Kathmandu Pilgrims Book House ovvero rinascere dalle ceneri


Era considerata il simbolo delle librerie asiatiche, un po' come la Libreria Acqua Alta di Venezia lo è per l'Europa.

Lì, ci si trovava di tutto: mappe dei luoghi più sconosciuti, pubblicazioni per trekker provetti e non, libri, tanti, forse in quel suo dedalo di stanze si poteva pensare che lì, i libri, fossero infiniti come lo stesso cielo di quel paese.

Chi ha avuto la fortuna di visitarla ha detto che vagare nei suoi locali era un'esperienza magica, come i luoghi che si visitano facendo un viaggio in quella destinazione.



Fino alle 22 della notte del 17 maggio 2013 quando è bruciata, così come il suo bookstore café. Malgrado alle 11 del mattino del giorno seguente il fuoco fosse sotto controllo, ancora vi erano piccoli focolai non domati.
Qualcuno dice che il vero inferno fosse visibile negli occhi del suo proprietario, Ramanand Tiwari. 




Tiwari la aprì 30 anni fa, arrivando qui in pellegrinaggio da Varanasi per visitare il tempio di Pashupatinath. Si innamorò di Kathmandu e da qui non andò più via.
Volle chiamare così la libreria in onore di quel pellegrinaggio e per la sua nuova esperienza di libraio-filosofo. La libreria però non era assicurata contro gli incendi e questo incendio, per lui, significa una perdita incommensurabile: economica ma anche e soprattutto emozionale.

Ho chiesto a una mia amica blogger, Radha Namaste, grande amante ed esperta di questi luoghi, cosa ne è oggi della libreria a più di un anno di distanza da quell'incendio. Radha attualmente si trova in Nepal. 

Seguendo un'idea partita altre mie amiche blogger (Clara, per Happy Book Stall in Mumbai,  qui), mi ha inviato, non senza difficoltà per mancanza di una buona connessione internet e del monsone imperante, le foto dei nuovi locali della libreria di Kathmandu.

Queste le immagini e il suo commento:





La nuova è a una galassia di distanza dall'originale ma comunque interessante. Purtroppo sono scomparse le rarità, i libri antichi e curiosi.  

Ringrazio Radha, che spero di poter rivedere presto. 
Il link al suo blog su l'Asia che lei osserva, che vive e che sogna (sono parole sue)  qui 

12 geo-commenti:

  1. E' possibile sapere se questa ricostruzione sia frutto di una colletta
    oppure lui,Tiwari, si sia cacciato in una palude di debiti?

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  2. Dovrei chiedere a Radha, monsoni permettendo...

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  3. Mi sembra quasi un miracolo: da noi starebbero ancora litigando sui progetti!

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    1. E la burocrazia e le tangenti e l'impatto ambientale e la 626 e "siamo sicuri che non sia meglio metter qui un bel fastfood" etc etc etc

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  4. Un saluto a te, e a Radha. Belle le foto, e chissà magari tornerà ad essere la libreria di un tempo.

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    1. Un saluto anche a te, Clara. E' bello ritrovarti ogni tanto, qua e là.
      E grazie Nela per questa bella storia.

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    2. Grazie a te, a Clara e Radha è soprattutto grazie alle sue foto che ho potuto testimoniare come è oggi.

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  5. una resurrezione che ha del prodigioso

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    1. Prodigioso, sì, ed è per questo che da tanto ne volevo scrivere e Radha me ne ha dato la possibilità.

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  6. Un saluto a tutti
    Ora sono in india.
    La libreria é ripartita grazie a molte donazioni
    Volevo precisare che esisteva giá una succursale della piligrim's da luglio 2012, molto diversa dall'originale, ma c'era. É vero, la vecchia piligrim's sará difficile da far rivivere. Sono andati in fumo volumi antichi in hindi, in nepali e in inglese. Testi specifici sulla cultura himalayana che aveva solo lui e che io contavo di consultare e in poca quantitá acquistare

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  7. Risposte
    1. Radha piacere di risentirti e della tua testimonianza diretta. felice permanenza in India.

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