Richmond District)

PS: grazie Silvia! Sai che ti sarò in debito per chiederti di fotografarne un'altra sempre a Frisco?! 
Per le altre blogger amiche, l'invito per segnalazioni è sempre valido.


4 geo-commenti:

  1. uhm! Vedo che devo darmi da fare..

    Buona domenica, gemellina

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    1. Al momento, il mio da fare domenicale sono le solite lavatrici, ma vorrei darmi da fare anch'io nel senso di fare qualcosa del genere.
      Buona domenica anche a te, cara gemellina!

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  2. Ma certo, appena ci ritorno!
    La Green Apple è la preferita di Mr K, che quando faceva parte del National Book Critics Circle riceveva decine di libri alla settimana da leggere e votare per il premio annuale, e dopo averli letti (be', non proprio tutti), chiamava Green Apple che arrivava con un furgone e se li portava via, pagandoglieli anche piuttosto bene :-)

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    1. Ecco una "succulenta" curiosità che non si sarebbe potuta leggere in alcun sito. Grazie anche per questo contributo, Silvia!
      Buona domenica a te e aMr. K.!

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