Teresa Solana: Sette casi di sangue e una storia d'amore


(2011, Photo: El Mundo.es)
L'avevamo lasciata con questo viso sereno e benevolo. Era il 2011 e nel post si recensiva il primo dei suoi gialli con i detective gemelli Eduardo e Borja, edito da Sellerio nel 2008 (qui).  

Nel 2011, l'editore siciliano ne pubblicò un secondo con gli stessi protagonisti  (Scorciatoia per il paradiso, traduzione di B. Bertoni),  poi più niente.
Abbandonati i gemelli, la Solana ha scritto altri gialli, con protagonista la Vice-ispettrice Norma Forester che forse per mancanza di originalità non sono stati tradotti. 

Il trapasso ha avuto una fase intermedia di racconti in veste giall-ina

Premesso che Nela San non gradisce molto i racconti, anche se condensare un plot in poche pagine può risultare più arduo che scriverne in un intero romanzo, eccezione è stata fatta per acquistare questi dell'autrice.

Titolo: Sette casi di sangue e una storia d'amore (2012)
Originale: Set casos de sang i fetge i una història d'amor (2010)
Editore: Sellerio Pag. 192
Traduzione di Sara Cavarero, Maria Nicola

Le più recenti immagini la ritraggono invece così.





Non sono dunque passati molti anni, ma qualche difficoltà nel riconoscerla in questa nuova veste si era già presentata guardando le foto agli Edgar Allan Poe Awards 2013 (più comunemente Edgars) -premi annuali assegnati dall'organizzazione Mystery Writers of America. 

Finalista come miglior racconto breve con il primo della serie nel libro di cui si parla oggi, (titolo originale Natura quasi morta N. 41). 

In seconda di copertina, Sellerio parla di giallo brillante e spiega come ogni episodio attinga a tutte le sfumature del genere, dipinte con sarcasmo, dissacrazione o ironia, a seconda dei casi. 

Il racconto "quel che conta è l'intenzione" sul vampiro e del suo cambiamento di abitudini alimentari (anziché sangue umano, si accontenta di quello animale), che coi proventi dell'orto si compra le creme solari ad alta protezione è spassosamente dissacrante. 

Una volta facevo le solite cose...[omissis] Oggi, da quando ho soperto le creme solari ad alta protezione e posso uscire quando mi aggrada, sono un tantino più diurno. (Pg 67)

Il suo luogo di residenza, un non meglio precisato Savall della Catalogna, rimanda alla Transilvania di draculesca memoria. 

 Anche "Cosa fatta capo ha", versione casalinga, riveduta e corretta, di un pulp giallo alla Stephen King, ci fa tifare per le due vecchiette assassine del Gran Bastardo. 

 La gestione della casa "poco horror- molto humor" da parte di fantasmi un po’ impiccioni non è male. 

"Il primo serial killer della preistoria", è quasi metafisico. Verte sul thriller deduttivo, preferendo la causa al whodunnit e rasentando un primitivo thriller psico-comico nel momento in cui chi deve investigare su tre morti, arriva alla elementare conclusione (di sherlockiana memoria) che forse il serial killer è lui. 
Mi sono armato di coraggio e ho deciso di arrendermi all'evidenza: non ci sono dubbi, il colpevole sono io. (Pg96)

 Il fluire di ironia su certe situazioni non ricorda nessuna delle fiction televisive che ci vengono propinate pensando siano sufficienti due pistole, un poliziotto belloccio e una sirena urlante sull’auto civetta per fare gli ascolti (motivati) che fa invece Montalbano. 

Suggerimento: se non è in programmazione un episodio del commissario della coppia Camilleri/Zingaretti, spegnete la TV. 

Non interrogatevi troppo se i racconti della Solana sono o non sono gialli. Considerateli piuttosto quello che in gergo musicale è un easy listening e fatevi ...estorcere un sorriso. Così. Semplicemente. 
Ogni tanto ce n’è bisogno.

8 geo-commenti:

  1. I sorrisi, ora come ora, sono merce rara: il libro lo compro di sicuro!

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  2. Probabilmente sarà proprio il primo racconto che ti farà ridere di più, per un'addetta ai lavori come te, le maldestre situazioni di una direttrice artistica tanto raccomandata ma poco esperta ti faranno per lo meno pensare che certe cose accadono anche in Spagna.

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  3. a questo punto mi tengo le meches, che dici? ( per il sale e pepe c'è tempo..:)

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    1. Ah ah ah, gemellina! Anche tu hai il dubbio amletico saleepepe si'-saleepepe no?! A me lo cassano continuamente in famiglia. Andiamo quindi avanti con le mèches. Buona domenica.

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  4. Ciao Nela-san
    giusto un saluto dall'India!

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  5. Ciao Clara, che bella cosa iniziare la domenica con il tuo saluto dall'India. Baci!

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