After dark, Alphaville e la Neko/Cat Tokyo di Murakami


- Senta, volevo già chiederglielo prima, - fa Mari. - perché l'albergo si chiama Alphaville?
- Mah, non saprei. L'avrà scelto il capo. I "love hotel" hanno tutti dei nomi del cavolo. Tanto sono posti dove un uomo e una donna vengono solo per fare quello: basta che ci siano il letto e il bagno, del nome non gliene frega niente a nessuno. Va bene uno qualunque. Perché lo vuoi sapere?
- Perché Alphaville è uno dei miei film preferiti. un film di Jean-Luc Godard.
(Pg 51 After Dark)


Titolo: After Dark (2008)
Autore: Murakami Haruki
Titolo originale: アフターダーク Afutā Dāku (2004)
Traduzione: Antonietta Pastore
Pag.: 178
Editore: Einaudi
Il romanzo non è un giallo.
Con un'accezione un po' forzata, lo si potrebbe definire forse noir, per le mille diramazioni che confluiscono nel genere e per quella capacità di Murakami (cognome dell'autore, in lingua giapponese precede il nome e quindi l'ordine dei due vocaboli è invertito Ndr) di penetrare le oscurità dell'ego dei singoli personaggi e di riuscire a fare avvicinare fra loro perfetti sconosciuti.
Tutto si svolge a Tokyo, durante una sola notte. La telecamera dell'autore è come un uccello notturno che plana dal cielo all'interno di una caffetteria, una delle tante attività aperte 24 ore su 24.
Il rimando alle solitudini nella tela di Hopper, Nighthawks (I nottambuli), è automatico, così come parte della stessa parola, hawk (falco Ndr), ricorda la telecamera-uccello che plana e scruta quelle descritte dall'autore giapponese.

(Photo: Ko Sasaki for NYT)
La versione Afterdark-iana del quadro, invece, traslata nel notturno della Tokyo contemporanea, vede Mari, diciannovenne studentessa di cinese, che passa la notte alla caffetteria  Denny's, leggendo un libro, finché non arriva Takahashi, studente musicista che conosce sua sorella, Eri. Mentre Takahashi riprende le prove col suo gruppo musicale in un luogo non distante, Mari viene contattata da Kaoru, su segnalazione dello studente, per aiutarla a capire cosa è accaduto a una prostituta cinese brutalmente picchiata da un cliente nel love hotel di cui lei è manager. 
L'albergo a ore si chiama Alphaville. Spiega Mari a Kaoru che Alphaville è 
un film ideologico. In bianco e nero, con tanti dialoghi, di quelli che danno nel cinema d'arte e d'essai. Continua raccontando che in questa città di Alphaville nessuno deve provare emozioni profonde, le persone che piangono vengono arrestate e punite pubblicamente. Anche se il sesso esiste è un sesso che non ha bisogno ne' di amore ne' di ironia.
In questo dunque, Kaoru trova che Alphaville come nome per un love hotel è perfetto.

Come Kaoru, così noi ritroviamo perfetti parallelismi:
le solitudini dei Nottambuli di Hopper del 1942, la prostituta cinese di After Dark del 2004 e la seduttrice di grado 3 nel film Alphaville del 1965, magari pensando a Rachael, calata nelle ambientazioni notturne di Blade Runner del 1982 e all'impossibilità dei replicanti di controllare le loro emozioni del film di Ridley Scott.
(Eddie Constatine-
film: Agente Lemmy Caution: missione Alphaville)

Alphaville ha come testimonial protagonista una Parigi notturna, città mercificata e mercificante in preda allo sviluppo socio-economico, dove il nero effetto notte è scomposto nelle bianche luci dei fari. 

La notturna Tokyo di Murakami ha invece diversi tagli immagine, come questa  

Sono le quattro del mattino, il momento in cui la città è più silenziosa. A terra c'è di tutto, lattine di birra vuote, giornali della sera calpestati, scatole di cartone schiacciate, bottigliette, mozziconi di sigarette...e frammenti di fanalini di automobili, guanti da lavoro di cotone bianco spaiati , buoni sconto per chissà cosa... persino resti di vomito. Grossi gatti sporchi annusano febbrilmente un sacco della spazzatura. Vogliono mettere al sicuro la loro parte prima che venga attaccato dai topi, prima che quelle bestiacce dei corvi arrivino all'alba per cercarvi il loro pasto. (Pg 127)

e quest'altra:

Come un banco di pesci che segua una corrente, si dirigono tutti verso il primo treno. Hanno posizione sociale e competenze differenti, ma sono ugualmente silenziosi, sia i lavoratori che hanno finalmente terminato il proprio turno, sia i giovani che hanno fatto baldoria fino all'alba e ora sono stanchi. Persino le giovani coppie che stanno abbracciate strette davanti ai distributori automatici di bevande... (Pg 162)    



Murakami è nato a Kyoto nel 1949. La sua passione per la musica classica, jazz e rock permea questo libro, così come il suo amore per i gatti.
Dal 1974 al 1981 ha gestito a Tokyo un'attività che coniugava queste sue due passioni: il Peter-cat bar, un Jazz Club in cui insegna e tazze ai tavoli si riferivano ai suoi amici felini. 
Luogo nei pressi di Sendagaya Station e che purtroppo ora ha cambiato insegna, ma forse i Cat Café sorti in Giappone sono anche un po' figli di Murakami. 
Qui sotto alcuni, per chi vuole, esiste anche una vera e propria mappa, la sorpresa, klikkando qui

Nyafe Melange (ニャフェ・メランジエ) (23 gatti)
1-7-13 Ebisu, Shibuya-ku - 東京都渋谷区恵比寿1-7-13
Open 12:00 to 20:00 (Sun – Thurs), 12:00 to 21:00 (Fri – Sat) Website


Hapi Neko (ハピ猫) (16 gatti)
2-28-3 Dōgenzaka, Shibuya-ku - 東京都渋谷区道玄坂2-28-3
Open 11:00 to 22:00 Website


Cat Cafe Kyariko Shinjuku (猫カフェ きゃりこ 新宿店) (50 gatti)
1-16-2 Kabukichō, Shinjuku-ku - 新宿区歌舞伎町1-16-2
Open 10:00 to 22:00 Website


Cat Cafe Nekorobi (Cat Cafe ねころび)
1-1 Higashiikebukuro, Toshima-ku - 東京都豊島区東池袋1-28-1
Open 11:00 to 22:00 Website


The rest area where cats are 229 (猫の居る休憩所299)

1-23-9 Higashi Ikebukuro, Toshima-ku
東京都豊島区東池袋1-23-9 5F
Open 11:00 to 22:00


Website


Neko Maru Cafe (猫まるカフェ Ueno)
7-2-2 Ueno, Taitō-ku - 東京都台東区上野7-2-2
Open 11:00 to 2:00 (Mon – Fri), 10:00 to 22:00 (Sat), 10:00 to 20:00 (Sun) Website


Temari no Ouchi (てまりのおうち Cat Cafe) (17 gatti)

il più bizzarro, sembrerà di entrare in una favola!
 2-13-14 Kichijōji Honchō, Musashino-shi - 武蔵野市吉祥寺本町2-13-14 3F
Open 10:00 to 20:00


 Website



Cat Cafe Kyariko Kichijoji (猫カフェ きゃりこ 吉祥寺店)
1-5-7 Kichijōji Minamichō, Musashino-shi - 武蔵野市吉祥寺南町1-5-7 雪ビル4F
Open 10:00 to 22:00 Website


Neko JaLaLa (ねこ JaLaLa) (gatti di razze insolite)
3-5-5 Sotokanda, Chiyoda-ku - 東京都千代田区外神田3-5-5 1F
Open 11:00 to 20:00 Website


Cat Cafe nanny (猫カフェ nanny)
4-8-3 Sotokanda, Chiyoda-ku - 東京都千代田区外神田4-8-3
Open 11:00 to 21:00 Website



Calaugh Café (猫カフェきゃらふ)
2-19-13 Kaminarimon, Taitō-ku - 東京都台東区雷門2-19-13 浅草駅前ビル2F
Open 11:00 to 22:00 Website


Calico Cat Café 
1-16-2 Kabukicho | 6FShinjuku


Cat Cafe Asakusa Nekoen (Cat Cafe 浅草ねこ園)
    vista sulla Tokyo Sky Tree, per questo café: una nuova casa per gatti randagi (addomesticati e vaccinati) 
3-1-1 Asakusa, Taitō-ku 東京都台東区浅草3-1-1
Open: 11:00 to 21:00 Website anche in italiano





6 geo-commenti:

  1. Ragazza, che bel post! La mappa, poi, è strepitosa! Ma il libro ti è piaciuto?
    Dopo “L’arte di correre” mi ero ripromessa di leggere altro di Murakami ma non l’ho più fatto. Qualcuno mi suggerì Norwegian Wood ma anche il libretto che hai appena terminato non sembra male..

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    1. Grazie per i complimenti! Da te,mi fanno molto piacere. Anch'io devo dire che ho avuto un approccio un po' ...diffidente verso lo scrittore. Indubbio che l'incipit è molto accattivante, i dialoghi scorrono veloci e - beh - è stato un po' difficile solo l'approccio col diverso piano della realtà di Eri. Per una pragmatica come me, queste parti del romanzo alla Poltergeist sono sempre un po' inquietanti. Ma, nel complesso, direi che sì, è da leggere. PS sapevo che la mappa sarebbe piaciuta, io ci ho fatto le 2 di notte a clikkarci sopra. After Dark, appunto!

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  2. Io lavoro al bar di un albergo a ore
    porto su' il caffe' a chi fa' l'amore
    Vanno su' e giu' coppie tutte uguali
    Non le vedo piu'
    manco con gli occhiali...



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    1. Non ci avevo pensato...ma questa canzone, che mi ricordo cantata dalla Vanoni (giusto?), calza a pennello!
      Felice di averti letto passare di qua!

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    2. Edith Piaf nel 1956, Herbert Pagani nel 1970, Vanoni, Paoli, Milva...
      dopo la traduzione di Pagani ci hanno razzolato u po' tutti.

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    3. Già è della Piaf. Me ne ero vergognosamente dimenticata!

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