Il porn del bookworm

(Nela's South America Bookshelf - photo by Nela San)
Il 16 giugno il meteo profetizzava pioggia. Giornata di ferie da non sprecarsi con l'inutile lamentela sull'assioma sono-in-ferie-dunque-piove, Nela San decise quindi di pulire e riordinare l'intera libreria. 


Impresa titanica e teutonica. Titanica per il numero di libri da spolverare. Teutonica per quel suo rigore tutto tedesco che l'ha portata a riposizionarli in funzione del paese di cui trattano. 
In linea con quanto scritto da Marco Filoni nell'articolo su Repubblica (L'erotismo degli scaffali per biblio-feticisti): la libreria come una geografia, una mappa che indica percorsi, storie e sentimenti. 
Filoni ha ragione: gli scaffali della viaggiatrice sono come la mappa geografica delle storie di parte della sua vita; sentimenti (altalenanti) compresi.
(Nela's Far East Bookshelf - Photo by Nela San)
Qualcuno potrebbe magari pensare che le foto possano far parte del blog di Anthony Dever. Chi è costui?


Dever è il libro-feticista per antonomasia il cui blog è diventato un caso, tanto da esser stato invitato a parlarne all'edizione 2013 della Buchmesse di Francoforte.

Il tutto nacque nel 2009 mentre si trovava in una libreria di seconda mano. 
Dever, la cui occupazione è di Senior Digital Strategist in una società a Sydney, chiese al proprietario il permesso di fotografarne gli scaffali. Se avesse messo quelle foto sul web, forse sarebbero state apprezzate dagli amanti dei libri come una specie di... porno.

Il blog su piattaforma Thumblir si chiama bookshelfporn: oltre 1.500 foto, scaffali, librerie, biblioteche e mobili libreria, assurdi, classici, originali, inquietanti e a volte bombastic.

Per lui vale il motto: "Dimmi che scaffale hai e ti dirò chi sei (o chi vorresti essere)". Come dargli torto?
(Nela's India Bookshelf - Photo by Nela San)

Così, mentre nell'Ottocento lo scrittore americano Ralh Waldo Emerson, paragonava la biblioteca di un uomo a una specie di harem, la missione del blogger australiano è di postare foto che facciano emergere l'impressione di sensualità segretamente nutrita, nei confronti dei libri, da ogni bookworm.
In lingua anglosassone, la persona amante dei libri, viene chiamata così: letteralmente verme del libro,  tarma o tignola, che in metafora diviene bibliofago o topo di biblioteca.
Sinceramente preferiamo il suo reale significato etimologico - dal greco Biblion (libro) e Filos (amante) - il bibliofilo che in inglese diventa un più elegante bibliophile

Ma torniamo a Dever. Come sarà il suo bookshelf?
Al giornalista di The New Yorker, ha confessato che la sua libreria impallidisce in confronto a quelle che posta e che hanno contribuito a far annoverare il suo blog fra i migliori del 2012 dal Time. La sua è classica, sei scaffali in altezza, a fianco del letto. Non ha familiarità con gli e-book, anche se usa un iPad.
"Tutto ciò che leggo per piacere, - dichiara Dever - deve essere acquistato in forma fisica." Nutrivate qualche dubbio?

 Ci sarebbe ora quindi da chiedersi, perché Nela San ha fatto più della metà delle foto della sua libreria con indubbia mancanza di messa a fuoco...
Indolenzimento muscolare, dovuto al pesante lavoro, o vibrazioni orgasmiche da biblio-feticista, secondo il Teorema Dever?

No, semplicemente nervoso, perché a lavori ultimati, si è accorta che per tutto il tempo non era piovuta neanche una goccia.
Come diceva qualcuno: "Elementare, Watson, elementare!"

6 geo-commenti:

  1. Bellissimo post! Mi piace Filoni, è sempre attento ai traduttori :-)
    Anch'io, ovviamente, guardo e curo la mia libreria con amore viscerale.

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    1. Allora siamo in due! Con l'aggravante che stavolta ho messo dei soprammobili in tema.

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  2. è un lavoro che odio
    e che mia moglie mi fa fare sempre a me
    e son sicuro che lo fa apposta a passare il dito sulle mensole
    per vedere se c'è la polvere.
    Siete delle megere!

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    1. beh, tua moglie approfitta della forza maschile, nel mio caso ho fatto tutto da sola. Non siamo poi mica tanto megere, dai! ;-)

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  3. Eh, sì, questo post qui l’avevo perso. Perbacco, le foto postate su http://bookshelfporn.com/ sono superlative. Che goduria…

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    1. Figurati come invece sono messa io, che ti ho promesso di farne un post, quando già l'avevo belle che fatto e postato!

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