Happy Book Stall e i molti... Modi di vedere l'India



(Foto di Clara Nubile)

Se Nela San riesce a leggere libri di giallisti indiani, infelicemente non tradotti ne' tantomeno distribuiti in Europa, lo deve a due persone. 

Una di queste è Mr. R.J. Jerajani.



(Mr. Jerajani - Foto di Clara Nubile)
Mr. Jerajani è il titolare di Happy Book Stall, libreria di Mumbay che esiste da oltre sessant'anni, in cui oggi lavora anche il figlio, Krutarth. Da questa libreria, ogni anno, le arrivano le ultime novità. Come nel 2012, quando arrivò questo:



A nice quiet Holiday, di Aditya Sudarshan, romanzo con la struttura del giallo classico, mentre lo scorso anno ricevette 


Mumbaistan, pluripremiato giallo-pulp composto di tre racconti con eroi hard-boiled e femmes fatales, di Piyush Jha.
Sceneggiatore e regista, in questa sua prima prova narrativa, il suo intento è  quello di descrivere la città in cui è nato il 1° gennaio 1958 ma diventata una creatura che ora non riconosce più. 

Sono molti anni che Nela San non va in India, ne' conosce Mr. Jerajani. Ecco dunque entrare in gioco colei che le porta i gialli: Clara.

Traduttrice editoriale, scrittrice e poetessa, Clara ha scritto Tu come tutto quello che tocchi (sinossi qui), duro romanzo su Brindisi e la Sacra Corona Unita, e come poetessa ha avuto riconoscimenti a livello nazionale. Vive fra l'Italia e l'India, che ama e conosce smisuratamente.

E' una di quelle persone straordinarie che la viaggiatrice ha avuto la fortuna di conoscere tramite i blog. E' lei che si è resa disponibile a fotografare Happy Book Stall e il suo proprietario e sempre lei a portarle i libri con splendide dediche.

Quando Nela San la legge, resta rapita dalla sua sensibilità, quando l'incontra, parlano per ore, dimentiche del tempo, perché la considera un po' come una sorella, una sorella minore.

In questi giorni dell'India post elettorale, Danilo Taino su Il Corriere della Sera, parla del nuovo Premier, Narendra  Modi, che ha sconfitto il Partito del Congresso della famiglia Gandhi. Figlio di un venditore di tè, il giornalista lo descrive dotato di forte carisma,  instancabile uomo che non ha fatto una sola vacanza nei 13 anni in cui ha guidato lo Stato del Gujarat, il cui stile autoritario è incline a snellire la tortuosa burocrazia indiana e a rendere l'India più cinese.

(Mumbai - Foto di Nela San Mag 2008)

Letto l'articolo e quest'ultima frase, Nela San ha poggiato perplessa il quotidiano e ha guardato il tramonto dal suo terrazzo. 


Bombay era il terrazzo
su cui attendevamo l'ora color zucca, sfogliavamo i taccuini, cancellavamo gli indirizzi, pregavamo i pappagallini verdi... 
(Bombay, poesia di Clara Nubile, dalla raccolta Squame - tutti i diritti riservati © )


"Da qualche parte, là a Est, Clara ha già visto da un suo terrazzo il tramonto "- ha pensato la viaggiatrice. 
"Tra pochi giorni, da qualche parte, è giunto il tempo di rivederla. Solo lei può suggerirmi il giusto modo di vedere l'India. Adesso." 




6 geo-commenti:

  1. Per me l'India è la"terra incognita" per eccellenza. Avrei bisogno anch'io di una guida come la tua amica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti posso assicurare che, in fatto di India, Clara è come te, in fatto d'arte! Non per nulla ho scritto che il blog mi ha fatto incontrare persone eccezionali (indovina chi c'è nel gruppo?)

      Elimina
  2. Non ho mai scritto un libro
    anche se ho avuto la proposta di pubblicare i miei racconti
    visto che tieni alle dediche
    dovessi farlo ti manderò subito una copia con dedica
    siccome non l'ho fatto posso inviarti una risma di fogli formato A4
    anche quelli con dedica.

    In questo periodo pare ci sia una gara a rendere tutto più cinese
    anche da noi, nel mondo del lavoro c'è la tendenza a cinesizzare gli operai
    se poi sono stranieri allora viene anche meglio,
    gli vendiamo un po' di anfetamine e li mettiamo a lavorare nei campi per 14 ore al giorno.

    Nela, sto avvilendo di fronte a un mondo che non riconosco più alla mia portata
    a me bastava che un titolare gridasse a un operaio
    perchè si trovasse le mie dimissioni sul tavolo la mattina dopo
    e invece adesso il maltattamento è diventato ordinario.
    Abbi pazienza se scrivo questo ma eri a tiro te e allora...
    Notte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah bene, diciamo pure che più che la risma, ambirei a leggere i racconti correlati di dedica!
      Il "rendere più cinese", che coinvolge in pari misura stranieri a lavorare nei campi, lavoratori costretti a lavorare di domenica nei supermercati o per la "falsa" utopia de "l'eccellenza" di Eataly con un "vero" stipendio "indecente" sono figli della stessa stronzata (qui mi prendo una libertà forte, lo so!) del farci credere che il modello cinese deve essere applicato ovunque. Tutti questi, in realtà, sono frutto di quello che io spesso chiamo il colonialismo del 3° Millennio e non è niente di buono. Mai letti gli articoli di Pagina99?
      Se non riconosci più questo mondo lavorativo alla tua portata, figurati io che ci lavoro in mezzo tutti i giorni! Ma è un discorso troppo lungo da articolare all'interno della risposta a un commento di un post.

      Elimina
  3. Cara Manuela
    sono commossa *-*
    belle le tue parole, cariche d'affetto, come l'arancio dei tramonti...
    Modi... era matematico che vincesse, peccato che sia l'anima più fondamendalista e fascista dell'India, quella dell'hindutva, della supremazia hindu. Responsabile del massacro di Godra in Gujarat 2002, ha sulla coscienza tanti musulmani innocenti, morti, senza che lui facesse niente
    Ma di questo ne parleremo presto, con uno dei tuoi preziosi té cinesi a farci da sfondo.
    Grazie, sorella maggiore, con affetto e stimaù
    Clara da Mumbai

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello che scrivi mi conforta. Quanto all'ascesa di Modi, oggi ho letto una sua interessante biografia sulla rivista Internazionale. E un po' mi sono venuti i brividi.
      A presto, davanti a una tazza di té.

      Elimina

 

Geo-lettori im-pazienti

Geografando in fb

Geo-MEMO

I testi pubblicati in questo sito sono di proprietà esclusiva del mio blog" gialli-e-geografie " e tutelati dalla legge sul diritto d'autore n.633/41 e successive modifiche.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge nr. 62 del 7/03/2001. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti inseriti nei post, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Le immagini ed i video presenti nel blog provengono dal web e quindi valutate di dominio pubblico.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione o per qualsiasi violazione di copyright, non avranno che da segnalarlo e l'autore provvederà alla rimozione immediata.