Singapore - Run Nela, run



Dalla camera d'albergo, la vista sull'ormai simbolo di Singapore, l'hotel Marina Bay, non entusiasmò Nela San. Le parve una tavola da surf parcheggiata da un gigante sulle tre torri dell'albergo.


Altro l'effetto serale dell'hotel.  Per chi non ha tuttavia occasione di utilizzare la sua piscina all'ultimo piano e fotografare il panorama coi piedi a mollo,


si può sempre optare per un approccio più tradizionale. Con la dovuta cautela, però.


 La cautela di non farsi travolgere da un jogger in folle corsa.

Ottemperanti a uno dei colori della bandiera della città-stato, ove il bianco simboleggia purezza-e-virtù, molti abitanti del paese di soli 700 km quadrati più popolato al mondo (dopo il Principato di Monaco) corrono a piedi, appena smesse camicie bianche da impiegati e abiti griffati.


I joggers hanno percorsi per tutti i gusti. Suggeriti anche agli ospiti dell'albergo (sopra).
Il MacRitchie Reservoir Loop, ad esempio: 9.7 km intorno al più grande bacino d'acqua, con tratto nella foresta e possibili incontri ravvicinati con scimmie golose di barrette energetiche. Ottimo per battere record personali nel tentativo di evitare gli assalti dei bellicosi animaletti.


The Southern Ridges Trail non sfigurerebbe in un Olimpiade: si dice adatto per maratoneti kenyoti, ma i 9 km sono superbamente attrezzati: toilette, chioschi e addirittura docce. Curiosità: i 300 m. del Henderson Waves Bridge (sopra) a 36 mt di altezza sopra Henderson Road.

Keppel Bay correre per 5 km in mezzo al lusso è roba per esteti, ma la vista, al tramonto, ha il suo perché.


Singapore River 6 km fra la Parliament House, Marina Bay e l'iconico Leone-pesce Merlion (sopra), anche in notturna.

Fort Canning Park, 3 km per immergersi nella parte storica della città terminando con una lunga scalinata che, magari, serve per allenamento per qualcos'altro.


Per chi non si accontenta di maratone normali, Singapore offre anche quella in verticale: la Swissôtel Vertical Marathon, ovvero salire i 73 piani dell'hotel nel minor tempo. Per chi vuole cimentarsi, fa parte anche di un vero e proprio circuito di maratone verticali. Dettagli qui.

Ora, molti si staranno chiedendo perché parlarne, visto che il profilo della viaggiatrice è contraddistinto dalla pigrizia.


Il suggerimento di un percorso nel retro della fascetta con la scarpa da ginnastica è stato snobbato da Nela San, usando la medesima come... segnalibro. Non sapeva ancora, la sventurata, che anche lei avrebbe fatto la sua vertical,  prima della fine della missione.

Run Nela, run.

8 geo-commenti:

  1. Hai fatto la maratona verticale?? non ci posso credere! Aspetto il racconto...

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    1. Beh, diciamo pure che l'ho fatta, ma a modo mio. ;-)

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  2. Fighissimo! Ehm… perdona il momento di entusiasmo. No, davvero, ho trovato una ragione per andare a Singapore!!! Curiosa, curiosissima di scoprire il lato runner della viaggiatrice pigra…

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    1. Il lato runner della viaggiatrice pigra è senza dubbio originale.

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  3. Che panorami fantascientifici! A me quell'hotel sembra fatto da tre mollettone giganti con sopra una penna.

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  4. Ah, Silvia! Non sarai mica in giorno di bucato?! Comunque hai ragione, un po' alle mollette somiglia. Ci si potrebbe quasi fare un quiz: " Dimmi cosa ti ricorda e ti dirò chi sei!"
    Stupidità - mie - da pausa pranzo...

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  5. Ero convinto di aver postato che queste architetture non mi piacciono per niente
    l'architettura non è una scultura vivibile. Mi fermo qui, tanto te hai capito cosa voglio dire.
    Ciao.

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    1. Si' Massimo, ho capito e condivido. Poi, ti dirò, anche tu avrai capito che a me Singapore non è piaciuta molto (anche se proprio oggi il settimanale IoDonna del Corsera ne parla decantandola. Poi, sarà perché si avvicina la domenica, giorno tradizionale dedicato dalla sottoscritta allo stirare, che ORA MI SOVVIEN: questo albergo somiglia veramente a un inquietante asso da stiro. Buon fine settimana.

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