Berlino herumgehen (Parte 1)

(VW-Bibliotheck Technische Uni - Volkswagen-Haus - Berlin)

he­-rum-­ge-­hen

(ziellos) von einer Stelle zur andern gehen, im Kreis gehen, flanieren

Berlino è una città meravigliosa. Quando ci vivevo, l'atmosfera ricordava quella di un romanzo di spionaggio. Le persone, a Berlino, sapevano come affrontare le cose. (Iggy Pop)
Perché ti pare possibile, che Berlino... abbia tre volte i turisti di Roma? Quel cesso di città che è Berlino, bombardata! (Vittorio Sgarbi)
In qualità di newyorkese, trovo particolarmente strano che in realtà Berlino non esista, ma che ci siano solo un mucchio di paesi che si chiamano Berlino”. (Henry F. Urban)
Il berlinese è attaccabrighe, strafottente, prepotente e rumoroso… I berlinesi, parvenu dell’ultima ora, sono presuntuosi, polemici e si pavoneggiano volentieri, ma hanno sempre la risposta pronta, sanno essere spiritosi, hanno senso dell’umorismo…. (Jules Huret, 1863-1915, giornalista e scrittore francese).
C’è un motivo per cui si preferisce Berlino ad altre città: perché è in costante evoluzione. Ciò che oggi non funziona, può essere migliorato domani. (Bertold Brecht)  
Il berlinese non ha tempo. Il berlinese è per lo più originario di Poznań o di Breslavia e ha sempre in mente qualcosa, telefona e fissa appuntamenti ai quali arriva trafelato e anche un po’ in ritardo ed è sempre indaffarato. (Kurt Tucholsky, 1890-1935, giornalista durante la Repubblica di Weimar).

Un altro anno è trascorso ed ecco incombere minacciosa e gelida la trasferta a Berlino. 
Certa di avervi già tediato con i suoi incubi berlinesi e giunta al settimo anno di questa visita obbligata, la viaggiatrice ne tenta un approccio diverso, ne' sgarb(i)ato, ne' brechtiano e tantomeno huret-tiano (un francese che considera un berlinese strafottente?! Da che pulpito!).

Nel tentativo di pensare la città in positivo, lei cerca di convincersi che finora le era mancato...das Herumgehen: l'andare in giro senza meta, vagando qua e là come un flâneur.

Detto fatto! Più per voi che non per lei, propone un Herumgehen fra insolite librerie berlinesi. Insolite anche nei nomi.
Mai come in questo caso la preposizione "herum" (intorno, attorno) è azzeccata: se digiterete in sequenza gli indirizzi, comparirà un cerchio: il vostro giro-in-giro.


Ocelot
Brunnenstrasse 181
10119 Berlin
Lun-Sab 10.00 - 20.00

Sottotitolata dal suo proprietario, Frithjof Klepp, come "not just another bookstore", è stata arredata dalla designer locale Martina Zeyen. Suoi i pregiati pannelli in legno di quercia.

Si può sostare nel suo accogliente in-store café ed immergersi nei suoi libri.






Do you read me?!
Auguststrasse 28 - 10117 Berlin
Lun-Sab 10.00 - 19.30


Situata nella zona Est, quella soprannominata "Art mile", per la grande quantità di gallerie che ospita, questa libreria dall'insolito nome è stata fondata dal graphic designer Mark Kiesslling e la libraria Jessica Reitz. 

Grande assortimento di riviste internazionali di tutti i generi e libri anche in inglese. Malgrado scaffali e pavimentazione siano tutti neri, lo spazio a forma di elle ha un'atmosfera ben lungi dall'essere deprimente. In alcuni angoli sono piazzate delle sedie, per poter leggere in tranquillità.  






Fair Exchange
Dieffenbachstrasse 58 
10967 Berlin 
Lun-Ven 11-19, Sab 10-18

A Kreuzberg, l'atmosfera di questa piccola libreria di due stanze è simile a quella di una casa accogliente.

I due proprietari, professori di lingua americana, vantano oltre 20.000 testi usati disponibili: gialli, rarità, saggi e edizioni limitate. Il tutto accompagnato da una buona tazza di té.



Another Country
Riemannstrasse 7 
10961 Berlin
Mar-Ven 11-8, Sab 12-4

Nel 2010 fu messa da Lonely Planet fra le 10 librerie più belle del mondo. Di proprietà dell'inglese Sophia Raphaeline. 

Anche se è la più grande per libri usati in inglese, definirla solo libreria è  riduttivo: qui si incontra gente, si chiacchiera e si discute come se si fosse in un centro sociale, la stessa proprietaria, fino a 55 anni era di sesso maschile e si chiamava Alan, cucina per gli habitué che si attardano nel negozio tutti i venerdì sera. Molti dei sui 20.000 volumi sono in prestito, non in vendita, mentre altri sono disponibili solo per la lettura in loco. 


Continua... (forse)



8 geo-commenti:

  1. Giá amavo Berlino prima di conoscere Chiara (ha il blog Berlino 101). Vedendola con la sua guida l'ho amata ancora di piú. È ora che ho letto il giudizio cosí negativo di Sgarbi mi convinco che sua davvero una cittá stupenda :-)

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    1. ah, il blog Berlino 101! Devo leggermelo prima di partire, grazie del consiglio.

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  2. Splendido post, Nela. Dimmi in quale tra queste bellissime librerie ti fermeresti più volentieri e perchè. ( io ho già scelto...vediamo s siamo davvero gemelline :)

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    1. Inizialmente ero indecisa fra le ultime due, poi quando ho letto che Another Country godeva già delle "luci della ribalta" della Lonely Planet, ho optato per scegliere quella dall'atmosfera di casa: La Fair Exchange. E tu?

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  3. the same ( e con identico dubbio preliminare :)
    baci:)

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    1. E se ti dicessi che ci sono andata?! Ebbene sì è sarà l'apertura del prossimo post.
      Baci, gemellina! PS: non avevo dubbi su questa affinità elettiva e libresca!

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  4. Ma no! Non le ho mai viste (mi attirano soprattutto le ultime due, per via dei libri usati in inglese)! Devo tornare subito a Berlino! Le librerie ti hanno aiutata ad amarla un po'?

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    1. Per rispondere alla tua domanda, leggi la seconda puntata e lo scoprirai. :-))
      Buona domenica, cara!

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