Quando il rosso è nero - Quando il lungo è lento


Lo scaffale gialli Estremo Oriente della viaggiatrice non poteva non contemplare quelli  ambientati in Cina.

Fra questi, le opere di  Qiu Xiaolong (foto di L. Kastner) e del suo ispettore capo Chen sono le più rappresentative di un paese in completa e veloce evoluzione. 
Già se ne è parlato (vedasi Tag Giallisti cinesi). 
Lo scrittore, che dalle proteste di Piazza Tiananmen vive e insegna negli Stati Uniti, ne ha già scritti nove con protagonista il detective-poeta di Shanghai.

Dal primo pubblicato nel 2000 fino all'ultimo dello scorso anno, (tutti editi in Italia da Marsilio), si legge il passato, presente e futuro della Cina, con i suoi lati positivi e negativi. 
Non è un caso, dunque, che la viaggiatrice ne sia fortemente attratta.

Tuttavia, anche fra i gialli ambientati nella cosiddetta terra di mezzo, può capitare di imbattersi in uno che di stimolante ha ben poco. 


...Di solito non parlo molto con i vicini, dopo che per tutti questi anni sono stato un capitalista nero..."
[...omissis...]
"Già, possono capirlo soltanto quelli che hanno vissuto anni di umuliazioni. Io ero così nero, così politicamente nero, e Wan invece così politicamente rosso" 
(Pag 210 Quando il rosso è nero)






Titolo: Quando il rosso è nero
Originale: When Red is Black (2004)
Editore: Marsilio (2006)
Pagg: 288
Traduzione: Fabio Zucchella

Il terzo caso per l'ispettore capo Chen parte con l'assassinio della scrittrice dissidente Yin Lige, avvenuta all'interno della sua stanza, una modestissima tingzijan, all'interno di una shikumen di Shanghai.

(Shanghai by Nela San 2011)
Le descrizioni di questo tipo di abitazione-condominio, in cui decine di famiglie vivono stipate in stanze anguste, dotate di spazi comuni, così popolare nella Shanghai anni Trenta, quando la metropoli era definita Parigi d'Oriente o città senza notte, è la parte più interessante del romanzo, così come quando descrive la veloce metamorfosi della città e della sua prorompente edilizia.

La casa nei bassifondi è in un'area destinata a nuovo progetto residenziale, in cui i vecchi palazzi sono già stati abbattuti. C'è qualche famiglia che si è rifiutata di trasferirsi fino a quando non verranno soddisfatte le sue richieste, e si trova ancora lì. Le chiamano "famiglie-chiodo", nel senso che le dovranno sradicare a forza, come i chiodi. L'amministrazione distrettuale ha reso a tutti la vita difficile, e di tanto in tanto taglia l'acqua e l'elettricità. (Pag 112) 

(Shanghai by Nela San 2011)
Guardò fuori dalla finestra e vide un altro condominio in costruzione nelle vicinanze.

Il New World era come la Cina contemporanea, piena di contraddizioni: esteriormente c'era un sistema socialista guidato dal Partito comunista, ma all'interno vigeva la pratica capitalistica, comunque la si volesse chiamare.
Quella combinazione poteva funzionare veramente?
Forse. Nessuno era in grado di dirlo, ma fino a quel momento sembrava di sì, malgrado le tensioni tra due forse così contraddittorie. E questo nonostante il prezzo che si doveva pagare: a disparità sempre crescente fra poveri e ricchi. (pag 131)


(Shanghai by Nela San 2011)

Al vorticoso boom edilizio di Shanghai si contrappone un ritmo dell'indagine lenta, in cui intere pagine girano viziosamente intorno a un manoscritto scomparso della vittima e a descrizioni dettagliate sulla difficoltà di tradurre parole dal cinese all'inglese. 
Interessante, certo, ma senza rendere incalzante il succedere degli episodi su cui si dipana il giallo.

Non ci si dilungherà dunque nel parlare di quello che risulta essere il libro meno avvincente di quelli letti finora di Qiu Xiaolong.
Ci si limita, tuttavia,  ad una riflessione:

Batya Gur scrisse Un delitto letterario
Manuel Vazquez Montalban scrisse Il Premio

in entrambi i casi, i rispettivi detective hanno indagato su omicidi in ambienti letterari che coinvolgevano scrittori e in ognuno di questi romanzi, il rispettivo autore ha ceduto nel perdersi in sfiancanti pagine su tecniche e meccanismi di quel mondo che ben conoscevano. 

Riempipagine?!

Anche i migliori - a volte - scivolano nel tediare i fedeli lettori per mancanza di plot stimolanti...  



5 geo-commenti:

  1. non tengo conto della pars destruens, leggerò il romanzo. Ritornare a Shangai accompagnata da Qiu Xiaolong è tentazione troppo forte!
    Buona domenica e baci:)

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    1. Anche tu sei stata a Shangai? In quale anno?
      Se vuoi avvicinarti ai romanzi su SH di Qiu Xiaolong, ti consiglio di partire da La misteriosa morte della compagna Guan, ne ho parlato ne Dizionario Vittorio Cina 2a parte. È il primo che ha scritto e per me più intrigante di questo.
      Baci e buona domenica, gemellina!

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  2. l'ultimo del secolo scorso!

    Grazie per il consiglio!
    Baci anche da me:)

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  3. Uff, non me lo dire, che ne ho dovuti tradurre parecchi, di riempipagine!
    Però mi piacciono molto le tue esplorazioni in territori letterari insoliti, e basta con questi americani! ;-)

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    1. In effetti, chi più di te capisce quando si tratta di riempipagine! Comunque hai ragione, io sono una specie di Johnaton Livingstone dei gialli. Se non vengono da paesi strani non mi appassionano. ;-)

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