Singapore-Malesia: a piedi (quasi) nudi nei parchi


Se chiedete alla viaggiatrice cosa le è piaciuto dell'ultimo viaggio Singapore-Malesia, lei vi guarderà un po' così e rimarrà una risposta sospesa.

Ai più, Singapore piace. E' per la costante temperatura di 30°C?
Per quel poco traffico, così ben regolamentato dai sensori semaforici che registrando il numero di auto in coda ne registra (e determina) il flusso?
Perché siete in Oriente, ma tutti parlano inglese e gli expats somigliano a nobili coloniali del nuovo Millennio?
O forse per quel gaio paradiso fiscale dalla bandiera con  gli stessi colori di quella del Principato di Monaco? 
Per il benessere diffuso e la delinquenza sussurrata?
Per il verde, i parchi e le via d'acqua che passano in città?
E' perché lì c'è quella pulizia tanto svizzera che potreste quasi girare a piedi nudi?

In effetti, non vi si attaccherà mai un chewing-gum sotto alle scarpe, mentre siete magari intenti a fare il vostro jogging quotidiano (vedere post precedente)



Esiste il divieto di importarlo. 
Prima di atterrare, oltre alla carta di sbarco da compilare, vi verrà dato anche un foglietto delle autorità doganali che vi mette in guardia di non importarlo ne' venderlo.

Questo sia per preservare la pulizia delle strade, ma anche per evitare che qualcuno (come è accaduto) lo appiccichi sulle cellule fotoelettriche per la chiusura e l'apertura delle porte della MRT (Mass Rapid Transit) alias dell'efficientissima metropolitana.

Nel 1999, Time Magazine si chiedeva se lo stato-baby sitter (per via della legislazione iper-protettiva) sarebbe diventato meno autoritario, pubblicando in copertina la testimonial di Mtv Asia, Donita Rose, mentre fa proprio il classico palloncino con la gomma da masticare. Giornalismo ottimista.

In realtà, le autorità che dipingono la città come la Renaissance-city, giocano facile: non hanno autorizzato una proposta di britannico revival per l'istituzione di uno Speakers' Corner, dove chiunque potesse liberamente esprimere opinioni, ne' i quotidiani locali, pur sotto controllo governativo, devono permettersi di allarmare la popolazione con crimini e misfatti. Quindi: le stesse autorità non hanno gradito l'articolo di Time.

Disordini ce ne sono stati, non ultimi nel Dicembre 2013, a Little India, fra la polizia e i migranti sfruttati, manovali a basso reddito soprattutto nel settore edilizio, semi-prigionieri delle agenzie che procurano loro i visti. Ormai sono un quarto della popolazione.

Ma queste sono cose che passeranno sotto silenzio. 
Vi diranno invece che qui c'è un crogiolo di razze, che convivono. Le une vicine alle altre. 
Così, quando siete stanchi della Svizzera d'Oriente, del Distretto del lusso e delle banche, potete magicamente buttarvi in uno degli esotismi che più vi aggrada. 
Saltando da una strada all'altra come un'etnica Mirabilandia, in rapida successione potete vedere una delle più antiche moschee della città, Masjid Jamae in Mosque Street oppure il Sri Mariamman Temple.




La foto sopra ne è la dimostrazione: Nela San era a Chinatown, sotto una fila di lanterne cinesi ma, allo stesso tempo, bersagliata dallo sguardo impassibile delle mucche sacre sovrastanti il muro perimetrale del Sri Mariamman Temple, il più antico tempio hindu della città, che si trova nella strada parallela.



Spostandosi un poco, giusto il tempo di sostare sotto la tettoia del terzo negozietto cinese, ecco apparirle il variopinto gopuram (torre)dello stesso tempio (anni '30) e le varie figure in gesso, rappresentanti Brahma il Creatore, Vishnu il Conservatore e Shiva il Distruttore, mentre arrivava musica di tamburi indù, ritmando la pioggia tamburellante mentre la sua gonna indiana adempieva magnificamente al compito di spugna-assorbi-acqua.

Per un attimo pensò che anche i suoi piedi sarebbero cresciuti a dismisura assorbendo la pioggia e diventando come quelli della foto in apertura.

In realtà, le zampe in questione sono di Bird, statua di Botero, simpaticamente soprannonimata ‘Big Fat Bird’, posta in UOB Plaza a Boat Quay. 

La UOB (United Overseas Bank) crede che finché ci sarà pace e ottimismo, la nazione continuerà a crescere e prosperare.

E intanto qualcuno vi potrà far credere che, issandovi di fronte alla testona del pennuto e soffiando dentro il suo becco, vi verrà svelato il suo segreto musicale:  quello di un fischio acuto che uscirà da sotto la sua coda.
Lasciate perdere! E' un'altra delle leggende metropolitane della città-stato.

L'Oriente che non vi aspettate...



4 geo-commenti:

  1. Eppure io l'ho trovata affascinante Singapore, nella sua impossibile perfezione! Sarà che ci sono stata solo pochi giorni..

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    1. Hai detto bene: nella sua impossibile perfezione. Finché dura...

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  2. Non mi aspetto niente dall'oriente
    non credo che lui si aspetti qualcosa da me
    quindi siamo pari
    In ogni caso grazie per le chicche che...
    non si sa mai che debba atterrare colà atterrito per essermi scordato un pacchetto di vivident in tasca.
    Ciao.

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    1. Qualcosa del famigerato Oriente puoi salvare...anch'io mi sono ricreduta, sai? Poi, in ogni caso, se ho intuito bene sei un velista, anche Australia e Nuova Zelanda, notoriamente patrie di velisti, sono a Oriente ;-)

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