The Remarkable Book Shop - notevole, ma non (solo) per Paul Newman


Stiamo per parlare del Cappellaio Matto di Lewis Carroll?

(Photo Dave Matlow - 1987)

O della favola di Hansel e Gretel dei Fratelli Grimm?

In effetti la figura ritratta nel poster e all'esterno dell'edificio in stile coloniale pare uscita da una favola. La casa stessa potrebbe essere frutto di fantasia.

In realtà esiste o forse è meglio dire è esistita proprio nel colore delle foto, grazie ai suoi proprietari, i coniugi Esther e Sidney B. Kramer.



Sidney, nato nel Bronx nel 1915 e discendente da una famiglia di emigranti di Minsk, era agente letterario e co-fondatore nel 1945 di Bantam Books, casa editrice americana oggi di proprietà di Random House, conosciuta per i romanzi originali da cui è stata tratta la serie di Star Trek. 



Negli anni 50,  Sidney e Esther si trasferirono a Westford- Conntecticut da Brooklyn e acquistarono questa casa di oltre 200 anni, anticamente di  proprietà di un capitano di vascello, al 177 di Main Street, all'angolo con Parker Harding.

A quei tempi, nel 1952, era già sede di un'altra libreria, loro però la dipinsero di rosa fluorescente e scelsero come nome Remarkable, in parte frutto del cognome Kramer al contrario.

Non fu solo il colore a rendere per oltre trent'anni The Remarkable Book Shop un'icona e punto di riferimento per gli amanti dei libri. 
Al suo interno, comode sedie imbottite invitavano i clienti a indugiare, sedendosi a leggere in questo groviglio di stanze piene di libri fino al soffitto. 

Esther e il suo staff tutto al femminile erano esperte in libri di ogni genere: poesia, cucina o addirittura sulla nautica. 

Conoscevano tutti i clienti per nome, e non solo quelli famosi come Bette Davis, Liz Taylor o Paul Newman e Joanne Woodward (foto di G. Parks,  Parigi-1959), che qui avevano la loro casa. 

The Remarkable era anche centro sociale e luogo di aggregazione per scrittori oltre a ospitare concerti di giovani musicisti locali.

I coniugi Kramer erano poi molto attivi nella tutela dell'ambiente. Sidney, in particolare, era convinto sostenitore delle tradizioni del luogo e forte attivista, tanto da creare un comitato, Save Westport Now (SWN),  che promosse un'azione legale contro una società immobiliare, per un progetto che ne avrebbe violato il piano regolatore. 

Chiusa nel 1994 per la concorrenza di librerie più grandi, la voce narrante di The Remarkable è affidata a chi affiancò Esther fin dal primo momento: Mrs Esta Burrough, 100 anni lo scorso anno.


Remarkable quindi si può a ragione non riferire solo al nome della libreria, ma in tutto e per tutto ai suoi proprietari, che ancora oggi, a distanza dalle loro scomparse (Sidney a Dicembre 2014, Esther in Aprile 2011) vengono commemorati a Westport e restano vivi nel ricordo di Esta.   

6 geo-commenti:

  1. Non è possibile fare a meno della poesia
    anche se non lo sappiamo non ne possiamo fare a meno
    ogni volta che facciamo qualcosa che ci viene da dentro
    è la poesia che guida le nostre azioni.
    anche io a volte mi accorgo di ciò,
    per adesso non posso fare a meno del voltaren
    e francamente preferirei la poesia.

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    1. Molto bella questa affermazione che non si può fare a meno della poesia. La condivido in pieno. Purtroppo, per entrambi, condivido anche gli antinfiammatori, nel mio caso per causa di giramenti di testa presumibilmente per cervicale e di altri giramenti per motivi lavorativi, per i quali, oltre alla poesia occorrerebbe un sedativo con dosi da cavallo. Ti auguro una pronta guarigione, il voltaren è una brutta ...bestia (niente a che fare col nobile cavallo di cui sopra).

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  2. Oh, no, Nela, spero che ti passi in fretta!
    Quanto alla libreria, era stupenda, che peccato che l'abbiano chiusa. Certe librerie dovrebbero essere adottate dallo stato e sovvenzionate come biblioteche. Soprattutto una libreria dove ha messo piede Paul Newman!

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    1. Hai ragione nel dire che dovrebbero essere sovvenzionate dagli Stati, credo invece che ora al suo posto ci sia il solito negozio di abbigliamento in franchising, e che non abbiano nemmeno considerato il fatto di mantenere la parte esterna originale, come a volte accade pur cambiando la destinazione d'uso. E dire che se non sono monumenti alla cultura questi... A proposito, che ne è stato della Rizzoli a NY? Mi sono persa gli aggiornamenti.

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    2. L'hanno trasferita, dovrebbe aprire in questo periodo:
      https://rizzolibookstore.com/about-us/location-store-hours/

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    3. Bene, grazie per l'informazione. Ho un post ancora abbozzato, quindi vado a leggermi questa tua segnalazione, prima di pubblicare qualcosa. Buon fine settimana e non sentire troppa...saudade di Frisco!

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